Recensioni per
Entanglement
di mask89

Questa storia ha ottenuto 95 recensioni.
Positive : 95
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
15/06/21, ore 12:44
Cap. 2:

Ciao, eccomi qua di nuovo!
Allora, io partirei con l’unica piccola critica che voglio muoverti per questo capitolo. Ovvero, la presentazione del tuo personaggio mi è sembrata un poco incoerente.
Nel senso che lui passa quasi tutta la prima parte, quella dove si ritrova ancora ella propria gente, a fare considerazioni molto dure su tutto il sistema di cui è schiavo e vittima, quasi comunque ne avesse una certa coscienza – banalmente, se sei dentro un sistema è abbastanza difficile per me riuscire a giudicarlo in virtù di “un altro” che per te non esiste. Però, andando avanti, me lo descrivi “indifferente”, insensibile al giudizio della gente accorsa come spettatore. Ecco, in questo io ho trovato un po’ di incoerenza, perché penso che la descrizione che fai del tuo personaggio e i suoi stessi pensieri non si rispecchino a vicenda.
Tolto questo.
Il tuo stile continua a piacermi, perché riesci a “personalizzare” il punto di vista molto bene, nel senso che rendi il tuo personaggio il vero e proprio protagonista delle proprie vicende. Anche l’uso di certi termini precisi comunque denota una certa passione – o un certo studio – sugli argomenti trattati, e questo è un altro punto a tuo favore.
Le descrizioni delle azioni mi sono piaciute, sono molto vivide. Ho visto attraverso gli occhi del tuo pg la folla sugli spalti, ho visto quell’ometto importante che la aizzava, ho sentito le urla e ho visto anche i miei avversari che mi caricavano. Ho sentito anche il dolore alla gola quando stava per morire strozzato e avrei preferito devo essere sincera (si scherza).
Ammetto che i tornei dei gladiatori li immaginavo abbastanza così, e ritrovare certe cose nel tuo scritto mi ha fatto solo che piacere anzi, mi ha proprio entusiasmato.
Ora, vorrei capire cosa tutto questo c’entri con il primissimo capitolo della tua long. Mi hai detto che c’era uno stacco temporale notevole, quindi le mie ipotesi sono essenzialmente tre.
1. Questo è il passato di un altro universo, che verrà collegato con quel “futuro” di un altro universo non so come
2. Questo è il passato di quell’universo, ed è l’origine di ogni male (lol)
3. Questo è il futuro di quell’universo, e vorrei capire come dove quando e perché
Immagino che parte delle risposte me le darà quell’ometto che viene citato alla fine del capitolo, e io NON VEDO L’ORA.
Alla prossima, then (L)

Recensore Veterano
14/06/21, ore 10:52
Cap. 4:

Ciao Mask!
Un altro capitolo ultra adrenalinico! Devo dire che nelle scene di combattimento dai il meglio, sono spettacolari e sempre ben curate. In questo scontro entra in gioco anche la magia e mi incuriosisce molto il sistema magico di questo worldbuilding da te creato. Si direbbe un tipo di magia tipica del fantasy formulare e infatti, dal modo in cui Eir la adopera, ho subito pensato a videogiochi in stile Dark Souls o Skyrim e a D&d (tra l'altro, ultimamente ho ripreso a giocare a Dark Souls II e mi è tornata in mente la campanella magica usata da Daven nel capitolo precedente!) . Eir sa il fatto suo, sa non solo manipolare gli elementi naturali (il trucco del fumo per disorientare l'avversario è stato molto d'effetto, oltre che astuto), sa destreggiarsi con le armi e anche evocarne di nuove sempre dagli elementi. Il suo avversario però sembrava davvero sul punto di metterla al tappeto, ma ecco che ancora una volta la giovane maga ha escogitato un espediente proprio figo: demoni ombra! Ma che bellezza! *-*
Certo che i suoi genitori non vanno per niente per il sottile: la mettono alla prova, e poi la mandano per il mondo senza alcun preavviso. Capisco benissimo il panico della ragazzina, ha vissuto per diciotto lunghi anni nella quiete e nell'isolamento della foresta e circondata dall'amore dei suoi e dalla magia, e adesso le toccherà scoprire un mondo nuovo e -come ammettono anche i suoi- crudele. Forse un minimo di preparazione in più le avrebbe fatto comodo, ma i maghi sono tipi alquanto imprevedibili XD e così Astrid e Frederick hanno una missione da compiere, per nulla facile si direbbe. Mi chiedo se abbia a che fare col re tiranno del primissimo capitolo, che ricordo non fosse un grande fan della magia. Ed Eir sarà in grado di sopravvivere a quest'avventura? Basteranno le abilità apprese finora? Immagino che presto il suo destino si incrocerà con quello di Ioan e Davven.
Il capitolo è come sempre ben scritto, però è ancora presto per dare un giudizio più approfondito sulla protagonista, visto che su di lei e sul suo carattere so ancora troppo poco. Però mi aspetto, proprio come i suoi genitori, grandi cose!

A presto!

Zob.

Recensore Master
12/06/21, ore 23:00
Cap. 1:

Buongiorno caro, eccomi qui per cominciare questo tuo ultimo progetto. Sono assolutamente e piacevolmente colpita da questo primo capitolo così intenso e incredibile, perché sul serio, mi ha lasciata davvero spiazzata – in senso buono s’intende. La prima parte è dolorosa, lo è particolarmente e mostra l’ingiustizia umana nella sua forma più pura e assurda: uccidere per un veto sciolto, quando ad amarsi erano due persone che provavano un sentimento sincero. Quanta solennità ha cercato di mantenere il condannato arrivando al patibolo, incredibile come abbia resistito a tutto per amor di lei e della creatura che portava in grembo. Eppure il destino fa davvero schifo qui, oh sì, te la sei presa proprio con loro vedo e sapere che vengono entrambi condannati solo perché amanti, è tristissimo. In questa prima parte le descrizioni che fai mostrano l’emotività di lui che viene nascosta dalla sua mancanza di dimostrazioni effettive esterne di dolore e disperazione: con questo ci fai capire che sta soffrendo da cani e sa che sta andando a morire, ma non può farsi vedere così sopraffatto. Ho sentito le catene, il loro stridere, visto le piaghe e le tumefazioni, ho seriamente avuto i brividi di senso e fastidio quando lui è stato crocifisso, e sì, anche quando lei morendo ha lanciato l’incantesimo per permettere la nascita del figlio.
Ecco, altra scena che mi ha lasciata a bocca aperta: certo che ci sei andato pesante eh, con il primo capitolo.
E la scena della coppia poi stacca completamente con la precedente: cambia il modo di muovere i personaggi, di farli interagire, di farli parlare. C’è proprio un’atmosfera differente, un modo molto terra terra in cui si esprimono, un senso di quotidianità dura di chi sta scappando dalla morte ma non si arrende. E te pareva se non doveva nascere in mezzo a un bosco un bambino, il figlio di due fuggitivi, dove lei sta maledicendo ogni tipo di entità che conosce, marito compreso.
Date la colpa a chi ha appena perso la vita e partorendo il figlio di un amore ritenuto proibito, con un gesto simbolo di sciagura. Ha incarnato il frutto sel suo sentimento, vero? Se è così, è un escamotage assolutamente stupendo! MI complimento per l’idea, non me la sarei mai aspettata, mi hai stupita davvero e adoro stupirmi per una storia. Non vedo l’ora di vedere come procede, e cosa ha per me questo racconto. Alla prossima, e buona ispirazione! :3

Recensore Veterano
12/06/21, ore 21:06
Cap. 6:

Ciao mask!

Finalmente riesco a passare e a lasciare la recensione; sì perché ero a buon punto, avevo fatto un bel lavorino curato con tutti i punti che mi avevano colpita, avevo ricontrollato che non fosse scritta in ostrogoto ma è scomparsa dal mio pc. Non ho idea del come o del perché, ma sta di fatto che questo non aiuta chi ultimamente è sempre in ritardo con le recensioni come me.

Che dire? Ci riprovo e speriamo di andare a buon fine!

Sono stata molto contenta di rivedere Eir perché finalmente vediamo come si approccia a questo nuovo mondo che lei, in realtà, non conosce per niente. Ho apprezzato molto la descrizione dei suoi primi momenti, perché mi hanno lasciato l’idea di scoperto e di novità che ha provato lei.
Mi è piaciuto come l’hai fatta entrare nel ‘mondo normale’ — passami il termine — e come lei preferisca tuttavia, essendoci probabilmente più in sintonia, trascorrere il tempo nella foresta o nella natura in cui è cresciuta. 
Come sempre ti trovo molto bravo nelle descrizioni, sembra quasi di udire da qui il rumore delle pale del mulino a vento!

L’espediente del mulino con i ragazzi che lavorano sotto le bastonate dell’uomo e la reazione di lei mi sono piaciuti molto.
Altro cosa che personalmente ho apprezzato è il carattere di Eir, che piano piano inizia ad emergere: mi piace. Sembra una persona con un forte senso di giustizia!

Ho apprezzato come sempre il fatto che la magia, in questo modo, abbia dei limiti (altrimenti che gusto ci sarebbe?) e come vengano descritti gli incantesimi; trovo la questione del cambiamento dell’iride molto particolare e interessante.

Il tipo che aveva costretto i bambini a quella vita così tremenda ha avuto quel che si meritava e anche a me è spuntato un sorrisetto diabolico a partire dal momento in cui viene steso, a quello in cui lei si sfama seraficamente del suo cibo, gli ruba il denaro, a quello in cui sclera perché si rende conto di cosa si successo.

Complimenti come sempre, spero tu riesca ad aggiornare presto!
A prestissimo,
Arlie
 

Recensore Veterano
11/06/21, ore 15:12
Cap. 6:

Ma Eir è in giro da due minuti e già va in giro a fare danni XD non sarebbe meglio se mantenesse un profilo basso? Si metterà nei guai già visto...
Ma andando con ordine: ma come è interessante Hatrim, sembra uno davvero in gamba (e mia testa già "si innamora di Eir vero?!" *.* anche se hai piani diversi la mia fantasia è già partita in quarta, sappilo).
Ho capito che le Empas sono bestie spregievoli, che fanno strage, uccidono e sbranano senza pietà, però la bestia imprigionata usata come cavia un pochetto mi ha fatto pena. E anche Hatrim si è rivelato essere una persona sensibile e con una morale sentendosi orribile per quello che stava facendo, anche se lo fa a fin di bene, per salvare delle vite. Avrai mica creato un personaggio che è una bella persona eh?!
Tornando a Eir invece è tenerissima mentre va alla scoperta del mondo, è così naif. È più vicina alla natura delle persone comuni, e certo è cresciuta in una foresta (come una principessa disney, e io le amo) ed è stato quasi divertente quando è rimasta a bocca aperta davanti al mulino, le fucine, la tessitoria ecc. Le descrizioni sono state stupende, adoro quando usi la tua deformazione professionale e tiri fuori i nomi precisi delle cose e di cosa erano fatte anche (e penso a dettagli tipo le candele di sego), per me è pazzesco.
Eir conoscerà il mondo solo attraverso i libri e la teoria, ma non è che sia così povera ed indifesa tra le persone senza magia, non è che se ne approfitterà troppo? Cmq è stata una grande a liberare i bambini, questa fatina! Speriamo solo che la perdita delle monete d'oro e la fuga dei bimbi (che chissà che andranno in giro a raccontare poi) non si ripercuota sugli altri braccianti però! Eir potrebbe imparare a sue spese che non si può fare ciò che si vuole alla leggera.
Non vedo l'ora di scoprire che altro combinerà, questa adorabile mina vagante.
Ma quando si incontrano tutti?!

A presto ^^

Recensore Veterano
11/06/21, ore 14:06
Cap. 4:

Finale del capitolo da brividi!!! Anzi, capitolo da brividi, l'ho adorato in tutto e per tutto, me lo sono divorato, speravo fosse lungo almeno il doppio!
Eir è semplicemente stupenda, fin'ora la mia preferita tra i tuoi protagonisti. Mi piace come l'hai pensata fisicamente (me la immagino con questi lunghi capelli biondi alla Eowin), la sua abilità come maga, e la cosa degli occhi che diventano rossi, rendendola davvero inquietante e fighissima allo stesso tempo.
Lo scontro è descritto semplicemente alla perfezione, te l' avrò già detto ma è assolutamente cosa tua, in più questo è stato particolarmente originale per la presenza della magia. Hai avuto un idea fantastica con l'evocazione del demone dall'ombra degli alberi *.* non mi sembra di ricordare di aver mai trovato niente di simile, complimenti davvero per la fantasia.
Ovviamente ci sono rimasta quando si è scoperto che erano i suoi genitori XD
E subito dopo ho esultatato perché ho ricollegato la foresta alla giovane coppia di maghi che avevamo lasciato al capitolo uno.
Che bello alla fine non sono morti, hanno vissuto tranquilli e al sicuro per diciotto anni, un vero sollievo per me che temo sempre la fregatura dietro l'angolo.
È stato molto triste il momento in cui Eir ha dovuto lasciare casa, ho sperato cambiassero tutti idea all'ultimo, invece no, hanno dovuto lasciare quel luogo sicuro perché Astrid e Fridrick evidentemente sentono di avere delle faccende in sospeso da risolvere che per amore e sicurezza della figlia hanno dovuto rimandare troppo. Speriamo riescano a tornare tutti nella loro bella casetta.
Chissà chissà come si intrecceranno le vicende, sono curiosissima. E sopratutto: dove cavolo andrà Eir da sola?! Se io fossi in lei farei qualche chilometro e direi "E mò?"
Ancora complimenti davvero, leggerti mi mancava, infatti adesso vado a leggere il prossimo capitolo :3

Recensore Veterano
09/06/21, ore 00:09
Cap. 6:

Ciao, eccomi qui per lo scambio libero.
E così... siamo tornati a Eir. Mi chiedevo che fine avesse fatto dopo la separazione dai suoi genitori.
Che bello è stato vivere con lei la scoperta di un mondo a lei sconosciuto. Le sensazioni che coinvolgono la vista, l'olfatto, l'udito... è stato emozionante.
Purtroppo, quell'incanto è stato sostituito dalla cruda realtà dello schiavismo minorile nelle fabbriche. Inomi dei bambini sono stati tremendi da digerire. Togliere il nome a una persona, è togliergli la dignità. Per fortuna lei è riuscita a risolvere la situazione con l'astuzia aiutata dalla magia e a liberare quelle povere creature, fornendo loro totale libertà.
Magari fosse così anche nella realtà.
Grazie per la bella lettura e aspetto con ansia il seguito. Ciao, Chiara.

Recensore Master
08/06/21, ore 19:01
Cap. 6:

Ciao! Ho amato questo capitolo.
Sicuramente per le descrizioni, accurate e vivaci, del mondo operoso (ma anche spietato) col quale si cimenta per la prima volta la tua protagonista: la fullonica, le varie botteghe, il processo di lavorazione delle stoffe, della lana e delle pelli e le terribili condizioni di lavoro di coloro che si adoperavano affinché pochi privilegiati potessero sfoggiare abiti raffinati e ben rifiniti.
Sicuramente per quello, certo.
Ma anche e soprattutto perchè, in modo forse infantile, amo vedere le ingiustizie punite in maniera non troppo sanguinosa, via, con la violenza strettamente necessaria a salvare il malcapitato. La magia, in questo, è grande alleata.
Confesso che a volte, ascoltando al tg notizie di governanti che reprimono proteste di massa o di bambini che lavorano nelle miniere di cobalto dell'Africa, mi son chiesta come sarebbe se qualcuno arrivasse lì e per magia risolvesse ogni situazione incresciosa. So che è impossibile nella realtà, per ciò amo queste cose nei racconti.
Un caro saluto, a presto.

Recensore Master
08/06/21, ore 07:55
Cap. 6:

Una cosa che si capisce bene da questo capitolo è l'ingenuità di Eir dovuta al fatto di essere vissuta isolata in una cosa nel bosco, non parlo di ignoranza sia chiaro. Non c'è dubbio che non avendo mai incontrato situazioni di vita diverse dalla propria, fosse convinta che tutti quanti vivessero più o meno al suo stesso modo.
Se i primi incontri sembravano confermarlo, tutto cambia quando incontra qualcosa: la prima "manifestazione" di profitto e commercio.
In effetti mi sto domando come si comporterà quando incontrerà il "dio" denaro e vedrà cosa l'uomo compie in suo nome? Sa sicuramente che cos'è e in ogni caso in questo capitolo prende delle monete d'oro riconoscendole, ma la vera domanda è se saprà usarle senza essere fregata?
Le sue riflessioni sono senza dubbio coerenti con il personaggio, nessun altro d'altronde potrebbe preoccuparsi per gli alberi abbattuti per fare posto a un mulino oppure per il fatto che tutti ignorino la bellezza della natura.
Fino adesso lei non ha potuto realizzare quanto è difficile il mondo, come la vita di tutti i giorni sia troppo complicata per perdere tempo in simile cose.
Sulla tintoria devo dire di aver indovinato cosa fosse quel luogo dai primi accenni all'odore, ho trovato molto ben fatte le descrizioni di quel posto e come dovevano apparire i lavoratori.
Mi chiedo cosa vorrà fare Eir quando vedrà centinaia di altre persone sfruttate allo stesso modo? Quei bambini liberati saranno solamene sostituiti da altri e il mondo andrà avanti.
Ammetto che un po' il suo comportamento mi ha irritato per quanto moralmente giusto.

Recensore Master
07/06/21, ore 21:41
Cap. 1:

Ciao! Finalmente sono giunta per lo scambio recensioni del Giardino!
Ho scelto di seguire questa fic perché il fantasy mi incuriosisce sempre moltissimo, essendo il mio genere preferito in assoluto.
Come primo capitolo, o anche come prologo, già ha messo le basi su diverse questioni. Il fatto che i tuoi due protagonisti sono in un modo o nell’altro dei perseguitati, che quindi il mondo in cui vivono è attraversato da lotte violente e sanguinose, e specialmente che è abitato da esseri capaci di magia – nonché da energie ed equilibri in sé che generano cose come profezie precise. Quindi, questo accenno di worldbuilding già ci dice moltissimo, nella maniera più naturale e immediata possibile per il lettore.
La prima parte del capitolo parte con una scena che io ho percepito quasi “sospesa”, della gente che si ammassa e accorre verso questa piazza piccola e afosa. Sono righe che già mettono molto in allerta, creando un vuoto che istintivamente il lettore vorrebbe riempire – e che quindi prosegue spedito nella lettura, per poi trovarsi quindi il protagonista della scena messo davanti, in modo brutale, diretto a un’esecuzione pubblica. La scena ha tratti molto forti, da qui in poi, e non solo tanto per l’esecuzione in sé, dell’uno e dell’altra, ma anche per le parole usate, le motivazioni, le incitazioni della gente. Tutto l’insieme lascia una sensazione di pura angoscia e tragedia, compresi i dodici rintocchi della campana.
Spero solo che quel bambino venga cresciuto da qualcuno in grado di amarlo perché se lo merita, ecco.
La seconda scena invece mi è sembrata molto “comica”, nel senso che: a confronto con la scena precedente, è molto più rilassata e tranquilla, per quanto una scena di parto in mezzo all’erba possa esserlo; in più, la complicità e la vicinanza dei due neogenitori la rende anche tenera, e io sono molto debole a queste cose, per cui mi è sorto spontaneo un sorriso nel leggere. Pur nelle avversità, in avversità profondissime di due esiliati, questo parto è stato gestito in una situazione quasi spontanea, e ha fatto bene al cuore leggerlo. Anche questa seconda bambina è stata annunciata al mondo dai rintocchi della campana, quindi la logica vuole che sia legata all’altro bambino decisamente meno fortunato di lei.
Ecco, a questo punto il capitolo chiude perfettamente, perché le due scene sono descritte sì in modo particolare, ma lasciano ancora dentro il lettore quelle domande implicite che esigono risposta. E quindi invitano a continuare la lettura.
Posso dire che a livello di stile ci sono alcune ripetizioni all’inizio del capitolo che rallentano un poco, mentre il resto del testo scivola molto velocemente, con facilità. E poi ripeto, a me la crudezza piace, quando la tensione viene gestita bene anche da uno stile adatto, sono più che soddisfatta.
Concludo la recensione facendoti i complimenti, alla prossima!

Recensore Veterano
07/06/21, ore 11:31
Cap. 3:

Ciao!
Tralasciando il fatto che ho tipo gli occhi a cuoricino come sempre per la cura con cui ricostruisci anche i dettagli apparentemente banali, come la detersione del nostro gladiatore con lo strigile, il che mi riporta ai miei studi universitari ahahah
Un capitolo molto movimentato, che ho divorato in pochi minuti. Il nuovo personaggio che hai introdotto, Davven è davvero affascinante, ho un debole per questo tipo di personaggi geniali, furbacchioni e sempre con la battuta pronta ahaha. Ingegnoso, anche se di poca durata, il trucchetto del forziere, in effetti il dubbio mi era sorto quando sono arrivati gli schiavi e mi ero domandata da dove fossero sbucati e come facessero ad avere esattamente la cifra richiesta per la trattazione ahahah
E così Caesar è ufficialmente un uomo libero e scopriamo che in realtà il suo nome è Ioan. Interessante anche il fatto che il misterioso ed eccentrico Davven provenga da un altro regno, dove di sicuro Caesar\Ioan è molto più importante di quanto lui stesso creda. Mi è piaciuta molto anche tutta la parte della loro fuga verso la nave, bravo Davven che ha organizzato in quattro e quattrotto un escamotage perfetto per distogliere e l'attenzione delle guardie. E adesso che sono riusciti ad imbarcarsi, chissà cosa attende questa nuova coppia di antieroi!
Mi hai messo una gran voglia di proseguire, ottimo lavoro e a presto!

Zob.

Recensore Master
07/06/21, ore 09:31
Cap. 6:

ma ciaooo eccomi per lo scambio.
Da malata di dialoghi come sono ti ammiro, hai scritto mezzo capitolo solo e soltanto di descrizione del paesaggio visitato, mista all'intropezione del personaggio, senza che nessuno parli mai, io non saprei nemmeno da che parte si comincia, bravissimo, soprattutto per l'accuratezza di ogni descrizione, ho visto e sentito ogni cosa.
è agghiacciante sentire quei poveri bimbi che si chiamano fra loro come numeri, è agghiacciante che sia stato il loro padrone a chiamarli così, secondo l'ordine dei contratti.
Eir è stata meravigliosa, ho adorato come utilizza tutte le sue magie (con la prima è diventata un po' Jessica mwahah) e il piano per liberare i bimbi è davvero astuto.
e i bimbi che la chiamano fatina bionda? awww io mi sciolgo.
capitolo davvero ricco di azione e con un bel lieto fine, saggi bambini a seguir le indicazioni, io nella confusione mentale avrei svoltato a sinistra, chissà dove sarei finita XDD
alla prossima ^^

Lu

Recensore Master
06/06/21, ore 18:25
Cap. 6:

Uelà!

Ho notato un certo intento saggistico in questo capitolo, molto bello l'approfondimento del funzionamento delle fulloniche, stile Antica Roma. Lettura affascinante, sembra la pagina di un romanzo storico. Devi dire che Eir è invero molto fortunata oltre che capace ad aver combinato tutto quello che ha combinato, riuscendo a dare ben poco nell'occhio. Tuttavia mi chiedo ,e ovviamente lei non può saperlo essendo decisamente a digiuno delle più elementari dinamiche di un vivere organizzato, avendo vissuto per tutta la sua giovane vita in una foresta: ma gli abitanti del villaggio dove ha mandato i bambini, apparterranno mica alla stessa nazione della città ove ha effettuato il salvataggio? E immagino che in ogni caso il padrone sarà incavolatissimo e non lascerà certamente correre (mi ricordo ancora del casino fatto quando Ioan aka Caesar venne liberato con del falso denaro e il proprietario allertò praticamente l'intera guardia cittadina). Basterà aver bruciato i contratti? Insomma, in altre parole, mi sa tanto che molto presto ci saranno molti guai per la nostra intrepida (e molto ingenua) magica salvatrice. Che il momento dell'incontro tra lei e l'ex schiavo non sia poi così lontano?
Staremo a vedere.
Un saluto e a presto,
Will D.

Recensore Master
04/06/21, ore 19:34
Cap. 5:

Carissimo mask, lieto di ritrovarti su quest'interessante storia. Mi complimento per l'uso dei pensieri di Hatrim, il cui fardello è sentito molto bene lungo tutta la lettura. La sua congrega, seppur non nel dettaglio, è descritta in maniera alquanto fluida assieme agli esperimenti fatti sulla creatura, creando un'atmosfera a tratti inquietante in maniera molto piacevole. Ansioso di rivedere i protagonisti in azione, a presto.

Recensore Master
21/05/21, ore 00:22
Cap. 5:

Ciao! Eccomi qua!
Questo capitolo è pieno di splendide descrizioni, l'orrido e il grottesco non mancano mai e questo un punto a tuo favore ahah A quanto pare questo mago Hatrim cerca un modo per sconfiggere gli Empas delle creature mitologiche che a quanto pare con l'arrivo del Leviatano sono tornate a portare morte e distruzione nei villaggi, decimando popolazioni intere.
Sono molto forti, riescono ad avere quasi sempre la meglio sui maghi grazie alla loro corporatura robusta e alla loro rigenerazione veloce, quindi una dispensa di energia molto alta per i maghi soprattutto se per combattere devono usare molta magia e concentrazione. A quanto pare, fortuna vuole, dentro un pozzo è rimasto ferito alla spalla un Empas e per il mago è solo un'opportunità allettante per poter studiare il loro punto debole. Ha scoperto che nella punta della lancia c'è dell'ossidiana mischiata tra le altre leghe di ferro, sembra che quello specifico minerale abbia degli effetti distruttivi su di loro, un po' come la criptonite in Superman ahah
Se i suoi calcoli sono giusti potrà finalmente liberare tutti dalla paura del Leviatano e portare la pace, sarà uno scontro difficile da affrontare, ma hanno l'arma segreta e credo che se sfruttata al meglio possano vincere a mani basse. Spero solo che nel mentre non succeda qualcosa, come cambiamento genetico o evoluzione improvvisa di queste bestie terrificanti. Come sempre adoro il tuo modo di scrivere le scene, sono vivide e lo stile incalzante riesce sempre a immergerti a pieno nella storia.
Complimenti per lo splendido lavoro che stai portando avanti, sono contenta di aver scoperto questa storia. Continua sempre così, voglio assolutamente sapere come andranno le cose e soprattutto se questi personaggi avranno destini intrecciati tra di loro. Alla prossima!
Un abbraccio,
Apatya.

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