Recensioni per
Congiunzione astrale
di paige95

Questa storia ha ottenuto 219 recensioni.
Positive : 219
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
04/05/22, ore 10:48

Ciao!
Mi mancava la tua scrittura e i tuoi personaggi e quindi sono felicissima di poter tornare su queste righe.
Torniamo a trovare il povero Samuel e ci troviamo in un flusso di pensieri, una bella introspezione di un giovane che nella sua vita non aveva mai provato su di sé il dolore della guerra, l’aveva vista e affrontata, ma che per la prima volta si ritrova a esserne partecipe con quel dolore in quel letto.
Sei riuscita a portarmi nella sua testa e nella sua voglia di aiutare chi ha bisogno, il suo essere coinvolto in ciò che accade in modo impersonale a lui, di come un reporter di guerra non possa fare a meno di assorbire un po’ di quella sofferenza su di sé, dentro di sé.
Un uomo che vuole tornare là fuori, vuole aiutare a ogni costo quel popolo, insomma un uomo buono sotto a ogni aspetto possibile.
Samuel si ritrova a dover fronteggiare un funzionario e successivamente una fidanzata arrabbiata e preoccupata, penso che rimpianga i proiettili a un certo punto, povero lui…
L’hai giostrata benissimo a mio avviso, un uomo ferito nel corpo ma con così tanta forza da mettere in difficoltà un funzionario; Samuel ha una forza d’animo che farebbe desistere chiunque quindi tanto di cappello per lui e per come si è comportato in queste due circostanze particolari e difficili, soprattutto se pensiamo che è ferito e debilitato perché subire un trauma è comunque subire un trauma. Lui vuole aiutare a ogni costo quel popolo, a discrezione di ci che dice l’ambasciata americana o suo padre, anche dell’opinione della fidanzata è una cosa un po’ da mettere di fianco, sì, perché lei non sa cosa significa e quindi trovo corretto la sua “risposta”.
Passiamo al mio adorato Christian :3 quanto mi mancava tu non puoi capirlo, dico sul serio <3 
tutta questa parte riesce ad avere l’introspezione magnifica verso un uomo ferito dalla guerra, qualcuno che nonostante tutto vuole “vincere” senza sporcarsi l’anima; questa cosa la trovo molto poetica, soprattutto perché — come ben sai — la morale dei soldati di solito è diversa, per loro è facile uccidere senza guardarsi indietro, “o io o lui”, la questione per tutti loro è semplice, ma non per Chris.
Questo ti dimostra la particolarità e la bellezza con cui hai costruito questo personaggio favoloso.
Che Chris abbia in mente qualcosa ammetto che mi ha messo i brividi… insomma, è un ottimo stratega, ma amorino mio, ne hai già prese abbastanza di batoste, rallenta! <3 
Tutta la parte che riguarda Gwen e Alex è una parte molto dolce e introspettiva, sei riuscita a darmi una sensazione di sentimento puro ma compromessodalla guerra, qualcosa che forse nemmeno il tempo può guarire del tutto, quindi bravissima perché sei riuscita a farmi percepire l’intensità di questa “cosa”.
Anche il modo in cui Chris capisce di aver interrotto un momento così senza farlo apposta, poverino, c’è rimasto male nonostante tutto.
Gwen è una donna forte e questo tuo mettere in risalto il suo pensiero di essere debole è una cosa bellissima, atroce perché noi donne sappiamo farci male senza nemmeno volerlo e per conto mio questo ne è un esempio, cedersi debole solo perché si prova qualcosa in una guerra spietata, è un errore secondo lei, una forza secondo Chris.
Sono punti di vista, ma ovviamente è una piccola sfumatura in questa tua favolosa storia.
Chris ora deve anche rimuginare su ciò che succede a casa sua e in Coronado ed è bello come ce lo mostri, questo tuo alternare passato e presente, in un ricordo particolare è molto ben strutturato. Fabian ha cercato di non dire nulla a Chris ma diciamo che non ha propriamente fatto un bel lavoro, lo perdoniamo perché sai, ha una brutta situazione in casa e allora è quasi giusto che lui non abbia la mente fredda per stare zitto.
Chris però è intelligente e capisce che c’è qualcosa che non va quindi immagino il suo disagio e la sua angoscia, povero.
Gwen lo distrae un po’ da quei pensieri e mi è particolarmente piaciuta il fatto che lui associ la ragazza a sua figlia, mi ha dato un senso di familiarità e dolcezza che in mezzo al nulla è una cosa bella <3 
Chris ricopre un po’ una figura paterna per Gwen e la fine di questo capitolo è magnifica perché ci mostri quanto loro due siano in sintonia su queste piccole cose…
Hai creato una serie di situazioni in cui i tuoi personaggi si sono dovuti guardare dentro, si sono dovuti chiedere e  mettere a nudo i propri sentimenti, è stato bello poter leggere questo breve spiraglio di normalità in mezzo alla disperazione del dolore.
Non so cosa tu pensi che non vada in questa storia, ma io da fuori ci leggo solo un’umanità unica e difficile da percepire in altri scritti; trovo una sensibilità unica al dolore, uomini e donne che sanno affrontare il dolore della perdita e del ricordo e traggono la forza per andare avanti.
Qui in questo particolare capitolo ci hai mostrato, oltre a ciò che ho appena detto, dei personaggi estremamente buoni, qualcuno che si sa sacrificare per gli altri, che è pronto a rimetterci la pelle per salvare anche solo una vita ed è bellissimo poter leggere questa cosa su figure completamente diverse: un Navy Seal, un giornalista, un medico, una giovane donna militare e perfino un militare che ha dovuto compiere atti terribili per sopravvivere è pronto a dare sé stesso per aiutare e lavare via un po’ delle proprie colpe.
Sono fragili nel limite umano, ma potenti come non mai.
Come sempre leggere qualcosa di tuo è una sicurezza, un testo scritto bene e scorrevole, con emozioni di ogni tipo e la giusta introspezione che ti accompagna nella testa del personaggio e farmi capire cosa e come loro reagiscono agli stimoli esterni <3 
Per me è sempre un piacere leggere ciò che viene pubblicato sul tuo profilo e sono qui a ricordarti quanto la tua storia sia valida, sia sotto un punto di vista di fatti che di emozioni; tramite questo scritto puoi denunciare qualcosa che non tutti possono capire, scavi nel terrore della guerra per mostrare che non tutti i soldati sono persone fredde e spietate, che non tutti sono stupratori o approfittatori, c’è umanità dietro la divisa e c’è un sentimento puro e buono.
In poche parole non vedo l’ora che tu vada avanti e di sapere che accadrà <3
Sai che sono una gran fan di Chris e che io non vedo l’ora di vedere questa storia in cartaceo, lo sai che io ci credo forse più di te e vorrei che tu, quando non credi in te e in questa bellissima storia, torni a leggere le mie parole.
Non sono nessuno e tu lo sai perfettamente, ma sai anche che sono una persona che dice sempre ciò che pensa sulle storie che legge e — anche se io ti voglio un mondo di bene — tu non fai differenza, tutto ciò per dirti che se nella tua storia ci fosse qualcosa che non va te lo direi sicuramente <3 Quindi non c’è nulla che non va <3 
Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo =)
Ciao ciao

Recensore Master
02/05/22, ore 18:35

Ciao carissima^^
Che bello, un nuovo aggiornamento! ❤️❤️
E' sempre un piacere tornare a leggere questa storia, ormai mi sono davvero affezionata a questi personaggi.
Ritroviamo Samuel in ospedale, mentre si sta riprendendo dalle ferite durante la sua convalescenza. Sembra che la terribile esperienza non abbia sconvolto il giovane, il quale non si mostra né spaventato né riluttante dopo questa disavventura. Egli è sempre più convinto di dover portare avanti il suo compito di testimone e voce del popolo in Afghanistan. Comprende quanto sia importante il suo ruolo di giornalista, non solo per una questione di prestigio personale, ma soprattutto per la società, desidera dar voce a coloro che soffrono rendendo partecipe il resto del mondo al loro dolore. La sua presenza è importante in territorio di guerra, ma a lui non basta essere presente, vuole vivere tutto in prima mano, ritiene di dover mettere piede in prima linea, condividendo le esperienze della gente che vive quotidianamente l'orrore del conflitto. La sofferenza di questo popolo è diventata anche la sua, questa è una prova di grande umanità.
Karim si dimostra sempre molto professionale, è prima di tutto un buon medico, antepone il suo dovere anche alla sincera amicizia con il giovane americano. Samuel invece è abituato ad esternare i suoi sentimenti, e non esita a dimostrare gratitudine e affetto al suo amico. La questione del matrimonio è ancora delicata, ma sembra che tutto stia andando per il verso giusto, grazie anche all'intervento inaspettato del giornalista.
Il padre di Samuel decide di agire come genitore protettivo, ma sceglie il momento sbagliato. Il ragazzo è determinato a svolgere seriamente il suo lavoro e vede questa intromissione come una mancanza di fiducia nei suoi confronti. Questa limitazione della sua libertà, seppur mossa a fin di bene, non giova affatto al loro rapporto già compromesso.
Infine il litigio con la fidanzata è un duro colpo per il povero Samuel. Margaret è giustamente preoccupata e la risposta che sente dal suo promesso sposo non è quella che si sarebbe aspettata. Il ragazzo si è lasciato sopraffare dall'istinto e dalla frustrazione, purtroppo lei non può comprendere la sua situazione, la sua unica preoccupazione è che l'amato possa tornare presto sano e salvo. Di certo Samuel tornerà cambiato dall'Afghanistan, ma questa esperienza lo aiuterà anche a capire quanto sia prezioso tutto ciò che ha lasciato in America, dall'amore alla libertà.
Elijah mi sta piacendo sempre di più, non è solo un buon amico per Christian, è anche un soldato che conosce profondamente la guerra e che può comprendere ciò che prova realmente il buon capitano. Mi è piaciuto molto anche perché riesce a risvegliare il nostro comandante idealista e a riportarlo alla realtà. Christian è un uomo d'onore e non vuole rinunciare alla sua umanità, ma è anche un soldato che deve combattere contro il nemico per proteggere la sua Nazione, i suoi compagni e la sua famiglia. Elijah ricorda al suo compagno che uccidere in guerra è qualcosa che purtroppo è necessario. Non è con la pietà e la comprensione che potrà tornare a casa tutto intero. C'è differenza tra un soldato e un assassino, uccidere per necessità in guerra non è un crimine. Eppure Christian è un ufficiale veterano di numerosi combattimenti, non un novellino alle prime armi, certe lezioni dovrebbe averle imparate^^
Per fortuna Elijah gli ricorda cosa è davvero importante, ovvero la sua incolumità.
Christian elabora a modo suo i consigli del compagno, almeno sembra prendere in mano la situazione. Sono curiosa di vedere cosa scoprirà interrogando Alexander sulla sua prigionia.
Spero anche che il capitano comprenda finalmente di trovarsi in una situazione dove non può permettersi di stare sempre dalla parte dei buoni, troppa umanità potrebbe essergli fatale.
Il finale è dedicato al rapporto di amicizia tra Christian e Gwen. La giovane dimostra stima e rispetto per il suo superiore, ma il loro legame non si limita solo al lato professionale. Si confidano e si sostengono a vicenda, questo è molto importante per entrambi. Gwen aiuta Christian a sopportare la dolorosa lontananza dalla sua famiglia, è commovente vedere come il capitano sia così legato ai suoi cari, è evidente quanto gli manchino la moglie e la figlia.
Dall'altra parte Christian dona un prezioso consiglio alla sua sottoposta su come affrontare il confronto con Alexander, per poter andare avanti deve avere la forza di superare quel che è accaduto.
Complimenti, la storia è sempre più appassionante. Sono sempre più curiosa di sapere cosa accadrà a tutti i tuoi personaggi.
Sei sempre bravissima^^
Un bacio e a presto! ❤️

Recensore Master
02/05/22, ore 17:45

Ciao, eccomi qua a continuare la tua bellissima storia e posso capirti benissimo quando scrivi che in questo periodo, e adesso ancora di più, è emotivamente difficile scrivere sulla guerra. Però tu riesci a rappresentare con delicatezza anche i momenti più difficili e di tensione, stemperando l'ansia con qualcosa di tenero. È quello che hai fatto nella prima parte della storia, quando Beatriz porta il neonato fuori dall'ospedale per consegnarlo a Gwen che lo porti in salvo, mentre Christian aspetta di poter scortare fuori anche la madre del bambino e... e proprio in quel momento riceve una telefonata di Katherine! Davvero, lì per lì pensavo che non c'era momento peggiore, magari questo avrebbe potuto farlo scoprire dai talebani, e invece per Christian è stata una parentesi di serenità e dolcezza in mezzo a angoscia e orrore. Bellissimo il ricordo del Natale in cui i due si sono sposati subito dopo la Messa di Mezzanotte e, legato a questo ricordo, la promessa di Christian di tornare a casa per Natale, che è quindi anche il loro anniversario di matrimonio. Sempre ammirevole la forza di Katherine che non si lamenta, non dice di sentirsi sola e spaventata (nonostante lo sia), ma incoraggia il marito con una frase meravigliosa, che dà conforto e forza: "Non potrei essere più fortunata ad averti sposato".
Mi è preso un colpo quando, nella parte successiva, ho letto che Christian era stato trovato svenuto e portato in ospedale, che un afghano lo aveva scoperto e affrontato e che lui aveva rischiato di nuovo la vita! Per fortuna è andato tutto bene e questo avvenimento ci ha permesso di scoprire un altro lato della vita di Beatriz, ossia che non riesce mai a vedere suo figlio perché il marito ha ottenuto l'affidamento a causa del suo impegno come soldato. Questo fatto probabilmente spiega perché spesso la Reyes appaia dura e intransigente, tanto che le prime volte l'avevo trovata decisamente antipatica! XD Sicuramente il dolore e la frustrazione per non poter vedere suo figlio la rendono nervosa e lei riversa tutti i suoi sentimenti sulla sua missione, essere un militare è ciò che le ha tolto il figlio ma è anche tutto ciò che le resta per sentirsi utile a qualcuno.
E finalmente ritornano in scena anche Daniel e Samuel! L'uomo sembra decisamente cambiato dopo aver rischiato di morire, guardando le foto inviategli da Samuel sente il bisogno di sapere come sta suo figlio e sinceramente qui ho avuto proprio paura che accadesse una tragedia, da una parte l'addetto dell'ambasciata che dice a Daniel che Samuel è rimasto ferito, dall'altra lo stesso Daniel che, sconvolto dalla notizia, per poco non ha un altro attacco di cuore, devo ammettere che ho temuto il peggio! Per fortuna è arrivata Delilah che, seppure ancora arrabbiata con suo padre per aver spinto Samuel a partire, gli dà il numero del giovane e padre e figlio possono parlarsi. Mi viene da pensare che, nonostante la distanza e la brevità della conversazione, quella sia la prima volta in cui Samuel e suo padre si parlano veramente, entrambi mostrando la propria preoccupazione per la salute dell'altro. Chissà, forse sarà proprio questo a riavvicinare padre e figlio.
Infine il colpo di scena nel finale del capitolo: Sophie rivela al marito Fabian che l'aereo precipitato, quello in cui sono morti i genitori di Christian, era stato manomesso da Brian e lei lo sapeva. Devo ammettere che sono rimasta a bocca aperta, ma anche la reazione di Fabian è stata forse eccessiva. Posso capire che si sia arrabbiato perché Sophie non gli aveva mai detto niente, non ha dimostrato di avere fiducia in lui e ha taciuto per vent'anni, però Fabian è stato molto severo nel suo giudizio e ha subito accusato Brian di essere un terrorista e Sophie di averlo coperto. Sinceramente non credo che le cose stiano così e mi è sembrato frettoloso e ingiusto da parte di Fabian scaricare tutta la colpa su Brian che tra l'altro è morto nell'incidente e non può difendersi. È vero che anche i terroristi dell' 11 settembre si sono volontariamente schiantati sulle Twin Towers, ma le parole di Brian, il suo terrore, erano autentiche e non sembravano proprio quelle di un kamikaze che è convinto di fare la cosa giusta. Del resto anche Sophie prova a spiegare che Brian aveva parlato di "migliorie" all'aereo, a me sembra più probabile che sia stato qualcun altro a ingannare Brian e a fingere di voler migliorare l'aereo per poi manometterlo... qualcuno che, ovviamente, non si trovava a bordo. Comunque sia, la faccenda si fa sempre più misteriosa!
Un bellissimo capitolo, sono contenta che nonostante tutto tu riesca a portare avanti anche questa storia (oltre alle ff su Sissi che aspetto con ansia!), riesci sempre a rendere la storia interessante e appassionante non solo perché ormai sono affezionata ai protagonisti e voglio sapere che cosa gli succederà, ma hai inserito anche questa parte più misteriosa dell'aereo manomesso che proprio non mi aspettavo. Insomma, questa storia è una sorpresa continua e migliora sempre, ti faccio tantissimi complimenti e ti mando un abbraccio, sperando di passare di nuovo presto (qui o da Sissi!).
Abby

Recensore Master
22/04/22, ore 12:07

eccomi qui! :)
allora qui hai voluto narrare il momento della partenza al fronte dei due protagonisti. Ti dico, partendo dalle note: anche tu conosci Robert Langdon? in effetti ci avevo visto una sorta di similitudine tra lui e Christian, ma non l'avevo accennata per sicurezza. In fondo Langdon non è l'unica persona al mondo ad avere avuto un trauma infantile
Mi piace molto ovviamente, come hai saputo anche in questo caso mettere a confronto nello stesso capitolo le due situazioni. E' incredibile come riesci proprio a far emergere la differenza di situazioni e sensazioni nei due paragrafi. Da una parte, leggendo Christian, seppur qui lo troviamo in un momento non dei migliori per lui e per la sua famiglia, con lui trasmetti pace e serenità. Leggendo Sam trasmette turbamento e frenesia. Forse anche il fatto che Sam abbia cercato negli ultimi istanti di recuperare il rapporto che si era infranto nel capitolo precedente con Margaret, ha contribuito a questa suspance emotiva. Quasi come se realmente fosse l'ultima occasione di vederlo. Non so se Sam sopravvivrà (perchè appunto, andando lì come giornalista a differenza di Christian non avrà possibilità di autodifendersi) però il saluto con Margaret l'ho trovato diverso, rispetto a quello tra Katerine e Christian...non so, come un qualcosa di brutto che gli si preannuncia. L'atmosfera l'ho colta più tesa. Anche poi il fatto che Margaret pianga, lei che ci dici non piangeva mai, il fatto che gli abbia chiesto una famiglia allargata...
Non dico che muoia eh, però certamente se dovrà recuperare il rapporto con suo padre, mi viene quasi naturale pensare che questo rapporto debba essere recuperato a seguito di un grosso trauma per Daniel. Forse anche per pentirsi della sua totale leggerezza nel mandare il figlio in mezzo alle bombe.
Viene, in tutto ciò, presentato un nuovo personaggio: Delilah. Ho capito quindi che Daniel prima di avere sposato la signora Clark era sposato con la madre di Delilah e quindi Delilah per Sam era una sorta di sorellastra, se vogliamo. Ho compreso bene?
Si nota comunque subito che gli stessi problemi che Daniel ha con Sam, li ha anche con Delilah. Mi ha sorpreso molto (ma visto l'andazzo di Daniel è quasi normale a questo punto) che, invece di rincuorare la figlia per il divorzio dal marito, si sia lanciato a giudizi circa il fatto che fosse rimasta incinta, del tutto inopportuni in quell' esatto istante.
Mi sembra comunque una ragazza molto di supporto per Sam, molto amica e molto complice. Proprio quello di cui Sam ha bisogno e il fatto che sia anche molto amica di Margaret è certamente un vantaggio che può aiutare quest'ultima a resistere in quei mesi nei quali Sam mancherà da casa. Non sarei sorpreso se proprio in questa circostanza, la loro amicizia possa saldarsi ancora di più...
Riguardo a Christian, il fatto che fosse diretto proprio allo stesso momento nella base dove si dovrà dirigere anche Sam, potrebbe essere l'occasione per conoscersi e, come dicevo, collaborare. So che sarebbe complicato diventare amici in guerra, quasi impossibile direi. Ma credo non sia un caso che entrambi debbano partire lo stesso giorno...
Ovviamente, poverina, Alisia ha dovuto sapere la verità che il padre all'inizio aveva abilmente saputo celarle e com'era prevedibile ha pianto. Ma sono sicuro che presto potrà riabbracciarlo!!
Come dicevo, la parte di Christian ha trasmesso una sorta di tranquilla drammaticità alla lettura. Certamente il fatto che tra loro non siano sorti problemi dell'ultima ora, ha contribuito largamente e anche il saluto è sembrato un auguro più leggero. Con un'atmosfera più calma e tranquilla. Riflettono forse anche bene i caratteri dei rispettivi personaggi! Poi forse anche il fatto che Christian è un soldato, seppure per anni assopito, ha certamente più probabilità di sopravvivere rispetto a Sam, come dicevo. Poi magari ci rimane secco, ecco xD giusto per non far mancare nulla ahahah
ad ogni modo, Paige cara, ti ringrazio come sempre per l'opportunità che mi hai dato nel leggerti, sono proprio contento di aver scelto benone!! anche questo capitolo è riuscito benissimo, a quanto ti ho detto e, ripeto: è davvero incredibile come riesci a riflettere in noi lettori quello che vuoi trasmettere. E' davvero raro da leggersi!
ti dico che presto andrò avanti con la lettura e ti farò come sempre le mie considerazioni, sono convinto che più si andrà avanti, più la storia prenderà sviluppi inaspettati e ricchi di spunti interessantissimi!!!
A presto, cara
Dani

Recensore Master
22/04/22, ore 10:40

eccomi qui Paige! :D
ma il padre di Samuel è proprio un pessimo genitore, lasciamelo dire!! decidere di mandare il proprio figlio in mezzo alle bombe per riportare qualche notizia da laggiù è proprio da irresponsabili! io proprio non mi capacito di Daniel, scusami. Quasi mi vergogno che abbia il mio stesso nome. Spero per lui che andando avanti, cambi completamente atteggiamento nei confronti del figlio, perchè altrimenti mi vedrò costretto ad odiarlo veramente!
Anche perchè è proprio per causa sua che Margaret e Samuel hanno litigato e rischiano di compromettere un matrimonio già fissato. Samuel è preso dai suoi problemi dovuti al fatto che Daniel gli ha sempre negato l'affetto paterno, di cui un figlio AD OGNI ETA' ha sempre bisogno! E questo mancato affetto Daniel lo riflette su Margaret, mostrandosi all'improvviso freddo e distante, proprio quando il loro amore avrebbe dovuto raggiungere il colmo ecco che invece arriva quasi a sfaldarsi.
Questo capitolo lo vedo contrapposto a quello precedente: lì avevamo una coppia Cristian e Katherine ben saldi che nella terribile novità della guerra hanno saputo accrescere l'affetto reciproco, pur tra i timori di lei per le sorti del marito. Qui invece è accaduto che Margaret (forse avendo un carattere più forte e ribelle di quello di Katherine, si è arrabbiata con il futuro marito per la novità). A tal proposito dicevo ieri sera che Cristian aveva fatto bene ad avvertire Katherine con anticipo della partenza e lei forse per questo aveva accusato sì il colpo, ma avevano assieme deciso di sfruttare ogni singolo momento insieme. Stessa cosa non si può dire in questo caso, dove lei addirittura decide di scegliere la strada opposta. Non voglio dire che Margaret non sia la donna giusta per Samuel, da questo atteggiamento, però constato quanto questo capitolo sia completamente opposto a quello precedente e, forse, anche i protagonisti lo sono.
Sono quasi convinto che sia Sam sia Cristian sul campo si conosceranno e le loro storie si intrecceranno e, magari, chissà diverranno anche amici... e magari, chissà, anche Katerine e Margaret, perchè no? xD
Ad ogni modo sono anche convinto (ed è una convinzione più forte) che Daniel con il passare del tempo riuscirà a recuperare il rapporto con Sam e di quest'ultimo ne gioverà anche Margaret. Forse è ancora un po' bambino, Sam... e io personalmente arrivo anche a ritenere il suo comportamento comprensibile.
Concludo facendoti come sempre i complimenti anche per questo capitolo. Siamo ancora agli inizi e grossi eventi non sono capitati, ma mi piace molto che tu abbia deciso di scrivere questi due capitoli, quasi opposti nelle sorti, per presentare i protagonisti della storia.
Una cosa comunque lega Sam e Cristian ed è il fatto che tutti e due hanno avuto un passato non proprio idilliaco: ad uno il padre (insieme alla madre) è morto, l'altro è come se non l'avesse avuto mai. Ed entrambi dovranno affrontare e vincere questo passato, Sam recuperandolo e Cristian superandolo definitivamente.
Ti faccio tantissimi complimenti Paige cara, davvero! Anche senza, finora, grossi colpi di scena questi due capitoli sono risultati ricchi di spunti da analizzare. Spero di essere riuscito ad analizzarli bene con il giusto significato che volevi attribuirgli! :)
vado avanti e ci leggiamo al prossimo capitolo! :D
Dani

Recensore Master
21/04/22, ore 21:51

ciao Paige cara! :)
come promesso eccomi qui, scusa solo il ritardo. Ho letto i capitoli, come ti dicevo e inizio con il commentarti questo. Preferisco così, recensire un capitolo alla volta, in modo da non creare poi confusione con le recensioni e scrivere e commentare cose che poi accadono in capitoli diversi, non sarebbe la prima volta che capita xD
In questo capitolo troviamo un nuovo protagonista: si chiama Christian e mi sembra di intuire che, insieme a Samuel (che ritroveremo nel capitolo 3) sarà il secondo protagonista della long. E' un uomo che ha sofferto molto nel passato, visto anche l'incidente aereo dei genitori, ma che adesso si è rifatto con una vita accanto ad una moglie, Katherine, che lo ama follemente. Amore che anche lui sa ricambiare, esattamente come nelle classiche coppie dei sogni, in famiglie dove tutto procede a meraviglia...se non che Christian si vede costretto a ritornare in guerra, dopo anni in cui mancava dal campo di battaglia. E' stato un brutto colpo per Katherine sapere che il marito sarebbe dovuto tornare in guerra, per di più sapere che ci sarebbe rimasto quasi un anno. Credo che avere un parente o un amico in guerra, sia per l'altra, una delle più grandi paure che possa provare...
Mi è piaciuto particolarmente il breve discorsetto che Christian ha pronunciato alla figlia Alisia: ha saputo dire una parte di verità, senza che la bambina potesse comprendere il significato della sua promessa, nella sua pienezza.
Mi piace poi molto anche il fatto che Christian abbia detto a Katherine di volersi gustare ogni secondo con lei, della settimana rimanente prima della partenza. Non so se avesse fatto bene a tacerle la verità fino all'ultimo, ma so quasi per certo che, amandolo, lei lo avrebbe comunque scoperto prima o poi. Insomma, lo avrebbe percepito che non era pienamente lì con la testa, con lei, no? Come sarebbe dovuto esserci qualora non avesse avuto questo tarlo. Quindi secondo me ha fatto bene a dirle la verità con qualche giorno di anticipo. E, anzi, l'avesse detto ancora prima, forse il colpo sarebbe stato ancora meno violento.
Ad ogni modo si lasciano con una promessa: che dopo nove mesi si sarebbero rivisti e che Christian l'avrebbe chiamata ogni giorno alla stessa ora. Sono convinto che saprà mantenere la promessa!
A me questo capitolo è piaciuto anche molto, Paige!! ti faccio i miei complimenti. Riesci sempre a far immedesimare noi che leggiamo nelle giuste atmosfere della narrazione e quando c'è questo, direi, c'è tutto quello che serve perchè la storia piaccia e risulti verosimile! credo che non possa esistere complimento migliore! :D
domani mattina passerò a recensirti gli altri, dopo averli riletti per bene, promesso! giusto per non confondere le cose ^^'.
A domattina, Paige cara.
Dani

Recensore Master
12/04/22, ore 19:19

Ciao, ecco che approfitto di un altro pomeriggio più rilassato per andare avanti con la tua long (e aspetto anche quella su Sissi!).
Christian e Beatriz sono entrati nell'ospedale e sei stata molto brava a descrivere tutto quello che hanno provato, sono stati momenti molto angoscianti quelli in cui i talebani li hanno trattati con durezza e sembrava proprio che non si fidassero di loro, per fortuna è andato tutto bene, almeno per adesso. Christian è riuscito a parlare con il dottore che si occupa dei pazienti e io ho avuto la grandissima sorpresa di scoprire che Beatriz ha un bambino piccolo che l'aspetta a casa, quindi non è più una "minaccia" per la stabilità del matrimonio di Christian, questo mi ha fatto molto piacere. Peccato, però, che il suo carattere un po' troppo arrogante la porti a non accettare con tanta facilità di essere guidata in questa missione da Christian, che invece ne sa certamente più di lei soprattutto per quanto riguarda i rapporti umani e il modo di relazionarsi con le persone, spero proprio che Beatriz non faccia qualche colpo di testa che faccia fallire l'evacuazione!
Tenerissimo il modo in cui Christian ha ripensato alla nascita della sua Alisia quando ha visto il neonato afghano, è proprio per questa sua capacità di amare e di mettersi nei panni degli altri che penso che lui sia la persona più adatta per salvare i pazienti e sarebbe bene che Beatriz lo capisse in fretta.
Molto interessante anche l'approfondimento su Maryam mentre va a parlare con il padre. Lei non ha quasi conosciuto la madre, ma si è resa conto del fatto che i suoi genitori, nonostante si siano sposati per un matrimonio combinato, alla fine avevano imparato a rispettarsi e stimarsi, tanto che l'uomo dopo la morte della moglie è rimasto perduto. Maryam non sarebbe stata altrettanto fortunata, Aamir è un uomo duro e crudele, non l'avrebbe mai rispettata e forse alla fine per lei è stato un bene essere rimasta incinta, anche se in quel modo brutale, sfuggendo così ad un matrimonio che l'avrebbe resa molto infelice. Posso comprendere che lei si senta frustrata, nessuno chiede il suo parere e sono sempre gli altri a decidere per lei, il padre, adesso Karim, anche se lo fa solo per il suo bene. Bisogna però considerare che in Afghanistan in particolare, ma comunque anche da noi, le donne partono sempre da una posizione svantaggiata, questo non è giusto ma è la verità. Temo che Maryam si sia lasciata illudere dalle parole di Samuel, perché non è che in Occidente, alla fine, la condizione della donna sia così perfetta, magari non indosserà il burqa, ma non è davvero libera come vorrebbe Maryam. Per una donna decidere per se stessa è sempre molto più complicato che per un uomo, deve lottare il doppio e anche il triplo per raggiungere quello che per gli uomini è così semplice (penso alle donne poliziotto, o nell'esercito, o in altri mestieri considerati "maschili", non tutti i colleghi sono così aperti e comprensivi come Christian). Karim le sta donando una possibilità insperata per una donna afghana e sono stata molto felice che alla fine Maryam abbia ricordato che Karim si è sempre occupato di lei, come promesso a sua madre, e abbia capito che lui la vuole davvero aiutare. Mi dispiaceva che Maryam si mostrasse fredda con quel medico tanto gentile e coraggioso e per fortuna alla fine lei è riuscita a vederlo per ciò che realmente è. Molto bello e commovente anche il fatto del ciondolo che lega spiritualmente Maryam alla madre e anche a Karim e che simboleggia questo loro legame che non potrà mai spezzarsi.
Il capitolo mi è piaciuto molto, ma è anche rimasto aperto e mi ha lasciato tante domande, sono preoccupata per la missione di Christian e Beatriz, mi chiedo come Karim riuscirà a salvare Maryam e se stesso dalla rabbia di Aamir e poi ci sono le tante altre storie lasciate in sospeso, Samuel, Delilah, Katherine, la vicenda dell'aereo caduto... insomma, spero davvero che tu riesca a trovare presto il tempo per proseguire la storia, tra poco anch'io sarò in pari con la lettura e allora... insomma, sono preoccupata per la sorte di tutti i tuoi meravigliosi personaggi!
Un abbraccio fortissimo e a presto!
Abby

Recensore Master
12/04/22, ore 08:55
Cap. 1:

ciao cara Paige,
con immenso ritardo arrivo a recensirti almeno il prologo della storia che hai deciso di scrivere. Ti dirò: non sono abituato a leggere qualcosa riguardante argomenti realmente accaduti, come nel caso della guerra in Afganistan. Più che altro perchè temo che le mie vedute non siano pienamente concordi con quelle degli altri utenti qui presenti e, oggi, purtroppo in un senso o nell'altro, bisogna fare parecchia attenzione a ciò che si dice, perchè è un attimo che si viene fraintesi.
E questo lo stiamo vedendo tutt'oggi, con l'Ucraina...veniamo da un epoca decennale in cui ci è stato raccontato che guerre come quella irachena, in Afganistan, in Jugoslavia e nel Kuwait, senza dimenticare la Libia, erano guerre buone, con bombe buone, solo perchè riguardavano gli interessi degli USA e della NATO... e oggi gli stessi carnefici si indignano (o perlomeno sembrano farlo) per quello che accade in Ucraina. Io penso che le guerre TUTTE siano da condannare!! Non ci sono guerre buone e guerre malvagie!! Sia che riguardino una sponda o l'altra.
E nessuno dava diritto agli USA e alla NATO di distruggere quei paesi che ho elencato sopra, provocando centinaia di migliaia di morti.
Scusami, ma come sempre davanti a certe ingiustizie non posso tacere! Riguardo quello che hai scritto, prometto che dopo questo preambolo generale, parlerò solo della tua storia e niente altro.
Questo prologo mi è piaciuto molto! :) mi piace sempre moltissimo come riesci a descrivere e a far calare noi lettori immediatamente nell'atmosfera della storia, davvero! credo sia forse la cosa che ti riesce meglio più di tutto! e fidati è una gran cosa.
Il protagonista, credo sia Daniel Clarke, mi sembra uno molto dedito al giornalismo e credo faccia il suo lavoro cercando di far risultare il suo giornale, il più possibile credibile e veritiero. Mi sembra uno molto affidabile da questo punto di vista e non è una cosa scontata!
Allo stesso tempo, però si nota come nella sua dedizione lavorativa, non abbia un rapporto esattamente idillico con il proprio figlio. Anche se quest'ultimo, magari per abitudine, non ci fa caso più di tanto. Ecco credo che una parte della storia che proponi sia l'evoluzione di questo rapporto padre-figlio che magari migliorerà con l'andare dei capitoli! :)
Paige cara, mi scuso ancora per lo sfogo di prima, e ti rinnovo i complimenti anche questa volta. Sono certo che proseguendo, anche questa mi prenderà moltissimo!! :D
A presto, cara.
Dani

Recensore Master
14/03/22, ore 19:21

Ciao, era tanto che non passavo dalla tua storia, ma come ti ho scritto ieri nel post mi prendo un pomeriggio libero ogni volta che voglio andare avanti, perché le recensioni alla tua storia mi vengono sempre lunghissime e dettagliate! E oggi sono libera! :)
Ero rimasta al ferimento di Samuel, ma la parte che hai dedicato ai sentimenti che Christian prova pensando al rischio corso dal giovane amico e alla possibilità che muoia è forse ancora più straziante. Sei stata bravissima e profonda come sempre ad analizzare con cura e delicatezza tutto ciò che Christian prova e sembra di poter condividere la sua sofferenza. Il Seal si sente in colpa perché Samuel era affidato a lui e lui non è stato in grado di tenerlo al sicuro, peggio ancora, lo ha sottovalutato, lo ha lasciato indietro pensando che così non avrebbe rischiato e invece non ha tenuto conto del fatto che un giornalista coraggioso e determinato come lui non avrebbe accettato di farsi da parte. Si sente in colpa ancora di più perché è lui quello più adulto, quello che dovrebbe avere esperienza, e invece pensa di aver sbagliato tutto e che se Samuel muore sarà solo per i suoi errori. Ovviamente io non la penso affatto così, ma tanta lacerazione dimostra ancora una volta quanto Christian sia un uomo dal cuore grande, uno che vorrebbe salvare tutto il mondo, che soffre quando vede gli altri soffrire, una persona meravigliosa come ce ne sono poche al mondo. Lui non si perdona mai niente mentre è disposto a giustificare qualsiasi errore degli altri. Mi è piaciuto moltissimo quando, pur ancora pieno di dolore e preoccupazione per le sorti di Samuel e stanco per non aver quasi chiuso occhio, si è comunque preso a cuore la situazione di Alexander e lo ha difeso davanti a Beatriz che avrebbe voluto mandarlo subito davanti alla Corte Marziale; inoltre ha anche progettato un piano per evacuare l'ospedale prima che ci sia lo scontro a fuoco per poter salvare i pazienti e, ancora una volta, si oppone a Beatriz pur di ottenere il permesso di portare a termine il suo piano. Devo ammettere che, al contrario di Christian, Beatriz non mi piace per niente e continua a non piacermi. Pur essendo una donna, la sua posizione di comando l'ha resa dura e insensibile, a lei non importa veramente dei pazienti dell'ospedale e alla fine accetta di tentare il piano di Christian solo perché si fida di lui come militare. E a dirla tutta ho anche la sensazione che il suo modo di fare con Christian sia ambiguo e mi infastidisce molto, lei sa benissimo che Christian è sposato e ha una figlia ma non gliene importa, così come non le importa delle vittime, mi dà l'idea di pensare che tanto moglie e figlia sono lontane e che in una situazione precaria come la loro Christian potrebbe anche lasciarsi andare con lei. Insomma, è un personaggio duro, freddo ed egoista e forse mi infastidisce ancora di più perché è una donna e si pensa spesso che le donne, se fossero al potere, sarebbero più giuste e meno aggressive degli uomini, ci sarebbero meno conflitti... Beatriz ha abbandonato la sua parte migliore per diventare come i comandanti uomini, se non ancora peggio di loro. Infatti anche Gwen, che è molto sensibile e legata a Christian, si rende conto che tra lui e Beatriz c'è una confidenza insolita e la cosa non le piace affatto, è una persona leale e mi viene anche da pensare che sia per questo, oltre che per il rischio che corre, che non vorrebbe che Christian intraprendesse il piano che ha pensato fingendo che Beatriz sia sua moglie. Gwen è diretta, a volte sfacciata, per lei tutto è bianco o nero (e questo si vede anche nel suo conflitto con Alexander), ma proprio per questo non può tollerare atteggiamenti ambigui o situazioni poco chiare, vorrebbe parlare con Christian di Beatriz non per curiosità o per spettegolare, ma come se lo facesse per conto di Katherine, mettendosi nei suoi panni e pensando che non merita certo di essere ingannata (non che Christian abbia questa intenzione, ma la Reyes potrebbe indurlo a cedere).
Del resto anche la situazione tra Gwen e Alexander è molto complessa. Posso capire che la ragazza non riesca più a fidarsi di lui, che lo veda come una persona diversa dal ragazzo che amava e che tema che la lunga prigionia abbia potuto avvicinarlo alla parte più oscura (come ho scritto prima Gwen è giovane e schietta, non riesce ad accettare che una persona possa trovarsi in una "zona grigia", per lei è tutto bene o male). E del resto di fatti simili ne sono accaduti, i sospetti della giovane non sono per forza di cose ingiusti. Però devo ammettere che le cose mi sono sembrate diverse quando Gwen ha messo il piede su una mina e Alex le è stato subito vicino, ha fatto tutto il possibile per aiutarla ed è arrivato anche al punto di sostituirsi a lei, rischiando magari non la vita ma la perdita di un arto. In quel momento Gwen ha gridato di amarlo, ma poi, quando entrambi sono stati in salvo, si è ritratta di nuovo e ha spiegato di averlo detto perché era spaventata per lui e voleva che non rischiasse. Devo ammettere che un po' sono dispiaciuta per Alexander, ma penso anche che sia giusto lasciare le cose tra loro ancora incerte, almeno finché non si saprà con certezza se di Alex ci si può fidare o meno. Penso comunque che, in questo caso, Gwen sia vittima della sua giovinezza che per molti versi la rende una persona stupenda, sincera e schietta, per altri però non la aiuta a mettersi nei panni di Alex, lei lo giudica perché è cambiato, ma se avesse avuto la sua stessa esperienza estrema lei come avrebbe reagito? Non è sempre così facile tracciare una linea netta tra il bene e il male, soprattutto se sei sotto copertura e rischi la vita ogni momento...
Il capitolo si conclude con Nathan e Delilah che lavorano di nuovo insieme (e questo mi ha fatta felice, spero veramente che tornino insieme!), ma la cosa che mi ha sorpresa è stata vedere che lavorano proprio sul caso dell'aereo precipitato su cui si trovavano i genitori di Christian! Sono contenta che siano proprio loro a studiare questo caso perché sono entrambe persone capaci e serie nel loro lavoro, ma anche molto sensibili ed empatiche, riescono a calarsi nel vissuto delle vittime e quindi vogliono rendere loro giustizia. In effetti anche in questo dimostrano di essere proprio fatti l'uno per l'altra! Mi dispiace che, nel finale, Delilah si mostri così decisa nel voler chiudere i rapporti con l'ex-marito, che parli con tanta determinazione di una nuova vita e un futuro diverso per entrambi. Si capisce che Nathan ha commesso degli errori, ma anche che è molto innamorato di Delilah e che, qualsiasi cosa abbia fatto, vorrebbe potervi rimediare... e io devo ammettere che faccio il tifo per lui!
Un capitolo intensissimo, denso di avvenimenti ma soprattutto di emozioni, un caleidoscopio di sentimenti, rimorsi, paure e dubbi che tu gestisci sempre in modo perfetto, verosimile e appassionato. Sei davvero sempre più brava e io ti faccio tantissimi complimenti, ogni volta mi porti nel cuore delle vicende e dei personaggi e mi fai vivere tutto ciò che loro provano.
Spero di ritrovare presto un pomeriggio libero per un'altra lunghissima recensione al prossimo capitolo della tua splendida storia, un grande abbraccio e a presto!
Abby

Recensore Master
08/03/22, ore 17:46

Ciao!
Eccomi qui a recensire questo tuo nuovo capitolo! Prima di iniziare però voglio fare questo piccolo prequel perché so quanto sia importante: stai scrivendo di una storia che vuole combattere la guerra e denunciare tutto ciò che di terribile essa crea, non ti devi sentire in difetto per scriverla perché ricordati che la tua storia contiene un livello di umanità impressionante, qualcosa che va ben oltre a un semplice scritto. Non dimenticarti che la tua vuole essere una denuncia a chi muove guerra e non un inno a farla. <3
Ammetto ora che non vedevo l’ora di poter leggere questo nuovo capitolo quindi corro a leggere che sono felicissima, sì, nonostante i tuoi dubbi, non vedevo l’ora!
Riprendiamo la lettura di questa storia e ci ributti direttamente nel pieno dell’operazione e con Chris in difficoltà, e adoro come tu abbia rimarcato l’estrema fiducia che l’uomo ha in Gwen perché lo rende umano oltre ogni misura.
Beatriz cerca di essere distaccata ma tramite le tue parole mi ritrovo a sentirla preoccupata, quasi in colpa per dover lasciare lì quell’uomo in quella situazione e l’obbligarlo a tenere la pistola è solo un modo come un altro per “mettere” l’anima a posto.
Chris riesce a sentire tramite una telefonata inaspettata sua moglie è toccante e sentita come non so cosa. Sei riuscita a infondere coraggio a un uomo che non sapeva nemmeno di averne bisogno, hai dato sicurezze a una donna che ha chiamato pensando che il suo amore nemmeno gli rispondesse. Questa chiamata è stata un’àncora di salvezza sotto molti punti di vista ed è stata bellissima da leggere, toccante e satura di quei sentimenti che aleggiano tra loro, rispetto, amore e onore.
Anche il medico che torna e si accorge di quanto quell’uomo sia provato da una “semplice” chiamata e le tue parole sono così vere da avermi fatto emozionare sopra ogni cosa:
“Lo vide stropicciarsi le palpebre, manifestava la fragilità umana di un civile comune, soldato o meno non era nulla più che un uomo, esattamente come i pazienti di cui si occupava ogni giorno il dottor Smith.”
Perché fondamentalmente un uomo sia che indossi una divisa o meno, rimane un essere umano e ciò non cambierà mai nel corso della storia e queste parole sono così attuali e perfette da essere magnifiche.
Cambi scena e ci porti a Gwen e Beatriz, adoro come tu riesca a far crescere i personaggi a livello umano, sì perché Gwen è una ragazzina ma riesce a sfruttare quello che Chris le ha insegnato e a metterlo in campo in un momento “difficile”, è una cosa molto importante dal mio punto di vista mostrare questa sua bravura nel crescere come donna e come soldato nello stesso tempo, complimenti.
Salti tutta la parte dell’azione per farmi saltare un battito del cuore e mettermi Chris — ancora una volta — su un letto d’ospedale e davvero, povera anima pia, facciamo una colletta perché l’autrice non gli faccia accadere ancora qualcosa, suvvia povero!
Mi hai fatto saltare il cuore in gola e poi per fortuna Gwen lo fa riprendere ed era in salvo,  insomma poi mi sono calmata ma c’è stato un momento che ti stavo quasi per maledire, sappilo.
Comunque ho trovato questa tua trovata della botta in testa e della mezza amnesia molto carina e molto piena di angst per una persona intonsa come Chris, qualcuno che si fa scrupoli a uccidere anche un nemico. Un soldato che non vuole uccidere e che si preoccupa per come farà a guardare in volto sua figlia è una cosa surreale ma così umana e magnifica da mettere i brividi, bravissima per il modo con cui ce lo mostri, senza elevarlo a eroe o altro, brava.
E qui si tocca un altro brutto tema più odierno che mai: l’affidamento dei figli di soldati.
Non è la prima volta che mi ritrovo a scontrarmi con questa “realtà”, ma la vedo sempre come una cosa terribile, soprattutto da parte di un giudice che deve guardare un soldato che combatte per la patria, per l’America e dirgli che è incostante come presenza, insomma, non è presente per un motivo più che valido, dannazione.
Mi piace leggere storie che toccano “temi caldi” e la tua storia ne è sempre ricca, a piccoli sprazzi qui e là, senza fare una vera e propria denuncia sociale ma sei sempre bravissima in ciò che fai perché porti le persone a riflettere il motivo per cui una madre, un soldato donna, è obbligata a non vedere il figlio per colpa di persone che non capiscono quanto sia difficile stare al fronte, eseguire ordini quando in realtà si vorrebbe solo correre a casa.
Questo scontro tra Bea e Chris è la dimostrazione di quanto sia difficile prendere delle buone decisioni in tempo di guerra, quanto ogni testa sia formata da un piccolo universo e da esso escano idee e concetti che vadano a cozzare con quelli di altri.
Passiamo a Daniel.
Quel “diplomatico” dovrebbe essere licenziato, lo sai vero? Quanta indelicatezza…
Mi risponde uno così scendo e lo massacro di botte, bastava che gli dicesse che non era al momento reperibile o cose del genere, altro che infarto, povero uomo. Che colpo.
Comunque la sorella sempre pronta ad apparire, così che le vogliamo le donne! 
Mi piace come Delilah passi dalla preoccupazione data dalla sua professione al totale menefreghismo perché consapevole che l’uomo che dovrebbe chiamare padre è anche l’uomo che ha mandato suo fratello in guerra a rischiare la vita.
È un ottimo scorcio di umanità ed è magnifico da leggere, sappilo.
E la cosa mi ha messo più curiosità possibile su ciò che Daniel discuterà con il console…
Cambiamo scena e ci butti in Coronado in una scena che di per sé tutta l’angoscia possibile, questa donna che vuole parlare con il marito ma che viene continuamente interrotta insieme alla sua voglia di fuggire, è toccante.
Questa notizia che lei gli dice è terribile e nello stesso tempo utile alla ricerca di una mezza verità… è un elemento molto fondamentale per conto mio.
Detto ciò devo ammettere che è stata una bella botta per l’uomo sentire quelle parole da parte della donna che ama, un colpo al cuore proprio in tutti i sensi, anche le parole che escono furiose dalla sua bocca sono più che comprensibili e le condivido tutte nel momento della rabbia.
Il finale è magnifico e ora ho l’ansia e voglio sapere che diavolo accade, esigo di saperlo e di sapere il motivo per cui Chris chiama Fabian. Ne ho la necessità assoluta!
Per concludere sto mappazzone di parole mi ritrovo a doverti dire che le tue paure erano più che insensate e campate in aria, il tuo stile è sempre perfettamente neutro e limpido, riesci a trasmettere parole e sensazioni di ogni genere e misura.
Mi fai penare ed empatizzare con i personaggi ogni singola volta e io amo sempre di più loro e le loro vicissitudini.
Nonostante il tema della guerra ci mostri ancora una volta quanto ogni soldato abbia le sue guerre e che stia a lui decidere come affrontarle in base a come è stato cresciuto e in base anche alla sua mentalità.
Per concludere, non farti alcun problema, il tuo capitolo non ha alcun problema, è perfetto così <3 



PS: comunque sia sì, ti prego, affianchiamogli Void che almeno uccide per lui, meno ferite e meno problemi xD Gli si vuole bene sia chiaro, ma cucciolo mio combatti!

Recensore Master
07/03/22, ore 20:08

Carissima^^
Bentornata! Che bella sorpresa trovare il nuovo capitolo di questo splendido racconto!
Non devi preoccuparti per gli aggiornamenti, prenditi il tempo che ti serve, noi lettori saremo sempre qui ad attenderti ❤️
Comprendo perfettamente quanto sia difficile trattare certi argomenti in questo periodo, ma penso anche che il silenzio o una sorta di "censura" sulla guerra non sia la soluzione. Il tuo racconto è impegnativo e presenta temi complessi e delicati, ma tu sei una scrittrice che sa come trattare questi argomenti. Inoltre la tua empatia e la tua sensibilità riescono a mostrare l'umanità in ogni contesto, anche quello più crudele della guerra. Questo è davvero importante.
Detto ciò, inizio a commentare il capitolo^^
Christian è sempre determinato a portare a termine la sua missione per salvare i civili senza mettere in pericolo i suoi compagni. Lo dimostra la sua preoccupazione per il bambino, sua madre e il dottor Smith...e anche quella per i suoi sottoposti e Beatriz.
In questo capitolo impariamo a conoscere qualcosa di più su Beatriz, la donna è legata a Chris non solo dalla relazione passata, ma anche da una profonda e sincera amicizia. Ancora una volta questioni private e legami personali interferiscono in questa missione. Ma Beatriz non è solo una donna che ricopre un ruolo importante nell'esercito, è anche una madre che a causa del lavoro è stata assente nella vita del figlio, e una moglie che il marito non ha amato abbastanza per sopportare la sua lontananza. E' stata meno fortunata di Chris, il quale ha trovato un amore puro, solido e sincero con Katherine. E' stato molto significativo questo paragone tra i due militari.
Ed è questa conversazione che porta Chris a provare ancora più sensi di colpa per essere lontano dalla famiglia. La telefonata con Katherine è di conforto per il tenente. I ricordi della loro unione sono stati intensi e malinconici, nonostante le difficoltà i due sono disposti a sopportare anche questo sacrificio con la consapevolezza che il loro amore è più forte di quella guerra.
Christian però deve tornare alla realtà del conflitto, è un ufficiale esperto e competente, ma nonostante l'esperienza non può abituarsi all'idea di uccidere, anche nel caso in cui non abbia altra scelta. Considera se stesso come un assassino, seppur in guerra per un soldato uccidere un nemico non sia un crimine, non ha perso l'umanità che lo porta a vedere nell'avversario un altro uomo come lui.
Gwen rivede se stessa nelle preoccupazioni di Beatriz per il tenente, sappiamo anche il motivo per cui riesce a comprendere la sua superiore in modo così empatico. Il povero generale Flores dona buoni consigli ai suoi sottoposti e nessuno lo ascolta...
Cambiando argomento, torniamo dal rigido e severo padre di famiglia Daniel. Sembra che le condizioni fisiche lo abbiano costretto a fare i conti con se stesso e con la sua coscienza. Finalmente ha voluto riconoscere quel che prova realmente per il figlio. Per tutta la vita non ha mai dimostrato sincero affetto nei suoi confronti, ma in fondo è davvero orgoglioso di lui. Questa volta riconosce i suoi doveri di padre, si preoccupa per il figlio e soprattutto dopo aver appreso che egli ha rischiato la pelle desidera riportarlo al sicuro. Spero che il rapporto padre-figlio possa riconsolidarsi e che i due riescano a riappacificarsi.
La questione tra Sophie e Fabian è sempre più complesso, questa storia ha aperto una grossa ferita e le distanze tra loro stanno aumentando sempre di più. Sophie confida al marito che Brian aveva delle responsabilità per quel che è successo, ma il suo giudizio è annebbiato dall'amore che provava per lui, e che ancora dopo tanto tempo continua a difendere. Fabian ha le sue ragioni per sentirsi tradito. Questa è davvero un'ardua sfida per i due coniugi, ma al momento la priorità è scoprire la verità. La figura di Brian è ancora avvolta dal mistero, sono davvero curiosa di scoprire qualcosa di più su di lui e su questa vicenda. Anche Chris merita di avere pace e scoprire la verità sulla morte dei suoi amati genitori.
Un capitolo intenso e coinvolgente sia sul fronte di guerra sia per qual che riguarda i rapporti umani che legano tutti i tuoi personaggi.
Complimenti, sei sempre bravissima! ❤️❤️
Un abbraccio e alla prossima! ❤️

Recensore Master
21/02/22, ore 19:14

Ciao, mi dispiace moltissimo non essere riuscita a passare prima, ma come sai questa tua storia è sempre così piena di spunti e di momenti di riflessione e così per poter leggere e commentare adeguatamente un capitolo devo avere più tempo del solito e tranquillità... e purtroppo non è sempre così facile!
Il capitolo si apre con una scena di grande impatto emotivo: Christian va a trovare il comandante Flores ferito. Ho amato moltissimo come hai saputo analizzare i sentimenti di entrambi gli uomini, Christian vede per la prima volta il suo superiore come un uomo vulnerabile, non più solo una macchina per combattere, e si rende conto che anche lui ha le sue debolezze, ricorda fin troppo bene le sue parole, la sua speranza di morire per ritrovare una persona perduta e amata e si rende conto forse per la prima volta di considerare il suo superiore un mentore e non solo un uomo che ordina e comanda senza interessarsi a nient'altro. Dal canto suo Flores è deluso, avrebbe preferito morire per rivedere la sua amata Isabel e odia sentirsi dipendente dagli altri, inutile per i suoi uomini. Eppure sono convinta che le parole di stima e rispetto di Christian lo abbiano colpito al cuore, che si renda conto di essere importante per la sua squadra e che proprio per questo, cercando di nascondere l'emozione che prova, svia subito il discorso parlando di quello che dovranno fare adesso senza di lui, di come dovranno seguire senza discutere gli ordini di Reyes (che continua a rimanermi antipatica!), anche il modo quasi ironico di trattare Christian ("dovrebbe fare il missionario") mi è sembrato un modo per mantenere le distanze dal seal che lo ha salvato e che gli ha dimostrato tanta stima. Flores non vuole più affezionarsi a nessuno, ha già sofferto troppo, ma io spero che non debba finire così. Intanto, però, Christian riceve una "visita a sorpresa" e non per un buon motivo: è Maryam che lo avverte che Samuel è stato gravemente ferito. Ed è meraviglioso come Christian accorre subito al capezzale dell'amico, come si prodighi per lui, lui sa benissimo come ci si sente, è stato ferito gravemente molte volte e quindi è la persona più adatta per stargli vicino, incoraggiarlo e consigliarlo, aiutarlo a resistere al dolore. Infatti per distrarlo cerca di farlo parlare di Margaret, di come si sono conosciuti: Christian sa per esperienza che pensare alle persone che si amano è il modo migliore per lottare contro il dolore e le ferite, chissà quante volte lui stesso ha superato traumi gravissimi pensando alla sua Katherine e ad Alisia che lo aspettano a casa, quanto questo pensiero gli avrà dato la forza di combattere per vivere, per guarire e tornare dalla sua famiglia. E trovo molto bello che Christian usi la sua esperienza personale per aiutare Samuel.
Ho letteralmente adorato la scena tra Maryam e Karim, non solo tutta la parte in cui lui cerca di convincerla a fare la scelta giusta e a sposarlo, che lui la aiuterà e che la renderà libera... mi è piaciuto soprattutto il momento in cui i due vedono aerei americani in volo verso Herat e, per la prima volta, vediamo Karim fragile, vulnerabile e spaventato, perché là c'è la sua famiglia e lui non può fare niente per raggiungerli o per proteggerli. Meraviglioso il gesto di Maryam che abbraccia Karim e in quel momento i ruoli si capovolgono, non è più lui che deve aiutare e proteggere lei, è Maryam che con la sua presenza e il suo affetto cerca di rassicurare e rincuorare il suo amico. E forse proprio qui sta il problema, che probabilmente Karim comprende solo ora: lui ha sempre trattato Maryam come una bambina da tenere al sicuro, come una figlia, invece di trattarla come una persona pari a lui, una giovane donna che può fare le sue scelte e che può essergli di conforto quanto lui lo è per lei. Magari è anche per questo che Maryam non vuole accettare la sua offerta, non vuole essere ancora una volta "protetta" da un uomo, sebbene in questo caso sia a fin di bene e per vero affetto, lei vuole poter camminare sulle sue gambe e vivere la sua vita senza dipendere da qualcuno. E in questo posso capirla, anche se, come ti ho ripetuto mille volte, mi piacerebbe che lei e Karim potessero innamorarsi davvero e che vorrei che Karim trovasse una persona che lo ama e lo rende felice, se lo merita tantissimo!
Nel finale di capitolo cambiamo del tutto scena, siamo a San Diego e ritorniamo al ritrovamento dell'aereo sul quale sono morti i genitori di Christian (anche questa è una parte che mi incuriosisce tantissimo e della quale non vedo l'ora di sapere di più!). Mi è piaciuto molto il modo in cui hai rappresentato il fatto, da una parte ci sono le persone coinvolte in questo ritrovamento e che rivivono il dolore di ventitré anni prima (e per fortuna che almeno a Christian questo trauma è momentaneamente risparmiato), dall'altra ci sono i giornalisti che, molto diversi da Samuel, pensano solo allo scoop e anzi calpestano il dolore dei parenti delle vittime, cercando solo un'intervista sensazionale. Questa, purtroppo, è una realtà che vediamo tutti i giorni e tu sei stata bravissima a descriverla in tutto il suo squallore. Per fortuna Fabian è riuscito a tenere Sophie lontana dai giornalisti che volevano chiederle del marito perduto, quando succedono queste cose mi arrabbio moltissimo, come si può non avere rispetto di persone che stanno già soffrendo? La povera Sophie non ha solo perduto il marito giovanissima, ma ha anche vissuto in prima persona il terribile dramma dell'aereo che precipitava, ha sentito la voce dell'uomo che amava mentre andava verso la morte, bisogna essere peggio delle bestie per volerle rinnovare un dolore così atroce. Fabian è molto tenero e coraggioso nel restare accanto a Sophie nonostante la sua ostilità, io posso capire anche le resistenze della donna, quello che ha vissuto è il peggiore degli incubi e neanche Fabian, con tutto il suo amore, può capire quanto possa essere stato terribile. Oltretutto lei continua a torturarsi pensando a cosa può aver sbagliato, a sentirsi in colpa, anche se sono sicura che non avrebbe potuto fare niente e che non sia colpa sua né di Brian, penso che ci sia qualcosa dietro, ma che nessuno dei due avrebbe potuto fare niente per evitare la tragedia. Fabian lascia che Sophie sfoghi su di lui la sua frustrazione e il suo dolore, non pretende niente da lei, sa quanto soffra e alla fine anche la donna deve riconoscere che, nonostante la terribile disgrazia vissuta, è stata ripagata trovando un marito come lui che non la forza, non è geloso del suo passato e rispetta il suo dolore. Fabian è un personaggio che hai inserito solo in questi ultimi capitoli, ma già mi sono affezionata a lui e ammiro la sua tenacia e il suo amore per Sophie, come ha detto lei chiunque altro l'avrebbe lasciata, avrebbe annullato il matrimonio, lui invece vuole starle accanto nonostante, forse, sappia anche che Sophie non lo ama quanto ha amato Brian.
Come vedi ogni volta che mi immergo nella tua storia poi resto avvinta dalle emozioni e dall'intrecciarsi delle vite dei tanti personaggi che hai creato, per questo non riesco a passare spesso quanto vorrei, questa tua storia necessita di tempo per essere letta e per tutti i commenti che voglio fare, sei davvero bravissima a creare tante trame e sottotrame e a far vivere le emozioni dei tuoi personaggi al lettore. È una storia sempre più affascinante e intensa e io spero sia di poter passare presto dal prossimo capitolo sia che tu possa aggiornarla il prima possibile.
Complimenti di cuore, sei una scrittrice sensibilissima e riesci sempre a emozionarmi!
Un abbraccio!
Abby

Recensore Master
21/02/22, ore 18:21

Ciao Vale! Eccomi finalmente tornato dopo tanto tempo su questo tuo piccolo capolavoro! 😁 Scusa il ritardo, capisco le difficoltà a scrivere e a star dietro a tutto, qui e altrove, però sei stata bravissima a tenere duro per riuscire a creare questo capitolo così bello ed emozionante! 👏 Come sempre c'è una profonda umanità dietro i tuoi scritti e una delicatezza non da tutti nel trattare certe tematiche, oltre alla consueta attenzione ai dettagli per la quale non mi stancherò mai di complimentarmi con te!
Parto da Samuel, sono felice che ce l'abbia fatta a scamparla! Anche se immagino che adesso la sua vita sarà diversa, forse lui stesso diventerà più umano 😉.
Passo poi subito a quella che è per me la parte più bella, anche se molto ansiogena 😱, e cioè la missione di Chris e Beatriz. È molto toccante il loro parallelismo, il loro essere genitori e coinuigi, il loro dover portare a termine la missione senza perdere la propria umanità e senza perdere la vita, perché a caso hanno persone che rappresentano tutto per loro da cui vogliono tornare!
E poi è stato estremamente toccante leggere di Maryam... Per fortuna c'è Karim, che è davvero una persona d'oro, perché ha attraversato qualcosa di orribile e da cui non è talvolta possibile riprendersi, figurarsi in una società come quella. Per fortuna anche il padre, pur tradizionalista ecc ecc, si dimostra umano!
Niente Vale, sei stata super come al solito, sono certo che i dovuti tempi e la giusta dose di energia e talento saprai portare a termine questa splendida long! Anche io pubblico a rilento ormai, ma sappi che mi dà forza sapere che un altro baluardo di efp come te non molla 💪😁
A presto!
Teo

Nuovo recensore
18/02/22, ore 18:49
Cap. 1:

Buonasera Paige, sono Eryn :)
Dopo aver letto la tua fanfic sul fandom Harry Potter (Vuoto di luci) ero incuriosita nel leggere una tua storia originale!
Hai scelto un tema molto particolare e delicato da scrivere ma dalla trama e soprattutto dal prologo hai catturata la mia attenzione!
Mi piace molto come lo hai scritto, dettagliato e mi piace come hai introdotto il personaggio di Daniel. Sono curiosissima di leggere i tuoi capitoli!
A presto :)

Recensore Veterano
25/01/22, ore 20:20
Cap. 1:

Ciao Paige, eccomi di nuovo qua.
È fin dalla prima volta che sono approdata sulla tua pagina che voglio leggere questa storia, ma per cominciare a conoscerti ho poi optato per OS a tema HP, quindi cose che conosco.
Ora però avevo davvero voglia di leggere una tua long e oltretutto ORIGINAL!
Complimenti per il coraggio su più fronti, non solo perché le originali sono complicate, ma anche per il tema è lo scenario in sé.
Come prologo funziona benissimo, cattura l'attenzione e ci porta nei fatti iniziali, mostrandoci qualcosa, qualcuno, ma non tutto.
Si resta con la curiosità di andare avanti, e infatti proseguo nella lettura, a presto!!

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