Estel_naMar
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Nuovo recensore (20 recensioni)
 

    «E avvenne che quando Arathorn e Gilraen erano sposati da appena un anno, Arador fu fatto prigioniero dai Vagabondi a nord di Gran Burrone e ucciso; e Arathorn divenne Capitano dei Dùnedain.
L’anno seguente Gilraen gli diede un figlio, ed essi lo chiamarono Aragorn. Ma Aragorn aveva appena due anni quando Arathorn partì con i figli di Elrond per combattere gli Orchetti e venne ucciso da una freccia che gli trafisse un occhio; la sua vita fu quindi davvero breve per uno della sua razza, poiché aveva appena sessant’anni quando cadde.
    «
Allora Aragorn, essendo l’erede d’Isildur, venne accolto nella casa di Elrond insieme con la madre, ed Elrond gli fece da padre e giunse ad amarlo come un figlio. Allora lo chiamarono Estel, cioè Speranza, e il suo vero nome e lignaggio furono tenuti segreti come stabilito da Elrond; perché i Saggi sapevano che il Nemico cercava di scoprire l’Erede d’Isildur, se ve n’era ancora uno sulla terra.

J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Appendice A.





Un giorno potei ammirare una bambina affacciarsi sulla finestra del mondo ed un padre che la lasciava libera di camminare sulle sue gambe, conscio della forza che le apparteneva nonostante la sua giovane età.
La lasciò libera perché era quello che era giusto fare, perché non la poteva trattenere dal percorso che doveva intraprendere. 
E lei poté vedere la vita per la prima volta: la potenza delle onde che si infrangevano contro il terreno sotto i suoi piedi, il sole che spezzava il cielo costellato di nuvole e si rifletteva sul mare con una luminosità tale da offuscarle la vista. 
Vide la vita per la prima volta e la trovò bella. 
Guardò oltre la pura apparenza e osservò il potenziale che il mondo offriva e decise che niente avrebbe potuto impedirle di perseguire tale bellezza.
Decise che avrebbe voluto contribuire a mantenere e diffondere tale bellezza poiché già aveva compreso che ogni bambino, se privato della speranza del costante miglioramento e della sicurezza che ci sia qualcosa per cui valga la pena battersi, avrebbe finito per smettere di percepire quel fascino proprio della vita non potendo che vivere soltanto una passiva esistenza. 
E lei, nel suo piccolo, tutto poteva accettare tranne che questo. 
Un giorno potei ammirare una bambina affacciarsi sulla finestra del mondo e divenirne la finestra stessa, ed io decisi che nulla avrei potuto se non lasciarmi prendere per mano e camminare insieme a lei. 






Estel", speranza, ciò mi abita in ogni gesto e decisione, mi guida: la forza motrice costante della mia intera esistenza.
Questo è solo un piccolo assaggio del mio mondo, costellato per lo più da musica - preferibilmente di quella bella, arrogante ed aggressiva, quella che invita alla rivoluzione del mondo e di sè -, e parole.
Ed è proprio attraverso il concatenarsi di questi due elementi che ho intenzioni di lasciarvi addentrare direttamente in luoghi di me che mai ho mostrato in contesti diversi dalle mie storie.
Spero vogliate accompagnarmi lungo questo percorso e non mi resta, dunque, se siete giunti fin qui, che darvi il mio più sincero benvenuto.



Esiste qualcosa di più affascinante degli individui? E qualcosa di più originale e coraggioso della loro quotidianità? Mi chiamo Abigail e vi presenterò delle persone, degli istanti delle loro vite cristallizzati in un peculiare infinito.
Le ho incontrate per strada, nell'attesa della metro, nella terrazza di un albergo, lungo un viale alberato o in mezzo alla natura.
Le ho incontrate per caso e loro, in preda ad una gentilezza inconscia, mi hanno ceduto una parte delle storie che li appartenevano ed a me non resta che fare altrettanto e condividerle con ognuno di voi.
Mi chiamo Abigail e questi sono una serie di racconti inerenti l'eccezionalità dell'ordinarietà di una vita qualunque, come potrebbe essere la tua, la mia o la nostra.
Mi chiamo Abigail e queste sono le narrazioni che mi hanno sconvolto e rivoluzionato l'esistenza.
Autore: Estel_naMar | Pubblicata: 24/02/20 | Aggiornata: 24/03/20 | Rating: Verde
Genere: Introspettivo, Romantico, Slice of life | Capitoli: 2 - Raccolta di One shots | In corso
Tipo di coppia: Nessuna | Note: Raccolta | Avvertimenti: Nessuno
Categoria: Storie originali > Introspettivo |  Leggi le 9 recensioni

Adahy e Gad non si conoscevano, ma entrambi avevano avuto da sempre una speciale ed inspiegabile connessione con la natura: parlavano con lei fin da quando erano bambini e ne coglievano la meraviglia come nessun altro sapeva fare.
Avevano sempre vissuto su Questomondo Terra sebbene lo sentissero in qualche modo "stretto", ma al compimento dei loro sedici anni poterono finalmente rispondere a tutti i loro perché.
"Adesso Adahy e Gad avevano esattamente quindici anni e 364 giorni e, l’indomani, alle tarde ore della mattinata sarebbero entrati nel loro sedicesimo anno di vita e, benché non potessero prevederlo, le loro esistenze sarebbero state irrimediabilmente stravolte."
Adahy e Gad sono gli ultimi Figli di Phronesis, colei che per prima ha detenuto la Saggezza, e sono gli unici a poter salvare Altromondo Aiyana, luogo sconosciuto, ma da sempre nelle loro memorie, dal collasso.
✠ Storia partecipante al contest "Voglia di tè" indetto da Inchiostro_nel_Sangue e Elli2998 sul Forum di EFP.
Autore: Estel_naMar | Pubblicata: 16/03/20 | Aggiornata: 16/03/20 | Rating: Verde
Genere: Avventura | Capitoli: 1 - One shot | Completa
Tipo di coppia: Nessuna | Note: Nessuna | Avvertimenti: Nessuno
Categoria: Storie originali > Fantasy |  Leggi le 11 recensioni