Esiste, nei riguardi di Stolas, un comportamento opposto tra gli imp di città e quelli di campagna. Tanto i primi sono stati aggressivi, quanto i secondi, nel momento del festival, non si sono curati di tenerlo particolarmente a distanza. Non ho idea se ne sapremo mai la ragione, intanto questa è la narrazione nella dimensione di Intermezzo.
****
- Ho paura.- confessò, allora, Stolas – “Sei mio figlio, non è previsto che tu fallisca”, così mi ha detto il re. Mi manda solo, senza maghi di supporto. -
Vassago tenne per sé quello che pensava di suo padre. Gli lisciò le piume della testa.
- Vengo io. -