Recensioni per
L’Aquila di Glencree
di Star_Rover

Questa storia ha ottenuto 94 recensioni.
Positive : 94
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
10/05/21, ore 06:17
Cap. 18:

Buongiorno,
qui il tempo stringe e temo che presto uno schieramento prevarrà sull'altro...
Non è opportuno continuare a perdere tempo con il tedesco, ormai sono tutti sulle sue tracce.
Triste il modo di fregare quel ragazzino, ma... per raggiungere un obiettivo a volte bisogna giocare sporco...

Recensore Master
09/05/21, ore 19:16
Cap. 18:

Eccomi, mia carissima Star ^^

È stato un ennesimo capitolo interessantissimo da ogni punto di vista: umano, militare e sentimentale. <3

Il clima con cui hai scelto di aprire questa nuova parte è tetro, ci immergi del tutto nell’atmosfera delle caserme McKee; un capoverso e poche righe ti sono bastati per farci avvertire tutta la tensione che si respira tra le guardie ed è proprio qui che ritroviamo Hart e James.
In ogni occasione non manchi di sottolineare le differenti personalità di questi due uomini, dovuti anche alle esperienze personali e alle loro carriere. Hart entra nei territori della caserma senza esitazione, mentre James non mostra la stessa determinazione, lui si sofferma sulla suggestione che gli suscitano le conseguenze della recente esplosione ad opera dei militanti.
Tornano ad essere citate le leggende (forse nemmeno troppo leggende) sulla prigione di Tin Town. Approfondisci la storia di queste carceri, motivando la fama che aleggia intorno ad esse; in questi termini, per gli orrori che venivano commessi tra quelle mura, non fatico a credere che molti prigionieri restino suggestionati, eppure anticipando le scene successive, sembra che alcuni militanti siano abbastanza tenaci da non cedere alle minacce delle torture che vengono praticate in quelle celle, indipendentemente dalla loro età.
L’interrogatorio al giovane militante è stato molto intenso e anche in questo caso è stato molto suggestivo leggere il differente approccio di Hart e James. Hart dimostra ancora una volta di essere un uomo e un soldato tutto d’un pezzo che si muove nel suo campo senza alcuna esitazione, sfruttando ogni debolezza dell’avversario a suo vantaggio; non a caso punta sul dolore fisico del giovane detenuto, lo intimidisce non lasciandosi impietosire.
È James a mettere in pratica la strategia vincente puntando sulla pressione psicologica. Dimostra di essere molto abile e intuitivo su ciò che concerne la morale dell’IRA (mi auguro che ciò non significhi un suo vero coinvolgimento nell’IRA … mi allarmo, ma cerco anche di tranquillizzarmi da sola xD). James infatti dimostra di conoscere molto bene il profondo valore del tradimento attraverso le fila dell’IRA, un valore che diventa fin da subito per l’interrogato un’arma a doppio taglio. Il ragazzo, fortemente animato dai valori camerateschi dell’IRA, indugia a tradire i suoi compagni, ma nel momento in cui sospetta di essere stato tradito non esita a vendicare quel torto che per lui (per l’IRA) è molto grave; allo stesso tempo, a seguito del sospetto del tradimento, la fiducia riposta nell’IRA si svuota di valore, si sente abbandonato e cadono tutte le sue certezze rendendosi vulnerabile davanti ai due militari. James dimostra di essere molto empatico, molto più di Hart che ha solo aumentato la voglia di sacrificio del ragazzo in nome dei suoi ideali, sacrificio che è un valore proprio dell’IRA. Io onestamente non so se sperare che le informazioni che il ragazzo ha rivelato siano utili oppure no … resto neutrale e cerco di capire le motivazioni di tutti (anche perché mi piacciono molto tutti i tuoi personaggi).
Anche il rapporto tra Hart e James, al di là delle differenze, sta diventando sempre più interessante. Due che condividono segreti (in questo caso che riguardano Declan) non possono che maturare un rapporto di fiducia e ciò sembra scavalcare la loro nazionalità.

In questa parte confermi il mio pensiero dello scorso capitolo sulla vita latitante dei militanti. Il rapporto tra Declan e Hans viene approfondito attraverso il racconto del passato di Declan e quest’ultimo trova particolarmente spontaneo confidarsi con Hans, di solito non parla con piacere di sé forse proprio per l’abitudine a passare inosservato e in incognito.
Hans coglie subito la voglia di riscatto di Declan. È costante nelle tue storie il tema del passato (soprattutto della Storia) che influisce sulle decisioni presenti, sulle rivalse per le ingiustizie del passato e che forse portano altro dolore, ma anche su scelte e battaglie animate da ideali sinceri. Hans comprende la lealtà di Declan ai suoi ideali e non fa fatica a capire il motivo per il quale Charles abbia riposto fiducia in lui. A Declan piove dal cielo un’approvazione da parte di Hans che non ha cercato intenzionalmente e forse non sapeva di volere finché non è giunta e lo fa sentire inaspettatamente bene. Hans riceve a sua volta l’esplicita fiducia di Declan il quale in questa occasione rappresenta anche l’intera IRA.

Mi è piaciuto molto il confronto finale tra i sentimenti di Declan e quelli di Hans, sono simili ma sono sostenuti o allontanati da motivazioni differenti. Tra di due mi sembra senz’altro Declan quello maggiormente disposto ad assecondarli e forse anche a rischiare per non soffocare ciò che prova; i suoi sentimenti sono sempre più marcati e a parimerito dei suoi valori all’interno dell’IRA.
Anche per Hans la missione passa su un altro livello, non deve più convincere Declan a collaborare con lui, ha iniziato a vederlo come un alleato e un fedele compagno. Sente che sono “animi affini”, ammette a se stesso affetto nei confronti di Declan, gradisce la sua presenza. Ammette inoltre un’attrazione intima, ma ha paura che ciò possa distoglierlo dalla missione, non può perciò lasciarsi distrarre ed inoltre ritiene sia proibito ciò che prova.

Questa storia mi cattura sempre di più, forse perché ad ogni capitolo entri sempre di più nel vivo della narrazione e nel cuore dei personaggi. Come mi dicesti più di un anno fa, ad ogni capitolo le storie approfondite diventano sempre più interessanti, le tue storie sono una prova. <3

A presto!
Un abbraccio grande grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice)

Recensore Master
09/05/21, ore 19:06

Ciao, mia carissima Star ^^

Sono parecchio in ritardo, scusa, trovare il giusto tempo per fare ordine tra i pensieri che il capitolo mi ha suscitato non è facile. <3

La situazione dal punto di vista delle azioni militari evolve velocemente, le informazioni ottenute strategicamente dalle spie corrono celeri e così le basi che erano sotto il tiro dei tedeschi, come annunciato, vengono colpite a Londra senza alcuna esitazione.
Chiaramente Charles è contento; nonostante sia costretto a nascondersi per non rischiare l’arresto e nonostante la posizione dei militanti sia sempre più delicata davanti alla Legge del paese sembrano collezionare qualche successo. Charles gioisce, ma non perde prudenza, anzi è molto strategico passa al vaglio ogni singolo pericolo che possa insorgere, non abbassa la guardia nemmeno nei confronti di Hans, mettendo in conto che potrebbe essere in accordi con esponenti politici irlandesi per conto del regime nazista. Charles non sembra fare alcun doppio gioco alle spalle di Hans, nonostante i sospetti, anzi è sincero e espone i suoi dubbi al diretto interessato, forse nel tentativo di conquistare la totale fiducia dell’altro (dal canto mio sto sempre in allerta dal punto di vista della fiducia, come mi hai suggerito). Mi è piaciuto leggere come Meguire riconosca un barlume di sincerità nello sguardo di Hans, è come se avesse colto in lui un’umanità che in fondo li rende simili, al di là di ogni possibile fronte di guerra.
In merito agli ultimi fatti dai ancora modo a Hans di rivelare la sua profonda sofferenza per il ruolo poco attivo che gli è stato affidato in questa guerra; il tedesco è dispiaciuto di non aver potuto prendere parte al successo della sua Patria, ciò dimostra il suo forte patriottismo, ma anche la forte tensione che lo tiene sempre ancorato al suo sogno, spinta che gli offre la giusta grinta per affrontare la missione in Irlanda.
Come ti dicevo, Charles sembra essere un uomo molto strategico e ha ben chiara in mente la prossima mossa, per realizzarla ha bisogno della complicità di Hans e delle risorse militari della Germania. La collaborazione tra Germania e IRA sembra davvero molto equilibrata, si scambiano informazioni da una parte all’altra, in questa occasione – prendendo in considerazione in ultima analisi il piano di Charles – entrambi dovrebbero uscirne vincitori; indebolirebbero i nemici su due fronti e in piena collaborazione tra loro.

Declan mi infonde tantissima tenerezza, i sentimenti che prova iniziano ad essere scomodi, si trova diviso tra patriottismo, amicizia e un sentimento che somiglia molto ad un’attrazione amorosa. Teme per le sorti di Hans, il quale sicuramente non è per lui più solo un infiltrato sul suolo nemico da nascondere e proteggere dal governo irlandese.
Ciò che sorprende di più è che Declan non è affatto uno sprovveduto, non ha lasciato che i sentimenti prendessero il posto della razionalità, il legame invisibile e silenzioso che si è creato tra Declan e Hans non ha accorciato i mondi e gli ideali in cui credono: seppur la possibilità sia remota, Declan prende in considerazione l’eventualità che Hans possa tradire l’IRA (possa tradire tutti loro), eppure non proverebbe delusione, non si sentirebbe personalmente tradito continuerebbe a temere per il tedesco e le conseguenze del suo gesto davanti a Charles. In parte credo anche che Declan in Hans abbia trovato nuovi sentimenti in cui credere, sentimenti che forse minacciano di scavalcare la sua assoluta devozione verso l’IRA (propensione che lo differenzia da Charles, quest’ultimo ha assolutizzato la Causa, vive e muore per essa, l’unica eccezione sembra essere l’amicizia con Declan che però non lo pone tanto quanto l’amico in discussione).
È molto combattuto Declan, al punto di non sapere nemmeno lui dove lo porterebbero i suoi sentimenti, quali decisioni lo spingerebbero a prendere, non ha idea se prevarrà il legame che sta maturando con Hans oppure la sua devozione verso la Causa, in cui ha sempre creduto e suppongo creda ancora, però non sono sicura sia ancora disposto a sostenerla con ogni possibile mezzo al pari di Charles.

Hans sta dimostrando davvero grande prontezza di spirito, benché sia la sua prima missione di questo genere. Non so in quanti avrebbero la forza di portare avanti trattative di questa portata senza il supporto dei superiori, eppure egli lo sta facendo con diplomazia, rigore e rispetto per gli ordini ricevuti e con la speranza che i militanti non lo tradiscano, mettendo perciò anche a rischio la sua incolumità.
Il sogno che fa è molto emblematico e rispecchia ciò che desidera ardentemente: volare nel cielo.
La fuga improvvisa dal rifugio di Meguire mette tutti in uno stato di agitazione, lettori compresi, sembra siano di nuovo in emergenza o per meglio dire sembra essere la normale vita di un militante che vive nella costante possibilità di essere fermato e posto nelle mani della Legge. Hans sta vivendo a pieno quella vita e penso immergersi nei panni di Declan, vivere i suoi stessi timori e la sua stessa latitanza possa aiutare ad avvicinarli umanamente. A tal proposito, mi ha colpito un pensiero di Hans: "Hans era consapevole che ci fosse qualcosa di più. Comprendeva le motivazioni di quei ribelli, in loro vedeva combattenti e non assassini." Ciò che anima uomini (ma anche donne) a prendere parte ad una Causa, spesso più grande di chiunque, accomuna tutti, coraggio e determinazione animano il cuore di qualsiasi combattente.
Hans mantiene il sangue freddo e resta fiducioso nei confronti del tempo che è certo gli darà risposte e l’occasione per agire.

Arriva il mio commento anche al nuovo capitolo, oggi ti stalkerizzo un po’, devo recuperare! <3 <3

Un abbraccio grande
-Vale (sempre tua affezionata lettrice)

Recensore Master
09/05/21, ore 17:02
Cap. 18:

Ciao^^
Hart si rivela sempre più un vecchio volpone. Coglie al volo su cosa sia meglio far leva e riesce sempre a ottenere quello che vuole. decisamente è un avversario di tutto rispetto.
Hans nel frattempo sta cominciando a provare sentimenti sempre più intensi nei confronti del suo giovane "custode" irlandese. Alla fine sono due persone simili, che condividono la stessa mentalità e in gran parte anche gli stessi ideali, e hanno imparato a stimarsi a vicenda, per cui immagino che un coinvolgimento maggiore sarà inevitabile.
Come sempre brvissima, la tua storia procede sempre più appassionante!^^

Recensore Master
09/05/21, ore 14:56
Cap. 18:

Ciao cara,
una mossa da maestro quella di James, che riesce a convincere Bernie alla collaborazione. Con le sue affermazioni e i conseguenti sottintesi insinua il tarlo del dubbio nel giovanissimo militante, tanto da indurlo a rivelare ciò che sa. Ora sono curiosa di capire quali siano le informazioni.
Hart è sempre il mio preferito con il suo humor e i suoi modi spicci ma franchi. Spero riesca a venire a capo della faccenda senza lasciarci la pelle.
Dall'altro lato, Declan e Hans si avvicinano sempre di più, prendendo coscienza dei loro sentimenti, che stanno diventando forti seppur inconfessati. In una situazione in cui riporre fiducia nella persona sbagliata potrebbe essere fatale, sono l'uno il rifugio dell'altro. Mi domando quanto ancora attenderanno prima di rivelarsi l'amore reciproco.
Attendo trepidante il prossimo aggiornamento! ^^ Un bacio!

Recensore Junior
09/05/21, ore 12:22
Cap. 18:

Ciao!

Eh, i due si stanno pian piano innamorando, come supponevo. Non potrebbe esserci contesto peggiore, ma tant'è. E intanto Donnelly e Hart sembrano fare progressi con uno stratagemma vecchio ma sempre efficace.

Sempre più coinvolgente, questa storia!

Recensore Junior
04/05/21, ore 13:58

Ciao!

Maguire mi comincia a diventare sospetto, che cosa avrà in mente? La corda si stringe attorno al nostro Hans, che per ora mantiene il sangue freddo, ma quanto durerà? Credo che stia per arrivare un grande sconvolgimento.

Bravissima come sempre!

Recensore Master
04/05/21, ore 13:22

Carissima,
finalmente Charles si sbottona, ma è come una goccia che cade in un secchiello mezzo pieno e non sappiamo da dove sia venuta l'acqua che c'è già. Tutto pare un gran castello di carte costruito da un abile baro. Togliere quella sbagliata (o quella giusta, a seconda dei punti di vista) fa rischiare il crollo di una struttura tanto fragile.
In tutto ciò, Schneider mantiene la lucidità e il sangue freddo, così come gli è stato insegnato durante l'addestramento da pilota. E' l'unico modo che ha per sopravvivere in un ambiente non dichiaratamente ostile, ma che di amichevole non ha nulla. Allo stesso modo, Declan deve eseguire gli ordini, ma onestà e ragioni personali lo portano a dare importanza all'incolumità della spia tedesca. Mi dispiacerebbe se il rapporto tra i due, che prima o poi emergerà, venisse sfruttato come pedina sulla scacchiera dello spionaggio.
La storia si fa sempre più coinvolgente, bene bene! Nel frattempo ti ho messa tra i miei autori preferiti: pensavo di averlo già fatto, ma evidentemente sono più stordita di come immagino. :D Un bacio!

Recensore Master
04/05/21, ore 07:39

Ciao carissima^^
che casino... io lo sapevo che andarsi a cacciare nelle faccende irlandesi sarebbe stata una pessima idea. Quel Maguire mi insospettisce sempre di più, mi dà l'idea di uno che siccome ha o pensa di avere il coltello dalla parte del manico pretende sempre di più, a dispetto degli accordi presi in precedenza.
Hans ha come sempre i nervi saldi e la mente pronta, ma è sballottato qua e là come un pacco, senza capire bene il perché e il percome. D'altra parte, straniero in terra straniera, spia dell'Abwehr nonché dipendente in tutto dai suoi protettori/carcerieri, si trova in una situazione sempre più difficile, dalla quale non so come riuscirà ad uscire.
Come sempre sei bravissima, questo capitolo è estremamente emozionante. Spero che il nostro povero Hans riesca a tirarsi fuori da quella ragnatela di faccende irlandesi il prima possibile...

Recensore Master
04/05/21, ore 06:17

Buongiorno,
mah!
Non si raggiunge un obiettivo quando si è così diffidenti. Non so perché ma il capitano mi è parso più paranoico che prudente.
Gli accordi sono accordi e molto spesso poche, dirette parole sono la chiave di tutto. Qui ha messo mano un po' a ogni cosa, sollevando diversi dubbi, ma lasciandone altrettanti; forse perché appunto ancora non si fida, ma se continui a non fidarti e il tempo scorre, lascia perdere.

Recensore Master
26/04/21, ore 23:53
Cap. 16:

Ciao, mia carissima Star ^^

Finalmente eccomi da te. ♡
Questo capitolo è stato un misto di introspezione e un accenno di azione. È come se un limite fosse stato oltrepassato dopo gli ultimi attentati alla vita di singoli o gruppi di soldati che lottano contro i militanti. Pare ci sia un'escalation, ogni arma, ogni piano sia autorizzato per neutralizzare il nemico.

Nel corso di questi capitoli mi pare di aver intravisto un sempre più chiaro tentativo di delineare le diverse personalità dei militanti e delle autorità.
Da una parte i militanti non si fanno alcuno scrupolo a sacrificare vite pur di raggiungere i loro obiettivi, compresi i loro alleati se necessario (come ci hai dato modo di leggere nei capitoli precedenti).
Dall'altra parte hai approfondito la coscienza di Hart che riporta alla mente un ricordo in particolare che lo ha segnato. Gli è rimasto impresso il cadavere del giovane militante che è stato costretto ad uccidere, oltretutto per legittima difesa e non con l'intenzione reale di togliergli la vita.
Hart scalpita e ad ogni capitolo sempre di più per tornare sul campo. Nel frattempo porta il suo importante contributo alle indagini dietro le quinte, pur servendosi di alleati fidati che invece si mettono in gioco in prima linea; significativa la collaborazione con questo comandante che sembra particolarmente esperto degli affari dell'IRA, chissà per quale ragione, se per indagini o coinvolgimento (ormai cerco approfondimenti su ogni personaggio che menzioni, mi intriga la loro storia, il loro passato, lasci sui loro volti sempre un'aura di mistero). Le deduzioni di Hart sembrano essere sempre ineccepibili vista la convinzione con la quale le proferisce e se dovessero essere fondate i militanti potrebbero davvero fare una carneficina tra i ranghi delle autorità. In ogni caso, anche in questa grande emergenza, penso che l'Irlanda con Hart haabbia acquistato una buona risorsa che giunge direttamente dall'Inghilterra.
Dai pensieri di Hart si deduce però che l'IRA è ai ferri corti. Ormai la presenza di Hans sul suolo irlandese è accertata insieme ai luoghi del suo passaggio e alle sue condizioni fisiche dopo l'atterraggio, non penso passi molto tempo prima che riescano a collegarlo ai suoi contatti nell'IRA (qui penso dipenderà tutto dalla bravura del comandante Meguire); sono già pienamente a conoscenza della complicità tra IRA e Germania. Inoltre nelle loro prigioni soggiornano militanti e devono solo decidere quale sia il modo migliore per far loro rivelare informazioni sensibili. L'idea di minacciare di internarli in una prigione che dalle voci che circolano sembra terribile potrebbe davvero essere un buon incentivo per farli parlare. Dal fatto che il nome di questa prigione sia diventato il titolo del capitolo mi fa pensare che sia un luogo importante all'interno della storia e deduco ritornerà nel tuo racconto. Forse velatamente, ma Hart non sembra rimanere indifferente alle dure condizioni dei detenuti nella prigione, tende infatti ad ascoltare le voci che circolano tra i militanti.

James non se la sta passando benissimo, ora ho capito perché gli hai regalato qualche sincero momento di gioia con Julia nei capitoli precedenti, il futuro non sembra così roseo per lui. ^^"
Mi sembra sotto il tiro di alleati e nemici. Su di lui pendono sospetti e attentati. Povero James, mi sembra tutto tranne fortunato. Sospettano che lui possa essere la spia infiltrata nel Castello sulla base di indizi che a quanto pare sono fondati, in qualche modo ha avuto un ruolo in casi delicati e per lui compromettenti.
Per concludere bene la giornata ha rischiato davvero grosso. Nel più alto momento di trepidazione del capitolo mi sono ritrovata a temere per la vita di James, ma anche ad apprezzare la fiducia e la fedeltà che Hart ripone in lui, grazie alle quali lo segue, cura i suoi passi in lontananza e lo protegge salvandogli la vita. Hart non esita a salvarlo, lo fa anche a costo di uscire allo scoperto e di fare scappare gli assalitori con il suo ingresso in scena improvvisato e poco strategico, ma la priorità è la vita di James. E per finire Hart si sente responsabile per ciò che è successo, stanno indagando sulla spia al Castello e ciò può solo che smuovere le acque intorno a loro.
Io te lo dico, se alla fine esce che James è la spia e l'aggressione è stata una montatura per allontanare i sospetti da lui potrei perdere una delle mie poche certezze. xD

Con questo enorme dubbio ma anche con la certezza che tu non voglia stravolgermi il cuore proprio fino in fondo, ti faccio i miei più cari complimenti, mi affeziono tantissimo ad ogni tua storia. ♡♡

A presto!
Un abbraccio grande grande, cara, auguro una buona settimana anche a te!
-Vale (sempre tua affezionata lettrice)

Recensore Master
23/04/21, ore 06:31
Cap. 16:

Buongiorno,
ormai la guerra è agli sgoccioli, sanno tutti di essere spiati e si controllano a vicenda.
Prima o poi accadrà qualche fatto grave.
Ma nel frattempo le ricerche proseguono, anche se ciò fa sempre più male.
In ogni caso, né la spia né il tedesco sono stati finora trovati.

Recensore Master
22/04/21, ore 13:43
Cap. 16:

Carissima,
ecco nuovi sviluppi, nuovi strati e nuovi sospetti, che rendono l'atmosfera della vicenda sempre più pericolosa e inquietante.
L'idea del campo di internamento, chiamiamolo così, getta una luce sinistra sulle indagini svolte da Hart. L'inglese non solo è ligio e professionale, ma anche intuitivo. Lungi dal lasciarsi provocare dalla disistima di qualcuno, si affida all'istinto e riesce a salvare James da una situazione drammatica.
Il ragazzo se la cava con qualche livido e, prima, con un interrogatorio: la faccenda è talmente spinosa che ho pensato che l'irlandese possa aver organizzato tutta la farsa per rendersi insospettabile agli occhi di colleghi e compagni, specie di Hart. Non si sa mai.
Alla prossima allora, non vedo l'ora di leggere il seguito! ^^

Recensore Master
22/04/21, ore 12:04
Cap. 16:

Carissima,
stai decisamente intessendo una ragnatela di relazioni e sospetti. Hart si conferma un agente segreto di grande valore, furbo, intuitivo e deciso. Capisce le cose al volo e agisce di conseguenza.
James subisce l'interrogatorio in maniera abbastanza disinvolta, ma l'istinto del detective è difficile da ingannare e secondo me sospettano già di lui. Anche l rapimento di cui è fatto oggetto mi ha lasciato qualche perplessità: come mai dei militanti dell'IRA dovrebbero rapirlo? Per me c'è qualcosa sotto...
Da ultimo, quel "Tin Town" che appare in un modo, ma in realtà dev'essere tutt'altro, basta vedere le reticenze e i puntigli dell'ufficiale che lo comanda. Cosa succederà veramente là dentro?
Come sempre sei bravissima, a presto!

Recensore Junior
22/04/21, ore 11:52
Cap. 16:

Questo campo di Tin Town non mi piace. Temo che lo ritroveremo più avanti nel racconto.

Quindi in questo caso si può tranquillamente parlare di propaganda nemica o meno senza venire accusati delle peggiori nefandezze, capisco ^^.

Battute a parte...Ora sono proprio curiosa di sapere chi è la Spia al castello, anche se i miei pensieri sono sempre rivolti ad Hans e Declan. Tuttavia mi sembra che anche i due di questo capitolo si siano avvicinati molto.


Alla prossima!
(Recensione modificata il 22/04/2021 - 11:58 am)

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