Recensioni per
L'Uomo Fatale (In revisione)
di NyxTNeko

Questa storia ha ottenuto 170 recensioni.
Positive : 170
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
18/05/20, ore 06:55

Buongiorno.
Buona la prima, per il nostro amico, nonostante tutto.
Nel frattempo è la famiglia reale a vedersela ancora peggio... non so come potesse sopravvivere il piccolo principe in condizioni del genere.

Recensore Master
10/05/20, ore 13:37

Buongiorno.
E mentre i Bonaparte iniziano a inseguire un grande destino, la regina perde il suo bene più prezioso... il suo erede, la sua compagnia, ciò che le era rimasto.
E' triste pensare che ciò è accaduto in tantissime altre situazioni precedenti e successive...

Buongiorno.
Certo che Luciano ha un caratterino... per me è persino peggio del fratello maggiore...
Giuseppe assomiglia molto alla madre.
Napoleone in fondo ha forgiato il terzogenito. Adesso a lui affrontarlo... seppur ancora vadano d'accordo, due teste calde così potrebbero creare problemi anche tra loro.

Nuovo recensore

Bellissima storia devo dire, se posso permettermi vorrei chiedere quanto manca per l'incontro di Napoleone con Giuseppina. Ancora complimenti!

Buongiorno.
Ancora una volta, notiamo quanto fosse stata importante la famiglia per Napoleone... senza di essa credo che avrebbe fatto ben poco, è proprio la sua base, un punto di partenza su cui confidare, l'unico porto sicuro in cui sostare e riprendersi quando le cose vanno male.

Recensore Master
20/04/20, ore 07:19

Buongiorno.
Forse è vero che ''casa propria'' non è mai un luogo di completa felicità...
Questa volta Paoli ha vinto. Sai che questa parentesi storica non la conoscevo affatto? Ricordo che nei libri di solito si parla del Napoleone conquistatore e mai di questa sua grande avventura giovanile in patria, se non con qualche cenno.

Recensore Master
13/04/20, ore 07:44

Buongiorno.
Oh, be', qui le cose si mettono molto male!
Napoleone ora odia, odia con tutto sé stesso. In effetti lui ha sfidato, ma Paoli ha menato in modo pesantissimo. Che guerra tra queste due figure!

Buongiorno.
Questa volta ha avuto davvero fortuna!!
Insomma, era una situazione... pericolosa, diciamo.
E' bello avere degli alleati. Finora questo conflitto per i Bonaparte era stato un po' un lavoro di famiglia, adesso invece vediamo con nitidezza come altre persone siano ben disposte a prendersi carico, senza che nessuno lo ordini, di partecipare attivamente.

Recensore Master
30/03/20, ore 07:28

Buongiorno.
Pare che i fratelli Bonaparte fossero destinati a fare pasticci, l'uno dopo l'altro, e che effervescenza!
Tra l'altro i tre più grandi hanno proprio un carattere simile, in un certo senso; anche se Giuseppe sembra quello un po' più ragionevole, comunque quando si lasciano andare, si lasciano andare e basta xD :)

Recensore Master
23/03/20, ore 07:39

Buongiorno.
La Francia ha cambiato Napoleone, tanto tanto, continuo a notarlo!
Adesso abbattere Paoli diventa come una questione di onore, oltre appunto all'onore più stretto dovuto a tutti i vari confronti di diverso genere, si deve anche evitare che le altre nazioni ancora governate in modo assolutistico mettano lo zampino nella questione della Corsica, ma anche in quella francese.

Nuovo recensore
20/03/20, ore 12:02

Rieccomi, dopo che il sito mi aveva cancellato la recensione. Spero che questa arrivi.
Dicevo, finalmente dopo qualche capitolo rivediamo Carlo, che torna a casa dalla Francia e rivede, anche se per poco,la sua famiglia.
Il rapporto tra lui e Letizia è già stato esplorato nei capitoli precedenti, quindi non mi ci dilungo, ma qui la novità è rapporto col giovane Napoleone. Credo sia la prima volta che vedo questi die personaggi interagire a tu per tu, da soli. Mi è sembrato un colloquio molto schietto e sincero, da cui emerge la profonda stima reciproca che questi personaggi provano l'uno per l'altro.
E poi, ultima scena, la partenza dalla Corsica. Dopo soli 5 capitoli termina qui un primo grande capitolo nella vita di Napoleone. L'infanzia e l'adolescenza sono ormai terminate e ora sarà costretto a diventare adulto. Vedremo come affronterà le nuove sfide che la vita gli porrà di fronte.
Alla prossima :)

Recensore Master
16/03/20, ore 06:49

Buongiorno.
Per la Francia, la Corsica adesso non ha particolari priorità.
Napoleone ha avuto fortuna, se la monarchia avesse continuato assieme a un certo potere assoluto, non avrebbe avuto tanto margine di libertà o di emergere.
Adesso, lontano da quel che sta accadendo sul continente, se ne sta a guardare e a imparare.

Buongiorno.
Ecco che la furia di Napoleone si riversa anche tra le mura domestiche.
Paoli è un buon campo di addestramento, l'uomo ha più esperienza e nelle trame e negli inganni è forse al momento più avvantaggiato forse anche della Francia stessa, dove c'è un caos turbinoso.
Sicuramente è una notevole prova per Bonaparte.

Nuovo recensore
03/03/20, ore 07:31

Ecco un capitolo che, senza saperlo, attendevo di leggere, prima o poi. Quando leggo opere storiche, o comunque ambientate in contesti in cui le battaglie e i combattimenti sono portati avanti con spade e armi simili (come anche i fantasy, per dirne una), faccio sempre attenzione al modo in cui tali combattimenti vengono descritti, forse anche perché sono il mio tallone d'Achille quando si tratta di scriverli haha! Ci sono autori che li lasciano alla fantasia del lettore, dicendo semplicemente che "le spade si incrociarono più e più volte", creando quell'aura un po' mistica attorno ai due contendenti, e poi ci sono autori che, come hai fatto anche tu in questa piccola schermaglia tra fratelli, descrivono le azioni in maniera più minuziosa, col rischio però di risultare difficili da seguire o, peggio, incoerenti nelle coreografie. In questo caso, sono stato contento di aver avuto modo di leggere una sequenza di azioni chiara, coerente e ben pensata. Sono quasi riuscito a vederla svolgersi davanti agli occhi, come fosse un film. Complimenti, non vedo l'ora di leggere le prossime.

Ma d'altronde, un tale livello di dettaglio era necessario, almeno in questo caso, dato che il punto focale di questo capitolo è la diversità e l'unicità, se vogliamo, di Napoleone rispetto agli altri, esemplificate dalla sua preferenza per la mano sinistra. Io personalmente uso la destra, ma ho sempre trovato affascinanti i mancini. Tendono ad essere persone più "libere" spiritualmente e mentalmente, creativi e attenti in modo diverso nei confronti del mondo, e le tue descrizioni non solo di Napoleone, ma anche di tutti gli altri personaggi storici mancini, da Leonardo a Newton, rendono benissimo questo aspetto.

E questo mi porta all'ultimo punto che volevo menzionare di questo capitolo, e cioé la crescita culturale e intellettuale del giovane Napoleone, che oltre al fisico allenava anche la mente. D'altronde, mens sana in corpore sano, no? Haha! Seriamente, però. Questo è l'ennesimo esempio di come la cultura possa davvero elevare le persone. Non è un'affermazione che faccio a cuor leggero, giusto per screditare studi scientifici. Anzi, io stesso apprezzo moltissimo le materie scientifiche e se posso cerco di tenermi aggiornato anche su quel fronte, ma la cultura umanistica è ciò che davvero rende le persone la versione migliore di sè stessi. In fondo, nel mondo di oggi come anche allora, entrambe queste tipologie di discipline sono essenziali per il funzionamento della società ma anche dell'individuo e davvero non comprendo come molti possano pensare, al giorno d'oggi, che solo le materie scientifiche siano realmente "importanti". Bah.

In ogni caso, anche questo era un ottimo capitolo. Ci vediamo al prossimo! :D

Nuovo recensore
03/03/20, ore 07:04

Rieccomi! Anche qui vediamo i due "ometti" che crescono e, come prevedevo nella recensione precedente, si proteggono a vicenda, nonostante i punzecchiamenti. È davvero un bel rapporto e mi auguro che rimanga se non intatto, ma quasi. Il fatto che in questi primi capitoli Giuseppe sia un personaggio di primo piano al pari di Napoleone, però, mi fa pensare che sarà centrale anche nelle vicende successive e quindi ho la sensazione che questo idillio non durerà a lungo.

Idillio però non è forse la parola giusta, perché un altro aspetto importante di questo capitolo, ma anche della vita dei due fratelli, è il rapporto con l'autorità francese. Ancora in questo capitolo, anni dopo quella prima battaglia, i francesi vengono definiti "invasori", il che dimostra come i corsi ancora non abbiano ben digerito l'esito di quella battaglia, e a giudicare dalla situazione attuale dell'isola, mai l'hanno fatto. La cosa curiosa però, è che qui è proprio Napoleone il primo a provare questi sentimenti, al punto da infilarsi spesso in risse con i soldati francesi. Ironico, se pensiamo al fatto che di lì a qualche decennio sarà lui stesso a guidarli fino alle porte di Mosca. Come diceva un grande eroe che sicuramente non ho bisogno di nominare, verso l'infinito e oltre! ;)

Per il resto, Carlo è ancora in Francia e alla famiglia comincia a mancare. Personalmente non credo lo faccia di proposito. Almeno a giudicare dal quadro che di lui hai dipinto in questi primi capitoli, mi sembra che provi un grande affetto sia per i propri figli che per la propria moglie, quindi se resta lì sono sicuro che lo sta facendo anche per il loro bene. Ma in ogni caso, il fatto resta che anche loro hanno bisogno di lui. È l'ironia della vita degli uomini. Che genere incompreso che siamo hahaha!

Alla prossima! :D