Recensioni per
Congiunzione astrale
di paige95

Questa storia ha ottenuto 228 recensioni.
Positive : 228
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
16/01/23, ore 12:25

Ma buon salve dolcezza!
Eccomi qui a tempo di record per leggere questo tuo nuovo capitolo!
Cioè ero in astinenza da loro e dalle tue storie e quindi sì, mi ci sono fiondata senza alcun rispetto se te lo stai chiedendo.
Già dalle prime due righe mi sono ritrovata a essere buttata tra le macerie di ciò che, anche se l’ho letto mesi fa, so che è successo; so che può sembrare una cavolata, ma la bravura di un autore secondo me è anche quando, una volta chiuso il libro, ci si ricorda i dettagli anche a distanza di tempo e tu, in questo,  lasciatelo dire sei bravissima; i tuoi personaggi e i tuoi scenari, per quanto crudi, mi sono entrati nell’anima.
Questa prima parte con chris è piena di sofferenza ed è la dimostrazione di un animo tormentato e afflitto da una consapevolezza unica; l’uomo sa che ha fatto qualcosa che non doveva e ora si aspetta la ramanzina, ho apprezzato anche come Gwen affronta la cosa, non si arrende ma anzi continua a stare lì a ogni costo, consapevole di ciò che sta succedendo attorno a lei.
Flores è un uomo sofferente e mi è piaciuto tantissimo come lui abbia abbandonato del tutto – o quasi – quella sua formalità che tanto lo caratterizzava, lo hai ricreato più umano nella sua sofferenza.
Questo breve spezzone di storia tra Flores e Chris è toccante e riesce a dare l’impronta del fattore che può anche esserci tutto il rispetto del mondo in guerra, ma i gradi sono i gradi e essi vanno seguiti, in un modo o nell’altro. L’ho trovato profondo e molto in linea con tutti e due i personaggi e il loro modo di fare. È una decisione da un lato giusta e sofferta, mentre dall'altra Chris se ne dovrà fare una ragione perché è dettata da un suo superiore, è così che funziona l’esercito e la vita in generale. Ottimo anche il modo in cui Chris cerca di ribellarsi senza troppa forza, si sente, si vede quanto tutto quello lo scuote e si unisce alla stanchezza fisica con cui convive per via dei – pochi eh –traumi ricevuti in quel periodo.
Il confronto tra Gwen e Chris è molto intenso e particolare, si percepisce tutto questo loro legame che si è venuto a creare in un periodo relativamente corto; hanno rispetto, ma c’è di più, sono quelle relazioni che anche se non sfociano in amore valgono molto nella vita di una persona, soprattutto se questa è sensibile come questi due.
La disperazione di sapere che ciò che sta per succedere non è nulla di buono, ma solo uno spargimento di sangue è una cosa che permea l’aria in cui è scritto l’intero paragrafo.
Anche Beatriz che ammette di non poter fare nulla per la decisione presa dal loro superiore è stato un tocco al cuore, qualcosa che me l’ha stretto in una morsa di ansia e di angoscia.
Complimenti perché è un capitolo complesso e, anche se è di passaggio diciamo, ha un clima forte e che – immagino – voglia preparare il lettore a qualcosa in più.
L’ultima parte è dedicata a una profonda introspezione da parte del generale Flores, un uomo che nella vita ha passato drammi e guerre, tutti palliativi per riempire la propria vita che è semplicemente vuota per via della morte della moglie.
Ho apprezzato questa breve parte introspettiva perché ci mostri l’uomo dietro il generale, il suo lato umano che soffre ed è consapevole di ciò che significa essere un soldato in terra straniera. Ho particolarmente apprezzato il paragone – se così si può chiamare – con il fattore che il bastone sorregge prima la sua anima e poi il corpo, è stata un’immagine molto forte di ciò che Flores in quel momento prova e percepisce dentro e fuori da sé.
Complimenti perché in un capitolo così “breve” e di passaggio hai mostrato l’umanità dei tuoi personaggi unita alle loro delusioni in un mix forte e d’impatto.
Brava anche per come hai gestito il tutto, hai orchestrato un susseguirsi di scene statiche ma che aiutano il lettore a muoversi tra i corridoi come un fantasma che ascolta i pensieri e le paure dei soldati.
Io non vedo l’ora di poter leggere il continuo di questo capitolo perché, pagina dopo pagina, hai messo su carta una storia davvero ben fatta e toccante, con personaggi vivi oltre che caratterizzati benissimo.
Non smetterò mai di ripeterti quanto io sia fiera di ciò che scrivi, e lo so che posso sembrare ripetitiva, ma non vedo l’ora di vedere Congiunzione sugli scaffali delle librerie <3
Che altro posso dirti in questa recensione?!
Mi era mancato Chris, Gwen e Flores, il tuo modo di raccontare l’orrore e la bellezza dell’Afghanistan mi sono mancati, tu come scrittrice mi sei mancata.
Okay ora sto divagando, ma le stesse parole che tu mi rivolgi per i miei scritti vorrei che ti tornassero, parola dopo parola, perché non ti devi arrendere, mai, guarda il personaggio che hai creato, osservalo e nota tutta la sua determinazione a essere un brav’uomo che non si arrende mai, ecco, sii tu  stessa quel soldato nella scrittura e nella vita.
<3 <3 <3 
Ci si legge nel prossimo capitolo!
Ciaoo

Recensore Master
04/01/23, ore 18:14

Carissima^^
Che gioia trovare un nuovo aggiornamento di questo racconto. E' bello iniziare l'anno tornando a leggere le vicende di questi personaggi a cui ormai sono affezionata ❤️
Sono stata ancor più contenta nel ritrovare il generale Flores, lieta che si sia ripreso e che sia pronto a tornare al comando. I nostri hanno bisogno di una mente esperta e decisa, e a volte il pugno di ferro è ciò che serve (soprattutto in guerra). I metodi freddi e pragmatici di Flores possono sembrare eccessivi, ma un veterano che conosce bene gli aspetti più duri e crudeli della guerra sa quando è il momento di agire senza esitazione o ripensamenti.
Il tenente Richardson è ancora titubante, lo troviamo all'inizio perso e afflitto dalla malinconia, molto bella la descrizione del campo devastato, specchio dell'anima del nostro marine. Chris ha molto da perdere, ma anche tanto per cui combattere. In fondo al suo cuore sa qual è la scelta giusta, anche se la vita da militare inizia ad essergli sempre più stretta, è pur sempre cresciuto con gli ideali dell'esercito e negli anni ha acquisito l'esperienza di un ufficiale.
Lo stesso Flores è consapevole delle sue competenze, si fida di lui, per questo non esita a rivelargli i dettagli del piano e ad affidargli un ruolo di responsabilità.
Altra prova del carattere protettivo di Christian, che avevamo già notato nei confronti di Gwen e Samuel, è il suo intento di discolpare Reyes dagli errori della missione passata, cosa che mette in risalto il buon cuore del tenente, ma che non cambia la realtà dei fatti agli occhi del generale (che giustamente non può far altro che valutare i risultati).
I nostri sono preoccupati per l'imminente irruzione, la situazione non è delle migliori e il rischio è alto. Il timore di fallire e la consapevolezza delle possibili perdite tormentano l'animo di Chris, che vorrebbe combattere questa guerra senza coinvolgere innocenti.
Spero che Richardson possa risolvere questo conflitto interiore al più presto, perché in azione non avrà il tempo di domandarsi se quel che sta facendo è giusto o sbagliato. Davanti al pericolo non dovrà essere un buon uomo, ma un buon comandante per il bene dei suoi uomini e per il successo della missione.
Molto bella l'ultima parte di introspezione dedicata a Flores, ai suoi intimi pensieri, alle sue consapevolezze. Non ripeto ciò che ho già detto a riguardo, ma il tuo approfondimento conferma l'idea che Flores non è un folle guerrafondaio, ma un militare che conosce bene il suo duro mestiere. Molto significativo il momento in cui il generale si rivede nei giovani soldati, invidiando la loro ingenuità e innocenza, da lui ormai perduta da molto tempo.
Si respira un'aria di tensione, sono davvero curiosa di conoscere i prossimi eventi. Attendo anche io con trepidazione l'inizio di questa pericolosa missione^^
Complimenti, è sempre un piacere leggere questo racconto ❤️
Bravissima e alla prossima! :)

Recensore Master
29/08/22, ore 11:26

ciaoooo carissima! :D
perdonami tantissimo per non essere più passato. Ho voluto dedicarmi in queste settimane alla scrittura di una storia che avevo in mente di scrivere (e che forse pubblicherò quando l'avrò completata).
Perdonami ancora!
Ho letto questo capitolo e passo a recensirtelo come sempre. Ricordavo, nonostante fosse passato un po' di tempo, abbastanza dettagli (anche a testimoniare quanto la storia mi stesse piacendo, in genere dimentico abbastanza in fretta xD, stavolta non è accaduto) da farmi ricordare dove eravamo rimasti: Christian era arrivato alla base e aveva spedito un messaggio che, nella precedente recensione avevo definito stranamente distaccato e freddo nei confronti di Katherine e Samuel dopo essersi incontrato con quest'ultimo in aereo aveva iniziato il suo lavoro di reporter per conto del padre.
Adesso scopriamo che Samuel arriva nel campo di battaglia vero e proprio in compagnia di un afgano di nome Karim con cui sembra aver legato abbastanza.
Mi ha moltissimo impressionato la scena dei bambini che giocano sotto le bombe, quasi come se per loro quell'inferno fosse oramai considerato la normalità a cui non prestare attenzione. Davvero tremendo!! E' una scena che, da alcune fonti, ho rivisto attuale anche nella guerra ucraina di questi giorni...
Il fatto che Karim voglia comunque ospitare Samuel nel periodo di documentazione è comunque una cosa positiva che dimostra che se si vuole anche tra popoli diversi, di diversa cultura, è possibile andare d'accordo senza spararsi l'un con l'altro. Cosa che purtroppo i governanti dell'una e dell'altra sponda, anche nel 2022, non vogliono proprio capire!
E' stato un capitolo molto triste, soprattutto quando è giunta la tragica parte di uno dei bambini, Hassan, che Samuel aveva intravisto quel mattino, giocare a cricket e in fin di vita per colpa di una mina antiuomo esplosa vicino a lui. Quella parte è stata davvero dura da mandar giù. Fortunatamente Samuel ha avuto l'idea di fermare l'emorragia con la cintura dei pantaloni. Altrimenti staremo a raccontare altro...
La parte conclusiva è un po' più leggera e sinceramente Maryam la vedo abbastanza centrale nello sviluppo della trama. Sono convinto che avrà un ruolo abbastanza primario, accanto a Samuel. Che dici? :D
Paige, scusami ancora se ti ho fatto attendere così tanto. Nei prossimi giorni non lascerò troppo tempo per lasciarti le mie recensioni. Ad ogni modo mi fa sempre tantissimo piacere passare da te e presto o tardi lo faccio! anche perchè trovo il tuo modo di scrivere assolutamente intrigante ed efficace. Sai descrivere e spiegare tutto molto bene e in modo chiaro ed esplicito! anche questo genere di storie più tristi che in altre occasioni sarebbe dura da intraprendere a leggere, tu riesci comunque a renderlo piacevole! :)
A prestissimo, cara. Forse già domani passerò a leggerti un altro capitolo! Scusami ancora!
Dani

Recensore Master
06/08/22, ore 19:05

Ciao donzella!
Eccomi qui appena possibile a leggere e recensire questo tuo nuovo capitolo; parto con il dirti che mi erano mancati i tuoi personaggi e le vicissitudini di questa storia, quindi è con piacere che ritaglio dieci minuti qui e là per leggere e scrivere due righe di recensione per te <3
Ci catapulti finalmente da Chris, in una stanza con una persona che dovrebbe essere a lui familiare; mi è piaciuto il modo con cui li hai portati a interagire, a come Chris cerca di farsi dare fiducia contro una causa che per chiunque potrebbe sembrare una follia. 
Chris è un uomo che crede al massimo in ciò che dice, nei suoi piani di pace per salvare delle vite e ciò gli fa onore, ma dall’altra parte posso capire perfettamente Beatriz che non può dare il via a una missione così apparentemente suicida, soprattutto perché SA con chi ha a che fare.
Sono due punti di vista differenti e magnifici i loro, li ho apprezzati moltissimo.
Poi colpo di scena e ci spedisci Chris in mezzo a un incendio nell’orfanotrofio dove purtroppo lui sa che ci sono bambini che — come lui — non hanno più nessuno quindi questa cosa mi ha fatto scendere la lacrimuccia per la sua persona.
Come sempre questo uomo non conosce il significato di autopreservazione e del concetto di restare in vita, ogni tanto penso che sia un folle mosso dalle buone intenzioni, insomma, anche se non fosse stato un seal lui l’avrebbe fatto lo stesso, si sarebbe lanciato lo stesso in un edificio in fiamme per salvare un ipotetico orfano.
Gli si vuole bene lo stesso eh, ma povero uomo quante ne sta passando.
Il flashback sulla nascita della piccola è un tocco di classe, qualcosa che cristallizza la scena con maestria e ci catapulta nel passato, il tutto semplicemente scatenato dalle urla di un neonato; è una scena fantastica. Non ci sono altre parole.
La famosa scena della porta e di come dannazione si apre una porta chiusa XD Scusa, ma me l’ero immaginata in un contesto diverso, colpa di Void U.U
Comunque sia torniamo a noi e alla scena.
Devo dire che l’hai orchestrata molto bene e il ritmo è incalzante nonostante la piccola interruzione dovuta alla fotografia della propria famiglia. Mi è piaciuto tanto come l’hai gestita, bravissima.
Chris salva il neonato e ottiene la possibilità che il suo “piano” venga realizzato dalla donna al comando, e sì, la capisco se non vuole che sia Chris a portare avanti il tutto, ha alcuni tratti di follia per lanciarsi in mezzo alle fiamme, in un ospedale in mano nemica quasi disarmato e… forse ha ragione a non considerarlo completamente la pedina giusta da giocare, non la biasimo per la sua scelta però ha accettato. È una cosa buona, è un passo avanti.
Passiamo a Samuel e Karim e anche qui, l’angst mentale si fa sentire quanto un pianoforte sulle gengive.
Era normale che anche Karim avesse sofferto le pene dell’inferno già prima e qui, in questo inizio, ce lo fai perfettamente intuire con dettagli come il distogliere l’attenzione, il non considerare l’altra persona e oddio, ho seriamente paura di ciò che gli è accaduto pover.
Siamo tutti d’accordo che il padre di Samuel non è un buon padre, su questo guarda, penso che chiunque ci metterebbe la mano.
Il povero Karim ha le sue fisime mentali dovute giustamente alla loro cultura così differente da quella americana, mi piace sempre come riesci a far notare benissimo questa differenza, come tu abbia la capacità di infonderla con maestria tra le righe del tuo scritto.
Mi dispiace per Karim e dall’altra parte posso capire perfettamente Samuel e il suo dubbio.
Passiamo all'ultima parte di questo capitolo e ci troviamo a fronteggiare il dolore di una donna che ha perso tutto e che aveva deciso di dimenticare tutto, anzi di seppellire tutto e lasciare che fosse l'oceano a custodire i propri segreti…
Segreti che ormai sono stati scoperchiati, portati alla luce con la forza di un uragano obbligandola ad affrontare i sentimenti.
Ci mostri come i sentimenti di una persona non si sciolgano mai per il defunto, come lei creda con tutta se stessa che lui sia innocente, come cerchi con tutta la propria volontà di dimostrare la sua innocenza, forse per permettere all’anima di riposare in pace, o forse per mettersi la propria in pace.
Questo scambio tra moglie e marito è stato intenso e molto significativo.
Lei chiede aiuto a lui per salvare l’onore di un uomo morto ma che lei ama ancora con tutta sé stessa, Florian accetta per il bene della donna che ha amato e che ha sposato, lo fa anche se non la riconosce più…
È una situazione strana ma bellissima, devo ammetterlo.
E siamo giunti alla fine di questo nuovo capitolo e, come sempre, mi lasci la voglia di leggere, la voglia di sapere cosa e come accadrà a ogni costo.
A ogni singolo capitolo mi ritrovo ad adorare sempre di più questa storia!
Stai creando un intreccio di vicissitudini e di umanità unico e molto ben fatto, in ogni singola parola si può notare la cura con cui stai scrivendo questa storia ed è lodevole, complimenti.
Io non vedo l’ora vedere come andrà a finire il tutto! Come sbriglierai tutte le matasse che hai inserito in questi capitoli.
Alla prossima :3
Non vedo l’ora!
Ciao ciao!

Recensore Master
30/07/22, ore 10:38

Carissima^^
Mi era mancato questo racconto e sono felicissima di questo aggiornamento ❤️
Come sempre dedichi molta attenzione e premura nel descrivere lo stato d'animo dei personaggi, approfondendo pensieri, preoccupazioni e intimi timori. Grazie a questo gran lavoro di introspezione possiamo comprendere a fondo le reazioni dei vari protagonisti, la loro personalità e il loro modo di agire e relazionarsi tra loro.
Beatriz si fida di Christian, lo conosce bene e sa di non poter fingere con lui. Per questo non maschera la sua preoccupazione e le sue paure.
D'altra parte Chris è consapevole di avere delle responsabilità, non vuole mettere a rischio la vita della collega, considerando anche il rapporto personale che li lega.
A mio parere Christian sta iniziando a perdere un po' il lume della ragione, il suo attaccamento alla famiglia e ai sentimenti stanno interferendo troppo con la sua missione. Il suo buonismo e la sua purezza d'animo, per quanto ammirabili, sono sempre più in contrasto con la sua carica militare. Ammetto che mi piacerebbe vederlo più combattivo, non per questo insensibile, forse solo un po' più obiettivo e realista. Insomma, non penso che molti marines dopo mesi di combattimento in prima linea tra orrori e crudeltà abbiano molta voglia di contrattare con i terroristi.
Ma queste sono mie considerazioni da appassionata del genere bellico, attendo di entrare nel mezzo dell'azione per ricredermi^^
Per il momento Flores resta il mio preferito, quindi spero che si riprenda e di rivederlo presto a prendere in mano la situazione con la sua esperienza sul campo.
L'apertura e la confidenza tra Beatriz e Chris dimostra quanto i due siano ancora legati, nonostante tutto. Tengono l'uno all'altra e desiderano continuare a proteggersi a vicenda. Significative le parole di Chris, con cui chiede perdono per gli errori del passato.
La scena seguente è un'ulteriore prova dell'integrità, del coraggio e della determinazione del tenente nel salvare gli innocenti coinvolti in questo crudele conflitto. Sempre onorevole, senza dubbio Chris è un vero eroe, non a caso il nostro giornalista ha voluto affiancarsi a lui, le sue sono davvero imprese da prima pagina come il classico eroe americano.
Forse al posto dei marines Chris avrebbe dovuto scegliere i caschi blu.
Tornando a Samuel e Karim, il loro rapporto di amicizia diventa sempre più intimo e confidenziale. Molto interessante la parte dedicata al passato del medico, alle ragioni del suo abbandono e il suo rapporto con la famiglia. Karim si dimostra sempre un uomo leale e di buon cuore.
Le differenze culturali tra i due sono sempre evidenti, ma Samuel sta imparando molto da questo confronto, sono certa che terminerà questa esperienza più maturo e consapevole della realtà.
L'ultima parte è tutta dedicata a Sophie, al suo passato e alla sua dolorosa perdita. E' evidente che la donna fosse realmente innamorata del marito, i suoi sentimenti sono rimasti invariati nel tempo, anche se ha dovuto affrontare la vita dopo la sua morte. Brian resta una figura misteriosa, non sappiamo ancora nulla di lui, a parte il fatto che fosse un uomo innamorato. Sophie è convinta della sua innocenza, segue il suo istinto e i suoi sentimenti. Voglio sperare che sia così, ma saranno le indagini a fornire prove concrete.
Ho trovato davvero ammirevole il comportamento di Fabian nei confronti della moglie, egli dimostra sostegno e rispetto, non solo per lei, ma anche per quello che si è rivelato essere l'amore della sua vita. Fabian ritiene che un uomo che ha conquistato il cuore della sua amata meriti rispetto.
Sono davvero curiosa di scoprire di più sull'incidente e su Brian.
Complimenti, ormai sono affezionata a questa storia e a tutti i tuoi personaggi. Si nota sempre il grande impegno che stai impiegando per la stesura di questo racconto, bravissima.
Un abbraccio e alla prossima! ❤️❤️

Recensore Veterano
12/07/22, ore 12:27

Ciao paige,
ed eccomi qui a recensire il primo capitolo di questa storia veramente splendida a mio parere! 
Qui facciamo la conoscenza di Christian , quella di un uomo valoroso che ha un'esperienza non da poco in guerra, e proprio per il suo valore viene richiamato a fare una nuova missione. Solo che ora le cose sono cambiate : non solo è sposato, ora ha anche una splendida bimba... andare in guerra non è una cosa che desidera fare ora, ma sembra non avere scelta.

Risulta quasi struggente vedere il dolore con cui comunica la decisione alla moglie che ama tantissimo e con passione, e ancor di più il momento in cui la figlia esprime il desiderio guardando la stella cadente. Che dire ? Un capitolo estremamente emotivo che inizia una storia che già so che mi prenderà moltissimo.
Davvero bella,
A presto,
Lady

Recensore Veterano
29/06/22, ore 01:27
Cap. 1:

Buonasera Paige,
sono Lady, devo dire che non ho assolutamente memoria di come io sia finita sul tuo profilo, ma incuriosita dall'originalità del titolo e dell'argomento ho voluto leggere questo prologo.

Che dire? Scritto magnificamente, mi piace davvero molto l'impostazione che hai dato alla storia e al direttore Clark.
Ho sentito la sua stessa angoscia all'idea di dare una notizia così allarmante.

Per non parlare poi dello stile pressocchè perfetto : presumo non sia la prima stesura o sbaglio?
Proseguirò nella lettura, con i miei tempi, tslvolta anche biblici, ma proseguirò!
Un bacione,
Lady

Recensore Master
30/05/22, ore 19:00

Ciao, eccomi di nuovo qui sulla tua bellissima storia e... non ci credo che mi sono messa in pari! Però questo significa anche che non riesci ad aggiornare e a scrivere come facevi prima e questo mi dispiace moltissimo, spero che ora che le scuole stanno per finire anche tu sarai meno impegnata e più libera di scrivere tanti meravigliosi capitoli di questa storia, delle storie su Sissi e anche di nuove ff sulle tue OTP!
Accidenti, questo capitolo mi ha piuttosto destabilizzata. Nel senso che ovviamente mi fa piacere che Samuel stia bene e che si stia riprendendo tanto da voler partecipare al matrimonio di Karim e Maryam, che sia così convinto del suo lavoro a Kabul da non volersi mettere al riparo anche se così vorrebbe suo padre, ma... ecco, devo ammettere che mi ha fatta arrabbiare per come è stato sgarbato con la fidanzata. Io capisco che Samuel voglia rendersi utile, ma mi sembra che di Margaret non gli importi niente. Dovevano sposarsi e lui ha mandato tutto all'aria per andare in Afghanistan, adesso lei è preoccupata e vorrebbe saperlo al sicuro e lui, invece di spiegarle come si sente, di cercare di confidarsi con lei come si dovrebbe fare con una persona amata, le risponde in modo sarcastico come se lei fosse stata manipolata da suo padre. Insomma, tanto amore per Samuel, ma ad una certa se io fossi Margaret mi sarei trovata un altro già da un pezzo! C'è modo e modo di sostenere il proprio punto di vista e Samuel è stato semplicemente sgarbato. Di sicuro Christian non risponderebbe mai in malo modo a Katherine se lei gli dicesse di essere prudente, ma le farebbe capire con dolcezza quanto sia importante quello che sta facendo a Kabul.
E infatti subito dopo troviamo Christian che, in un certo senso, si scontra con l'amico Elijah per il loro diverso modo di intendere la guerra. Devo ammettere, però, che in questa discussione non mi sono sentita d'accordo con nessuno dei due. Da una parte Elijah è fin troppo cinico, è vero che spinge Christian a essere un po' più duro per riuscire a tornare sano e salvo dalla sua famiglia, ma parlare di "sparare senza pietà" non mi sembra una soluzione, se Christian facesse così allora non sarebbe poi tanto diverso dai talebani a cui si oppone. D'altro canto, però, è anche vero che Christian ha dei principi molto chiari e forti, ed è anche giusto che non voglia tradirli perché altrimenti non avrebbe più niente da riportare alla sua bambina... però un conto è avere dei principi e cercare di rifuggire dalla violenza gratuita, dalle torture e da altri orrori, un conto è pensare di andare in guerra come soldato e non uccidere nessuno! Cioè, posso capirlo, ma allora uno sceglie un altro mestiere! XD Io personalmente sono contro tutte le guerre e penso che il mondo dovrebbe scegliere il disarmo incondizionato, perché la guerra porta solo altra guerra e non si fa la pace con le bombe... però io non sarei mai andata a fare il soldato proprio perché la penso così, ed è per questo che a volte Christian mi fa un po' ridere (affettuosamente), insomma, doveva fare il leader pacifista, non il navy seal!
Sono invece sempre molto tormentata leggendo della situazione di Gwen e Alexander. Mi sembra così ingiusto che la loro vita sia stata distrutta, Alexander ha vissuto esperienze atroci che lo hanno cambiato, forse addirittura portato a tradire la sua parte, è quasi impazzito e probabilmente non potrà mai più tornare il ragazzo che era. E dal canto suo Gwen è innamorata di lui, ma non può più fidarsi, non conosce questa nuovo Alexander tornato dall'Inferno e ovviamente non può aver fiducia in lui se Alex per primo non si fida di se stesso, sa di essere instabile, traumatizzato, come ammette anche con Christian. E, fortunatamente, è proprio l'intervento di Christian che forse potrà aiutare Alexander a perdonarsi e redimersi e Gwen a ritrovare la fiducia in lui. Christian chiede al giovane di aiutarlo, di raccontargli tutto quello che ha visto e vissuto, tutti i punti deboli dei loro nemici, tutto quello che può servire per cercare di far finire quella guerra. E poi parla anche con Gwen, un po' come un padre e un po' come un fratello maggiore, rassicurandola e chiedendole di dare un'altra opportunità ad Alexander, proprio come sta facendo lui che ha deciso di fidarsi anche a costo della sua stessa vita.
Ancora una volta un capitolo bellissimo, intenso, pieno di approfondimenti sui personaggi e anche di tensione, perché le cose non sono facili per nessuno di loro e anche chi è rimasto in patria ha le sue preoccupazioni, dolori, impegni gravosi (penso a Katherine, a Margaret, a Fabian e a tanti altri). Spero davvero che tu possa presto proseguire con questa storia e con le altre cose bellissime che sai regalare a chi ti segue.
Un abbraccio e a presto!
Abby

Recensore Master
24/05/22, ore 11:02

ciao Paige,
scusami ancora il ritardo mostruoso con cui ti recensisco quest'altro capitolo, scusa davvero! adesso finalmente sono passato e sono contento che non hai disatteso la mia aspettativa oramai alta! :D
Anche questo capitolo l'hai scritto molto bene, è stato forse un capitolo un po' di passaggio dove non accade moltissimo, però un paio di cose molto importanti, a mio avviso, le chiarisce.
Innanzitutto, come ti avevo già previsto nelle recensioni passate, ho avuto ragione nel sostenere che Christian e Samuel si sarebbero incontrati già durante il viaggio e che sarebbero sin da subito andati d'accordo. Samuel poverino, era completamente spaesato all'inizio, quasi stentava a credere che dovesse andare in guerra... menomale che, incontrando Christian quest'ultimo sia riuscito in qualche modo a calmarlo, rassicurandolo che non era necessariamente la fine per lui.
Mi è piaciuto anche molto il fatto che lo stesso Samuel si sia preoccupato per la claustrofobia di Christian in aereo per l'incidente occorso ai genitori di quest'ultimo. Come immaginavo, ed è normale che sia così, ho apprezzato anche il fatto che per adesso Christian gli abbia taciuto il motivo di tale malessere...ci sarà tempo magari per poterlo informare meglio.
La seconda novità, questa in realtà, non ci avevo fatto molto caso è il grado di Christian come militare. E' capitano!! io pensavo invece che avrebbe incontrato lui un capitano tutto d'un pezzo che gli avrebbe reso la campagna un inferno, impedendogli addirittura di chiamare Katherine ahahah xD
Devo però dire che questa tua soluzione, mi piace ugualmente molto. In fondo anche se non dava molto l'idea di uno che potesse comandare all'inizio, già si vede come si adegua velocemente alle varie situazioni e da padre di famiglia, che ama la moglie e la figlia, credo non avrà molta difficoltà a calarsi in un ambiente totalmente diverso. Anche perchè dal rispetto che i suoi soldati gli mostrano, dimostra che il capitano lo ha già fatto in precedenza e anche con ottimi risultati. Solo doveva un po' recuperare le forze dopo un viaggio di tredici ore. Metterebbe quasi KO chiunque, figuriamoci uno che lo soffre così tanto.
Sono sicuro comunque che saprà anche stavolta sventare gli attacchi dei terroristi, anticipandone le mosse. E' un ottimo stratega. Inoltre, ripeto, sono convinto che anche Samuel potrebbe ritrovarsi ben presto sotto il suo comando. Non ho capito solo se adesso Samuel doveva essere smistato nelle varie squadre e quindi, magari, potrebbe effettivamente capitare sotto la squadra di Christian.
Mi ha fatto comunque molto piacere che abbia deciso di informare Katherine, abbastanza presto sul fatto che tutto fosse a posto. Sono convinto che anche lei non soffrirà poi così tanto, in fondo nove mesi passano in fretta. Talvolta ci lamentiamo che passano gli anni in fretta ahah xD
Concludo facendoti tantissimi complimenti anche per questo bellissimo capitolo, Paige cara. Scusami ancora per il ritardo con cui ti ho recensito questo capitolo, spero di essermi fatto perdonare. Ad ogni modo ti prometto che per gli altri, farò passare meno tempo!!
A presto, cara
Dani

Recensore Master
04/05/22, ore 10:48

Ciao!
Mi mancava la tua scrittura e i tuoi personaggi e quindi sono felicissima di poter tornare su queste righe.
Torniamo a trovare il povero Samuel e ci troviamo in un flusso di pensieri, una bella introspezione di un giovane che nella sua vita non aveva mai provato su di sé il dolore della guerra, l’aveva vista e affrontata, ma che per la prima volta si ritrova a esserne partecipe con quel dolore in quel letto.
Sei riuscita a portarmi nella sua testa e nella sua voglia di aiutare chi ha bisogno, il suo essere coinvolto in ciò che accade in modo impersonale a lui, di come un reporter di guerra non possa fare a meno di assorbire un po’ di quella sofferenza su di sé, dentro di sé.
Un uomo che vuole tornare là fuori, vuole aiutare a ogni costo quel popolo, insomma un uomo buono sotto a ogni aspetto possibile.
Samuel si ritrova a dover fronteggiare un funzionario e successivamente una fidanzata arrabbiata e preoccupata, penso che rimpianga i proiettili a un certo punto, povero lui…
L’hai giostrata benissimo a mio avviso, un uomo ferito nel corpo ma con così tanta forza da mettere in difficoltà un funzionario; Samuel ha una forza d’animo che farebbe desistere chiunque quindi tanto di cappello per lui e per come si è comportato in queste due circostanze particolari e difficili, soprattutto se pensiamo che è ferito e debilitato perché subire un trauma è comunque subire un trauma. Lui vuole aiutare a ogni costo quel popolo, a discrezione di ci che dice l’ambasciata americana o suo padre, anche dell’opinione della fidanzata è una cosa un po’ da mettere di fianco, sì, perché lei non sa cosa significa e quindi trovo corretto la sua “risposta”.
Passiamo al mio adorato Christian :3 quanto mi mancava tu non puoi capirlo, dico sul serio <3 
tutta questa parte riesce ad avere l’introspezione magnifica verso un uomo ferito dalla guerra, qualcuno che nonostante tutto vuole “vincere” senza sporcarsi l’anima; questa cosa la trovo molto poetica, soprattutto perché — come ben sai — la morale dei soldati di solito è diversa, per loro è facile uccidere senza guardarsi indietro, “o io o lui”, la questione per tutti loro è semplice, ma non per Chris.
Questo ti dimostra la particolarità e la bellezza con cui hai costruito questo personaggio favoloso.
Che Chris abbia in mente qualcosa ammetto che mi ha messo i brividi… insomma, è un ottimo stratega, ma amorino mio, ne hai già prese abbastanza di batoste, rallenta! <3 
Tutta la parte che riguarda Gwen e Alex è una parte molto dolce e introspettiva, sei riuscita a darmi una sensazione di sentimento puro ma compromessodalla guerra, qualcosa che forse nemmeno il tempo può guarire del tutto, quindi bravissima perché sei riuscita a farmi percepire l’intensità di questa “cosa”.
Anche il modo in cui Chris capisce di aver interrotto un momento così senza farlo apposta, poverino, c’è rimasto male nonostante tutto.
Gwen è una donna forte e questo tuo mettere in risalto il suo pensiero di essere debole è una cosa bellissima, atroce perché noi donne sappiamo farci male senza nemmeno volerlo e per conto mio questo ne è un esempio, cedersi debole solo perché si prova qualcosa in una guerra spietata, è un errore secondo lei, una forza secondo Chris.
Sono punti di vista, ma ovviamente è una piccola sfumatura in questa tua favolosa storia.
Chris ora deve anche rimuginare su ciò che succede a casa sua e in Coronado ed è bello come ce lo mostri, questo tuo alternare passato e presente, in un ricordo particolare è molto ben strutturato. Fabian ha cercato di non dire nulla a Chris ma diciamo che non ha propriamente fatto un bel lavoro, lo perdoniamo perché sai, ha una brutta situazione in casa e allora è quasi giusto che lui non abbia la mente fredda per stare zitto.
Chris però è intelligente e capisce che c’è qualcosa che non va quindi immagino il suo disagio e la sua angoscia, povero.
Gwen lo distrae un po’ da quei pensieri e mi è particolarmente piaciuta il fatto che lui associ la ragazza a sua figlia, mi ha dato un senso di familiarità e dolcezza che in mezzo al nulla è una cosa bella <3 
Chris ricopre un po’ una figura paterna per Gwen e la fine di questo capitolo è magnifica perché ci mostri quanto loro due siano in sintonia su queste piccole cose…
Hai creato una serie di situazioni in cui i tuoi personaggi si sono dovuti guardare dentro, si sono dovuti chiedere e  mettere a nudo i propri sentimenti, è stato bello poter leggere questo breve spiraglio di normalità in mezzo alla disperazione del dolore.
Non so cosa tu pensi che non vada in questa storia, ma io da fuori ci leggo solo un’umanità unica e difficile da percepire in altri scritti; trovo una sensibilità unica al dolore, uomini e donne che sanno affrontare il dolore della perdita e del ricordo e traggono la forza per andare avanti.
Qui in questo particolare capitolo ci hai mostrato, oltre a ciò che ho appena detto, dei personaggi estremamente buoni, qualcuno che si sa sacrificare per gli altri, che è pronto a rimetterci la pelle per salvare anche solo una vita ed è bellissimo poter leggere questa cosa su figure completamente diverse: un Navy Seal, un giornalista, un medico, una giovane donna militare e perfino un militare che ha dovuto compiere atti terribili per sopravvivere è pronto a dare sé stesso per aiutare e lavare via un po’ delle proprie colpe.
Sono fragili nel limite umano, ma potenti come non mai.
Come sempre leggere qualcosa di tuo è una sicurezza, un testo scritto bene e scorrevole, con emozioni di ogni tipo e la giusta introspezione che ti accompagna nella testa del personaggio e farmi capire cosa e come loro reagiscono agli stimoli esterni <3 
Per me è sempre un piacere leggere ciò che viene pubblicato sul tuo profilo e sono qui a ricordarti quanto la tua storia sia valida, sia sotto un punto di vista di fatti che di emozioni; tramite questo scritto puoi denunciare qualcosa che non tutti possono capire, scavi nel terrore della guerra per mostrare che non tutti i soldati sono persone fredde e spietate, che non tutti sono stupratori o approfittatori, c’è umanità dietro la divisa e c’è un sentimento puro e buono.
In poche parole non vedo l’ora che tu vada avanti e di sapere che accadrà <3
Sai che sono una gran fan di Chris e che io non vedo l’ora di vedere questa storia in cartaceo, lo sai che io ci credo forse più di te e vorrei che tu, quando non credi in te e in questa bellissima storia, torni a leggere le mie parole.
Non sono nessuno e tu lo sai perfettamente, ma sai anche che sono una persona che dice sempre ciò che pensa sulle storie che legge e — anche se io ti voglio un mondo di bene — tu non fai differenza, tutto ciò per dirti che se nella tua storia ci fosse qualcosa che non va te lo direi sicuramente <3 Quindi non c’è nulla che non va <3 
Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo =)
Ciao ciao

Recensore Master
02/05/22, ore 18:35

Ciao carissima^^
Che bello, un nuovo aggiornamento! ❤️❤️
E' sempre un piacere tornare a leggere questa storia, ormai mi sono davvero affezionata a questi personaggi.
Ritroviamo Samuel in ospedale, mentre si sta riprendendo dalle ferite durante la sua convalescenza. Sembra che la terribile esperienza non abbia sconvolto il giovane, il quale non si mostra né spaventato né riluttante dopo questa disavventura. Egli è sempre più convinto di dover portare avanti il suo compito di testimone e voce del popolo in Afghanistan. Comprende quanto sia importante il suo ruolo di giornalista, non solo per una questione di prestigio personale, ma soprattutto per la società, desidera dar voce a coloro che soffrono rendendo partecipe il resto del mondo al loro dolore. La sua presenza è importante in territorio di guerra, ma a lui non basta essere presente, vuole vivere tutto in prima mano, ritiene di dover mettere piede in prima linea, condividendo le esperienze della gente che vive quotidianamente l'orrore del conflitto. La sofferenza di questo popolo è diventata anche la sua, questa è una prova di grande umanità.
Karim si dimostra sempre molto professionale, è prima di tutto un buon medico, antepone il suo dovere anche alla sincera amicizia con il giovane americano. Samuel invece è abituato ad esternare i suoi sentimenti, e non esita a dimostrare gratitudine e affetto al suo amico. La questione del matrimonio è ancora delicata, ma sembra che tutto stia andando per il verso giusto, grazie anche all'intervento inaspettato del giornalista.
Il padre di Samuel decide di agire come genitore protettivo, ma sceglie il momento sbagliato. Il ragazzo è determinato a svolgere seriamente il suo lavoro e vede questa intromissione come una mancanza di fiducia nei suoi confronti. Questa limitazione della sua libertà, seppur mossa a fin di bene, non giova affatto al loro rapporto già compromesso.
Infine il litigio con la fidanzata è un duro colpo per il povero Samuel. Margaret è giustamente preoccupata e la risposta che sente dal suo promesso sposo non è quella che si sarebbe aspettata. Il ragazzo si è lasciato sopraffare dall'istinto e dalla frustrazione, purtroppo lei non può comprendere la sua situazione, la sua unica preoccupazione è che l'amato possa tornare presto sano e salvo. Di certo Samuel tornerà cambiato dall'Afghanistan, ma questa esperienza lo aiuterà anche a capire quanto sia prezioso tutto ciò che ha lasciato in America, dall'amore alla libertà.
Elijah mi sta piacendo sempre di più, non è solo un buon amico per Christian, è anche un soldato che conosce profondamente la guerra e che può comprendere ciò che prova realmente il buon capitano. Mi è piaciuto molto anche perché riesce a risvegliare il nostro comandante idealista e a riportarlo alla realtà. Christian è un uomo d'onore e non vuole rinunciare alla sua umanità, ma è anche un soldato che deve combattere contro il nemico per proteggere la sua Nazione, i suoi compagni e la sua famiglia. Elijah ricorda al suo compagno che uccidere in guerra è qualcosa che purtroppo è necessario. Non è con la pietà e la comprensione che potrà tornare a casa tutto intero. C'è differenza tra un soldato e un assassino, uccidere per necessità in guerra non è un crimine. Eppure Christian è un ufficiale veterano di numerosi combattimenti, non un novellino alle prime armi, certe lezioni dovrebbe averle imparate^^
Per fortuna Elijah gli ricorda cosa è davvero importante, ovvero la sua incolumità.
Christian elabora a modo suo i consigli del compagno, almeno sembra prendere in mano la situazione. Sono curiosa di vedere cosa scoprirà interrogando Alexander sulla sua prigionia.
Spero anche che il capitano comprenda finalmente di trovarsi in una situazione dove non può permettersi di stare sempre dalla parte dei buoni, troppa umanità potrebbe essergli fatale.
Il finale è dedicato al rapporto di amicizia tra Christian e Gwen. La giovane dimostra stima e rispetto per il suo superiore, ma il loro legame non si limita solo al lato professionale. Si confidano e si sostengono a vicenda, questo è molto importante per entrambi. Gwen aiuta Christian a sopportare la dolorosa lontananza dalla sua famiglia, è commovente vedere come il capitano sia così legato ai suoi cari, è evidente quanto gli manchino la moglie e la figlia.
Dall'altra parte Christian dona un prezioso consiglio alla sua sottoposta su come affrontare il confronto con Alexander, per poter andare avanti deve avere la forza di superare quel che è accaduto.
Complimenti, la storia è sempre più appassionante. Sono sempre più curiosa di sapere cosa accadrà a tutti i tuoi personaggi.
Sei sempre bravissima^^
Un bacio e a presto! ❤️

Recensore Master
02/05/22, ore 17:45

Ciao, eccomi qua a continuare la tua bellissima storia e posso capirti benissimo quando scrivi che in questo periodo, e adesso ancora di più, è emotivamente difficile scrivere sulla guerra. Però tu riesci a rappresentare con delicatezza anche i momenti più difficili e di tensione, stemperando l'ansia con qualcosa di tenero. È quello che hai fatto nella prima parte della storia, quando Beatriz porta il neonato fuori dall'ospedale per consegnarlo a Gwen che lo porti in salvo, mentre Christian aspetta di poter scortare fuori anche la madre del bambino e... e proprio in quel momento riceve una telefonata di Katherine! Davvero, lì per lì pensavo che non c'era momento peggiore, magari questo avrebbe potuto farlo scoprire dai talebani, e invece per Christian è stata una parentesi di serenità e dolcezza in mezzo a angoscia e orrore. Bellissimo il ricordo del Natale in cui i due si sono sposati subito dopo la Messa di Mezzanotte e, legato a questo ricordo, la promessa di Christian di tornare a casa per Natale, che è quindi anche il loro anniversario di matrimonio. Sempre ammirevole la forza di Katherine che non si lamenta, non dice di sentirsi sola e spaventata (nonostante lo sia), ma incoraggia il marito con una frase meravigliosa, che dà conforto e forza: "Non potrei essere più fortunata ad averti sposato".
Mi è preso un colpo quando, nella parte successiva, ho letto che Christian era stato trovato svenuto e portato in ospedale, che un afghano lo aveva scoperto e affrontato e che lui aveva rischiato di nuovo la vita! Per fortuna è andato tutto bene e questo avvenimento ci ha permesso di scoprire un altro lato della vita di Beatriz, ossia che non riesce mai a vedere suo figlio perché il marito ha ottenuto l'affidamento a causa del suo impegno come soldato. Questo fatto probabilmente spiega perché spesso la Reyes appaia dura e intransigente, tanto che le prime volte l'avevo trovata decisamente antipatica! XD Sicuramente il dolore e la frustrazione per non poter vedere suo figlio la rendono nervosa e lei riversa tutti i suoi sentimenti sulla sua missione, essere un militare è ciò che le ha tolto il figlio ma è anche tutto ciò che le resta per sentirsi utile a qualcuno.
E finalmente ritornano in scena anche Daniel e Samuel! L'uomo sembra decisamente cambiato dopo aver rischiato di morire, guardando le foto inviategli da Samuel sente il bisogno di sapere come sta suo figlio e sinceramente qui ho avuto proprio paura che accadesse una tragedia, da una parte l'addetto dell'ambasciata che dice a Daniel che Samuel è rimasto ferito, dall'altra lo stesso Daniel che, sconvolto dalla notizia, per poco non ha un altro attacco di cuore, devo ammettere che ho temuto il peggio! Per fortuna è arrivata Delilah che, seppure ancora arrabbiata con suo padre per aver spinto Samuel a partire, gli dà il numero del giovane e padre e figlio possono parlarsi. Mi viene da pensare che, nonostante la distanza e la brevità della conversazione, quella sia la prima volta in cui Samuel e suo padre si parlano veramente, entrambi mostrando la propria preoccupazione per la salute dell'altro. Chissà, forse sarà proprio questo a riavvicinare padre e figlio.
Infine il colpo di scena nel finale del capitolo: Sophie rivela al marito Fabian che l'aereo precipitato, quello in cui sono morti i genitori di Christian, era stato manomesso da Brian e lei lo sapeva. Devo ammettere che sono rimasta a bocca aperta, ma anche la reazione di Fabian è stata forse eccessiva. Posso capire che si sia arrabbiato perché Sophie non gli aveva mai detto niente, non ha dimostrato di avere fiducia in lui e ha taciuto per vent'anni, però Fabian è stato molto severo nel suo giudizio e ha subito accusato Brian di essere un terrorista e Sophie di averlo coperto. Sinceramente non credo che le cose stiano così e mi è sembrato frettoloso e ingiusto da parte di Fabian scaricare tutta la colpa su Brian che tra l'altro è morto nell'incidente e non può difendersi. È vero che anche i terroristi dell' 11 settembre si sono volontariamente schiantati sulle Twin Towers, ma le parole di Brian, il suo terrore, erano autentiche e non sembravano proprio quelle di un kamikaze che è convinto di fare la cosa giusta. Del resto anche Sophie prova a spiegare che Brian aveva parlato di "migliorie" all'aereo, a me sembra più probabile che sia stato qualcun altro a ingannare Brian e a fingere di voler migliorare l'aereo per poi manometterlo... qualcuno che, ovviamente, non si trovava a bordo. Comunque sia, la faccenda si fa sempre più misteriosa!
Un bellissimo capitolo, sono contenta che nonostante tutto tu riesca a portare avanti anche questa storia (oltre alle ff su Sissi che aspetto con ansia!), riesci sempre a rendere la storia interessante e appassionante non solo perché ormai sono affezionata ai protagonisti e voglio sapere che cosa gli succederà, ma hai inserito anche questa parte più misteriosa dell'aereo manomesso che proprio non mi aspettavo. Insomma, questa storia è una sorpresa continua e migliora sempre, ti faccio tantissimi complimenti e ti mando un abbraccio, sperando di passare di nuovo presto (qui o da Sissi!).
Abby

Recensore Master
22/04/22, ore 12:07

eccomi qui! :)
allora qui hai voluto narrare il momento della partenza al fronte dei due protagonisti. Ti dico, partendo dalle note: anche tu conosci Robert Langdon? in effetti ci avevo visto una sorta di similitudine tra lui e Christian, ma non l'avevo accennata per sicurezza. In fondo Langdon non è l'unica persona al mondo ad avere avuto un trauma infantile
Mi piace molto ovviamente, come hai saputo anche in questo caso mettere a confronto nello stesso capitolo le due situazioni. E' incredibile come riesci proprio a far emergere la differenza di situazioni e sensazioni nei due paragrafi. Da una parte, leggendo Christian, seppur qui lo troviamo in un momento non dei migliori per lui e per la sua famiglia, con lui trasmetti pace e serenità. Leggendo Sam trasmette turbamento e frenesia. Forse anche il fatto che Sam abbia cercato negli ultimi istanti di recuperare il rapporto che si era infranto nel capitolo precedente con Margaret, ha contribuito a questa suspance emotiva. Quasi come se realmente fosse l'ultima occasione di vederlo. Non so se Sam sopravvivrà (perchè appunto, andando lì come giornalista a differenza di Christian non avrà possibilità di autodifendersi) però il saluto con Margaret l'ho trovato diverso, rispetto a quello tra Katerine e Christian...non so, come un qualcosa di brutto che gli si preannuncia. L'atmosfera l'ho colta più tesa. Anche poi il fatto che Margaret pianga, lei che ci dici non piangeva mai, il fatto che gli abbia chiesto una famiglia allargata...
Non dico che muoia eh, però certamente se dovrà recuperare il rapporto con suo padre, mi viene quasi naturale pensare che questo rapporto debba essere recuperato a seguito di un grosso trauma per Daniel. Forse anche per pentirsi della sua totale leggerezza nel mandare il figlio in mezzo alle bombe.
Viene, in tutto ciò, presentato un nuovo personaggio: Delilah. Ho capito quindi che Daniel prima di avere sposato la signora Clark era sposato con la madre di Delilah e quindi Delilah per Sam era una sorta di sorellastra, se vogliamo. Ho compreso bene?
Si nota comunque subito che gli stessi problemi che Daniel ha con Sam, li ha anche con Delilah. Mi ha sorpreso molto (ma visto l'andazzo di Daniel è quasi normale a questo punto) che, invece di rincuorare la figlia per il divorzio dal marito, si sia lanciato a giudizi circa il fatto che fosse rimasta incinta, del tutto inopportuni in quell' esatto istante.
Mi sembra comunque una ragazza molto di supporto per Sam, molto amica e molto complice. Proprio quello di cui Sam ha bisogno e il fatto che sia anche molto amica di Margaret è certamente un vantaggio che può aiutare quest'ultima a resistere in quei mesi nei quali Sam mancherà da casa. Non sarei sorpreso se proprio in questa circostanza, la loro amicizia possa saldarsi ancora di più...
Riguardo a Christian, il fatto che fosse diretto proprio allo stesso momento nella base dove si dovrà dirigere anche Sam, potrebbe essere l'occasione per conoscersi e, come dicevo, collaborare. So che sarebbe complicato diventare amici in guerra, quasi impossibile direi. Ma credo non sia un caso che entrambi debbano partire lo stesso giorno...
Ovviamente, poverina, Alisia ha dovuto sapere la verità che il padre all'inizio aveva abilmente saputo celarle e com'era prevedibile ha pianto. Ma sono sicuro che presto potrà riabbracciarlo!!
Come dicevo, la parte di Christian ha trasmesso una sorta di tranquilla drammaticità alla lettura. Certamente il fatto che tra loro non siano sorti problemi dell'ultima ora, ha contribuito largamente e anche il saluto è sembrato un auguro più leggero. Con un'atmosfera più calma e tranquilla. Riflettono forse anche bene i caratteri dei rispettivi personaggi! Poi forse anche il fatto che Christian è un soldato, seppure per anni assopito, ha certamente più probabilità di sopravvivere rispetto a Sam, come dicevo. Poi magari ci rimane secco, ecco xD giusto per non far mancare nulla ahahah
ad ogni modo, Paige cara, ti ringrazio come sempre per l'opportunità che mi hai dato nel leggerti, sono proprio contento di aver scelto benone!! anche questo capitolo è riuscito benissimo, a quanto ti ho detto e, ripeto: è davvero incredibile come riesci a riflettere in noi lettori quello che vuoi trasmettere. E' davvero raro da leggersi!
ti dico che presto andrò avanti con la lettura e ti farò come sempre le mie considerazioni, sono convinto che più si andrà avanti, più la storia prenderà sviluppi inaspettati e ricchi di spunti interessantissimi!!!
A presto, cara
Dani

Recensore Master
22/04/22, ore 10:40

eccomi qui Paige! :D
ma il padre di Samuel è proprio un pessimo genitore, lasciamelo dire!! decidere di mandare il proprio figlio in mezzo alle bombe per riportare qualche notizia da laggiù è proprio da irresponsabili! io proprio non mi capacito di Daniel, scusami. Quasi mi vergogno che abbia il mio stesso nome. Spero per lui che andando avanti, cambi completamente atteggiamento nei confronti del figlio, perchè altrimenti mi vedrò costretto ad odiarlo veramente!
Anche perchè è proprio per causa sua che Margaret e Samuel hanno litigato e rischiano di compromettere un matrimonio già fissato. Samuel è preso dai suoi problemi dovuti al fatto che Daniel gli ha sempre negato l'affetto paterno, di cui un figlio AD OGNI ETA' ha sempre bisogno! E questo mancato affetto Daniel lo riflette su Margaret, mostrandosi all'improvviso freddo e distante, proprio quando il loro amore avrebbe dovuto raggiungere il colmo ecco che invece arriva quasi a sfaldarsi.
Questo capitolo lo vedo contrapposto a quello precedente: lì avevamo una coppia Cristian e Katherine ben saldi che nella terribile novità della guerra hanno saputo accrescere l'affetto reciproco, pur tra i timori di lei per le sorti del marito. Qui invece è accaduto che Margaret (forse avendo un carattere più forte e ribelle di quello di Katherine, si è arrabbiata con il futuro marito per la novità). A tal proposito dicevo ieri sera che Cristian aveva fatto bene ad avvertire Katherine con anticipo della partenza e lei forse per questo aveva accusato sì il colpo, ma avevano assieme deciso di sfruttare ogni singolo momento insieme. Stessa cosa non si può dire in questo caso, dove lei addirittura decide di scegliere la strada opposta. Non voglio dire che Margaret non sia la donna giusta per Samuel, da questo atteggiamento, però constato quanto questo capitolo sia completamente opposto a quello precedente e, forse, anche i protagonisti lo sono.
Sono quasi convinto che sia Sam sia Cristian sul campo si conosceranno e le loro storie si intrecceranno e, magari, chissà diverranno anche amici... e magari, chissà, anche Katerine e Margaret, perchè no? xD
Ad ogni modo sono anche convinto (ed è una convinzione più forte) che Daniel con il passare del tempo riuscirà a recuperare il rapporto con Sam e di quest'ultimo ne gioverà anche Margaret. Forse è ancora un po' bambino, Sam... e io personalmente arrivo anche a ritenere il suo comportamento comprensibile.
Concludo facendoti come sempre i complimenti anche per questo capitolo. Siamo ancora agli inizi e grossi eventi non sono capitati, ma mi piace molto che tu abbia deciso di scrivere questi due capitoli, quasi opposti nelle sorti, per presentare i protagonisti della storia.
Una cosa comunque lega Sam e Cristian ed è il fatto che tutti e due hanno avuto un passato non proprio idilliaco: ad uno il padre (insieme alla madre) è morto, l'altro è come se non l'avesse avuto mai. Ed entrambi dovranno affrontare e vincere questo passato, Sam recuperandolo e Cristian superandolo definitivamente.
Ti faccio tantissimi complimenti Paige cara, davvero! Anche senza, finora, grossi colpi di scena questi due capitoli sono risultati ricchi di spunti da analizzare. Spero di essere riuscito ad analizzarli bene con il giusto significato che volevi attribuirgli! :)
vado avanti e ci leggiamo al prossimo capitolo! :D
Dani

Recensore Master
21/04/22, ore 21:51

ciao Paige cara! :)
come promesso eccomi qui, scusa solo il ritardo. Ho letto i capitoli, come ti dicevo e inizio con il commentarti questo. Preferisco così, recensire un capitolo alla volta, in modo da non creare poi confusione con le recensioni e scrivere e commentare cose che poi accadono in capitoli diversi, non sarebbe la prima volta che capita xD
In questo capitolo troviamo un nuovo protagonista: si chiama Christian e mi sembra di intuire che, insieme a Samuel (che ritroveremo nel capitolo 3) sarà il secondo protagonista della long. E' un uomo che ha sofferto molto nel passato, visto anche l'incidente aereo dei genitori, ma che adesso si è rifatto con una vita accanto ad una moglie, Katherine, che lo ama follemente. Amore che anche lui sa ricambiare, esattamente come nelle classiche coppie dei sogni, in famiglie dove tutto procede a meraviglia...se non che Christian si vede costretto a ritornare in guerra, dopo anni in cui mancava dal campo di battaglia. E' stato un brutto colpo per Katherine sapere che il marito sarebbe dovuto tornare in guerra, per di più sapere che ci sarebbe rimasto quasi un anno. Credo che avere un parente o un amico in guerra, sia per l'altra, una delle più grandi paure che possa provare...
Mi è piaciuto particolarmente il breve discorsetto che Christian ha pronunciato alla figlia Alisia: ha saputo dire una parte di verità, senza che la bambina potesse comprendere il significato della sua promessa, nella sua pienezza.
Mi piace poi molto anche il fatto che Christian abbia detto a Katherine di volersi gustare ogni secondo con lei, della settimana rimanente prima della partenza. Non so se avesse fatto bene a tacerle la verità fino all'ultimo, ma so quasi per certo che, amandolo, lei lo avrebbe comunque scoperto prima o poi. Insomma, lo avrebbe percepito che non era pienamente lì con la testa, con lei, no? Come sarebbe dovuto esserci qualora non avesse avuto questo tarlo. Quindi secondo me ha fatto bene a dirle la verità con qualche giorno di anticipo. E, anzi, l'avesse detto ancora prima, forse il colpo sarebbe stato ancora meno violento.
Ad ogni modo si lasciano con una promessa: che dopo nove mesi si sarebbero rivisti e che Christian l'avrebbe chiamata ogni giorno alla stessa ora. Sono convinto che saprà mantenere la promessa!
A me questo capitolo è piaciuto anche molto, Paige!! ti faccio i miei complimenti. Riesci sempre a far immedesimare noi che leggiamo nelle giuste atmosfere della narrazione e quando c'è questo, direi, c'è tutto quello che serve perchè la storia piaccia e risulti verosimile! credo che non possa esistere complimento migliore! :D
domani mattina passerò a recensirti gli altri, dopo averli riletti per bene, promesso! giusto per non confondere le cose ^^'.
A domattina, Paige cara.
Dani

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