Un morso e via, giú il sangue in direzione della gola, col suo sapore amaro, lievemente ferroso, appiccicoso e caldo che sembrava segnarle le papille gustative con segni invisibili mentre lentamente il suo colorito tornava buono e la pelle perdeva quelle rughe che vi si erano lentamente ammucchiate col tempo.
Era da un po' che non beveva, cosa che l' aveva portata ad invecchiare più velocemente rispetto al normale, rischiando di cadere a pezzi, di perdere pelle, bellezza e giovinezza.
Inizialmente aveva deciso di lasciarsi morire per la perdita dell' amata.
Sí, dell' amata, non dell'amato.
Ginevra era spirata tra le sue braccia, inutile il tentativo di darle il proprio, di sangue, per farla tornare.
Inutile la speranza di non perderla.