E se Ray, dopo la spedizione di Norman, si fosse veramente arreso? Dopo aver rinunciato alla fuga, la sera del suo compleanno Isabella lo accompagna al cancello.
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“Sapevo che alla fine avresti fatto la scelta giusta.” Isabella camminava al suo fianco, composta come sempre. Sembrava che non fosse toccata né dal freddo né dalla situazione.
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In quelle iridi non trovò la freddezza dell’allevatrice che l’aveva cresciuto. Scorse, velata di tristezza, una sincerità che lo spiazzò.
Per la prima volta concesse a lui e a sé stessa di guardarlo come avrebbe dovuto, come avrebbe voluto: con lo sguardo di sua madre.