«Ti ricordi chi è?» chiesi a mamma indicandolo. Ci pensò su e mi porse un'altra foto, questa ritraeva me e lo stesso bambino seduti su una panchina, col grembiule blu opaco tipico delle elementari. Avevo il suo nome sulla punta della lingua, ma chi era? Girai la foto e, in una grafia incomprensibile, vi era scritto "primo giorno di scuola, migliori amici per sempre".
«Migliori amici per sempre?» Chi era il mio migliore amico alle elementari, se non prima?
«Oh, ma sì! E' Harry!» esordì mamma facendomi sussultare
«Harry... Harry Styles?!» ma sì, era lui! Come avevo fatto a non riconoscere quegli occhi verde bottiglia inconfondibili?
Trovai il numero e rimasi lì a fissarlo.. «e se avesse cambiato numero?»
«Tentar non nuoce»
«E se lui non si ricordasse di me?»
«Che barba, Kim, sbrigati»
«E se fosse diventato brutto?»
«Oh quante polemiche, chiama e basta!»
Respirai a fondo, perchè quell'agitazione? Composi il numero. Uno squillo.. due squilli.. «Pronto?»