Recensioni per
La leonessa di Francia.
di _Agrifoglio_

Questa storia ha ottenuto 1132 recensioni.
Positive : 1130
Neutre o critiche: 2 (guarda)


Devi essere loggato per recensire.
Registrati o fai il login.
Recensore Veterano
07/12/21, ore 22:32

Sono in ritardo? Come al solito! Ma non potevo non lasciare una recensione. Sir Arthur torna alla ribalta portando a compimento la promessa fatta a Kitty undici anni prima nonostante lei sia cambiata profondamente nell'anima e nell'aspetto. Il giovane schiavo salvato da Oscar ora è valletto in casa di lei e si dimostra possessore di una spiccata intelligenza e di una resilienza notevole: pochi sarebbero sopravvissuti ai maltrattamenti fisici e psicologici ai quali erano sottoposti gli schiavi che venivano venduti dai loro stessi fratelli. Non avrei voluto essere nei panni del Rettore della Sorbona: proprio a Oscar fa il discorsetto sulla "posizione " da tenere per le giovani fanciulle? Non sa proprio con chi ha a che fare! Infatti le signorine saranno ammesse e anche le ragazze che faranno domanda dopo di loro. Passiamo a Napoleone. Durante tutta l'incoronazione pensa alle circostanze che lo hanno portato fino a quel punto di suprema soddisfazione, ma la sua grande boria lo porta anche ad immaginare il momento in cui prenderà possesso di tutti i troni d'Europa, che vuole per sé quasi come un risarcimento della sua triste adolescenza. I giochi delle coppie continuano. Spero che Bernadette non si lasci ingannare dal conte di Ligne, merita qualcuno migliore. Complimenti, complimenti sempre più coinvolgente. A presto.

Nuovo recensore
07/12/21, ore 18:44

Buonasera _Agrifoglio_,
ero un po’ restia a iniziare la lettura di questa storia, dato il gran numero di capitoli che, dal suo inizio, si sono accumulati, ma ho deciso di tentare lo stesso e devo dire che ne è proprio valsa la pena!
Ciò che subito mi ha colpita è la scelta di avere iniziato il racconto là dove cominciò la carriera militare di Oscar, ossia nei pressi del padiglione di legno costruito vicino al Reno per la remise di Maria Antonietta. Sono però passati quasi venti anni ed il padiglione, da nuovo che era nella seconda puntata di Lady Oscar, è diventato fatiscente, segno anche di quanto nel frattempo si siano deteriorate le condizioni del regno.
La strada da percorrere questa volta è all’inverso e un altro austriaco va scortato e protetto: si tratta proprio del fratello della regina, l’imperatore Giuseppe II d’Asburgo Lorena, che soleva viaggiare in incognito con il titolo di conte di Falkenstein.
Ancora una volta c’è il duca d’Orléans a tramare nell’ombra per sopprimere un Asburgo, per screditare Oscar, la sua eterna rivale e, se proprio gli andasse bene, per fare scoppiare una guerra tra Francia ed Austria.
Accanto a lui, perché le disgrazie non viaggiano mai da sole, c’è il soppressore di bambini meglio conosciuto come duca di Germaine, attirato al lato oscuro della forza con la promessa di una fantomatica contea di Lille.
E ancora una volta i due cattivi sono sconfitti e smascherati dal pugnale.
‘Sta volta, accanto a Oscar non ci sono le guardie reali, ma quelle metropolitane con un Alain in grande spolvero che gesticola, si sgranchisce le braccia e le gambe e parla troppo, a voce alta ed a volte a sproposito, ma che sta sempre lì a vegliare su Oscar e sul suo migliore amico André.
Ed è proprio da André che parte il what if perché malgrado tutti gli accorgimenti adottati e la protezione dell’amico, la cecità lo coglie nel bel mezzo di una scaramuccia con la conseguenza di mettere a repentaglio sé stesso e tutta la compagnia.
Oscar decide di congedarlo dall’esercito, pronunciando l’iconica frase "Riguardati e torna a casa dove tua nonna si prenderà cura di te".
Lui è umiliatissimo, ma non può fare altro che incassare.
Intanto il dialogo con Maria Antonietta lascia intendere che il fratello fosse andato in incognito in Francia per discutere con re Luigi di un argomento top secret. Gli ingredienti per una bella spy story, quindi, ci sono tutti!
Alla prossima!
Match Point
(Recensione modificata il 07/12/2021 - 06:46 pm)

Recensore Junior
02/12/21, ore 21:10

Ciao Agrifoglio! Prima di tutto ribadisco i miei complimenti per la scrittura sempre chiara e scorrevole che si fa leggere con piacere. Ma soprattutto vorrei dirti che la tua storia è davvero ad un livello superiore anche dal punto di vista storico che richiede una preparazione per niente indifferente.
Sembra veramente di leggere un libro. Immagino che questo comporti tempo e devozione e ti ringrazio perché sembra davvero di essere lì con i protagonisti.
Le immagini inserite completano il tutto ma certo le descrizioni sono così dettagliate e precise che sembra quasi di vederli gli animali, i colori e avvertire il caldo torrido di quei posti.
Per quanto riguarda Andrè, mi si è davvero stretto il cuore al momento della prigionia sulla nave pirata.
Immagino che i nostri non si ritroveranno tanto presto, ma quando succederà sarà emozionante 😍
Un saluto

Recensore Junior
30/11/21, ore 10:19

Cara Agrifoglio,
mi piace la struttura di questo capitolo, articolato in tante parti che si possono assaporare in momenti diversi per poi fare il punto dopo averle ben meditate.
Questo capitolo ci parla dell'ingiustizia: quella del tempo (nella sposa sfiorita mi pare di vedere, per contrasto, qualche tratto della protagonista di "Persuasione" di . J. Austen), quella rappresentata dalla schiavitù (la storia di Lisimba, l'ex schiavo ora valletto di casa Jarjayes, è terribile e molto molto credibile e comune a quel tempo...); e quella rappresentata dal pregiudizio che ha confinato le donne nelle sale da ballo e nelle scuole da ricamo per secoli, precludendo loro le porte della istruzione superiore, e, quindi, della libertà di autodeterminarsi. Cosa cui Oscar è, ovviamente, molto sensibile. Quanto al colloquio di fuoco con il Rettore della Sorbonne, è curioso pensare che, qualche anno prima, si sarebbe trovata di fronte a ben altro personaggio: il cardinale di Rohan, che, fra le sue tante cariche, era anche Rettore dell'Università, oltre che presidente dell'Académie Française... Un saluto caro,
D

Nuovo recensore
29/11/21, ore 20:51

Buonasera Agrifoglio,
Triste la storia di Kitty e Sir Arthur Wellesley. Sir Arthur è stato più fortunato: nella carriera militare, nel rischio, nell'azione ha trovato nuovi stimoli e ragioni di vita; il ricordo dell'amata l'ha sostenuto. Invece Kitty non ha avuto alternative,  non ha potuto cambiare la sua vita. Ha solo potuto scegliere se sposarsi o no e con grande sacrificio gli è restata fedele, rischiando di restare sola tutta la vita. Era amore vero quello di SirArthur per Kitty? Direi di no, altrimenti, dopo il primo sconcerto avrebbe dovuto provare tenerezza per la sua amata prematuramente sfiorita.

Me la sono vista Oscar che si impone con il Rettore che proprio a lei, dico a LEI, ha osato parlare di "debolezza femminile e di competizione con gli uomini".  Me la sono immaginata (anche se non l'ha fatto) a rovesciare la scrivania del rettore!

In ultimo: la tratta degli schiavi. Era proprio così. Noi essere umani siamo spregevoli.

Aggiorna presto!

Recensore Veterano
28/11/21, ore 11:11

Ammirevole il comportamento di Sir Arthur, ma avrà fatto la cosa giusta, soprattutto per Kitty? E il rettore della Sorbona ha proprio scelto la persona sbagliata per fare discorsi sul ruolo delle donne...non sa neanche quanto! XD
Mi aspettavo che Oscar sguainasse la spada!
Questa volta Antigone mostra una lungimiranza e saggezza inusuali...forse stanno comparendo le caratteristiche del padre.
Perfettamente descritta l'autoesaltazione di Napoleone; non ricordavo che l'incoronazione fosse avvenuta a Milano.

Recensore Master
28/11/21, ore 10:20

Ciao Agrifoglio. Stupende le immagini scelte per le diverse parti di questo capitolo. Ho ben immaginato Kitty attraverso la tua descrizione e mi è dispiaciuto per per lei, sposarsi con una persona che la considera a quel modo. Ho percepito, attraverso le tue parole, anche cosa provi Arthur. Emblematico il sorriso dell'uomo che cela la verità. Tanti altri argomenti interessanti poi, Lisimba in quanto purtroppo di terribile abbia vissuto, i giovani all'Università, la gloria di Napoleone. Apprezzo sempre le note e grazie a te nel ringraziare chi ti segue. Al prossimo capitolo. Un caro saluto.
(Recensione modificata il 28/11/2021 - 10:21 am)

Recensore Junior
28/11/21, ore 02:20

Che splendido capitolo cara Agrifoglio! Davvero magifico! E’ il capitolo degli amori difficili e tormentati.. Tutto si apre con sir Arthur Wellesley che dopo undici anni di attesa incontra la sua fiamma di gioventù Kitty ma le cose non vanno nel migliore dei modi perché il tempo non è stato clemente con Miss Pakenham che da ragazza più corteggiata dell’alta società è diventata una donna bruttina e precocemente invecchiata Una metamorfosi piuttosto sconvolgente che ha generato una profonda delusione in sir Arthur Wellesley . Alcune cose mi hanno stupita in questa storia In primo luogo sir Arthur Wellesley potrebbe essere tacciato di superficialità perché prima dice di Amare Kitty ma poi si ferma all’aspetto fisico mentre se l’avesse amata veramente sarebbe dovuto passarci sopra.P Probabilmente co,me dice anche il fratello Gerald sir Arthur ha idealizzato Kitty e ne ha fatto il suo feticcio .Durante i lunghi anni di guerra e di disagio si è aggrappato al ricordo della ragazza, l’ha elevata a musa ispiratrice l’ha quasi venerata E’ facile che al suo ritorno non si sarebbe accontentato neppure di Liz Taylor o di Grace Kelly ahahahahah!!!! Forse non si voleva sposare proprio perché preferiva la vita da scapolo o forse era semplicemente finito il loro tempo per stare insieme come se ad ognuno di noi fosse concesso un arco temporale massimo e solo quello per realizzare una data cosa.. Forse sir Arthur ha vissuto male di essere stato scartato dal fratello di Kitty come uomo pigro ed indegno ed ora che si sono ribaltati i ruoli pensa di essere stato ingannato dal destino :lui è diventato degno ma Kitty si è persa i pezzi per strada. mMi ha colpita che sir Arthur abbia sposato lo stesso Kitty ed anche che lei lo abbia accettato lo stesso malgrado abbia capito la sua delusione . Sir Arthur aveva una morale molto rigida troppo per la nostra epoca ed infatti io mi chiedo se valga la pena infelicitare la propria esistenza e quella della propria moglie per mantenere una parola data undici anni prima….. troppo rigido.. E’ anche vero che non sposandola l’avrebbe condannata alla zitellaggine e lei in fin dei conti aveva rifiutato dei pretendenti per lui .Kitty si accontenta di un uomo che non la ama più Ne era ancora perdutamente innamorata oppure avrà pensato che è meglio un marito tiepido che essere zitella a vita? I due ritrovano un po’ di intimità e di calore parlando dei begli anni della gioventù (unica cosa che li accomuna ) ma per il resto sono ormai due estranei All’uscita dalla chiesa sir Arthur Wellesley si sente un condannato all’ergastolo ma finge per non umiliare la moglie Mi sono piaciuti l’introspezione, il dialogo dei due fratelli ed anche la metafora del tappo di champagne
Un altro amore tormentato e scaduto è quello di Josèphine de Beauharnais che capisce di non avere più l’esclusiva su Napoleone che ha un’amante che ha la metà dei suoi anni e tante prospettive mentre lei è avviata al viale del tramonto e la differenza di età comincia a farsi sentire Anche qui assistiamo ad un ribaltamento di ruoli perché madame de Beauharnais prima aveva un vantaggio su Napoleone che adesso invece è imperatore e può avere tutte le donne che vuole ,comprese molte principesse da sposare per generare degli eredi che Josèphine de Beauharmais non gli può dare.
Un amore complicato perché non corrisposto è quello di Grégoire Henri De Girodelle per Antigone La ragazza lo considera un fratello e poi lo trova troppo acquiescente ed amorfo mentre lei vorrebbe un giovane dinamico e brillante come lei e vorrebbe anche provare sensazioni forti ed amare con ogni fibra del suo essere Bella la battuta di Honorè che se Antigone vuole un brivido può chiudersi in ghiacciaia!!!
Il quarto amore infelice o potenzialmente tale (che tanto qui ormai siamo abbonati( è quello che da qualche mese è comparso tra Bernadette ed il tenente Robert Gabriel de Ligne ,il nipote di Oscar Lui si sente molto forte e più lei è timida e più lui diventa sfrontato La divora letteralmente . Lei è una ragazzina che del mondo non sa niente e che finora è stata speciale soltanto per la madre e per gli amici. Razionalmente teme quello che succede nel suo cuore ma l’ attrazione incombe e si fa sentire Antigone ha paura per l’amica perché il cugino è troppo ambizioso per accontentarsi della figlia della governante me per ora Bernadette sembra una preda pronta ad essere fagocitata.
Dopo gli amori contrastati abbiamo la piaga della schiavitù e della tratta dei negri. Lisimba,il giovane africano salvato da L>isimba viene tirato fuori dalla fortezza degli schiavi per essere imbarcato con il sole che lo abbaglia dopo mesi di oscurità ed i suoi aguzzini che nemmeno hanno l’umanità di fargli riparare gli occhi con le braccia!!!
Poi abbiamo i problemi di Antigone, Bernadette ed Elisabeth Clotilde De Girodelle che vorrebbero andare all’università come i maschi ma che si scontrano con la mentalità patriarcale dell’epoca E mentre Andrè tenta di razionalizzare e di capire se le ragazze siano in grado di conciliare gli studi universitari con i vari impegni a corte ,Oscar ha una reazione collerica di quelle sue ed affronta a brutto muso il rettore della Sorbona che tenta di giustificarsi ma Oscar sbatte sulla scrivania l’ordine del re di ammissione delle ragazze all’università Oscar non può proprio sopportare che ad un giovane siano tagliate le gambe né che si dica che una ragazza non può fare certe cose o che non può competere con gli uomini perché lei per tutta la vita non ha fatto altro..
Poi troviamo Napoleone in procinto di essere incoronato e di assaporare la sua gloria ( cosa che dà il titolo al capitolo) Ripensa allo smacco subito dal papa che non ha voluto presenziare all’incoronazione e pensa che lo schiaccerà così come ridurrà in polvere tutti i re che hanno ereditato i loro troni e non se li sono conquistati come lui Pensa anche ai suoi inizi al bullismo patito dai compagni cadetti che gli facevano pesare la sua condizione di straniero e di nobile minore Pensa infine a tutte le terre che ci sono da conquistare ed alle imprese eroiche future E’ troppo bulimico di gloria e ciò lo farà cadere ma è anche vero che uno come lui che basava la sua politica sull’aggressione e sullo stravolgimento degli equilibri precedenti non poteva fermarsi perché avrebbe sempre trovato nuove coalizioni contro di lui. Alla fine Napoleone si incorona da solo e dopo una solenne cerimonia riferito alla corona dice “ Dio me l’ha data guai a chi me la tocca2 Hai reso questa scena da brividi, complimenti!!!!
A palazzo Jarjayes invece Oscar André ed il generale de Jarjayes parlano del tesoro dei giacobini che potrebbe finanziare la campagna anti napoleonica e risolvere gran parte dei loro problemi Andrè si chiede perché Robespierre e Saint Just si sono suicidati se potevano godere di un tale tesoro ma Oscar dubita che loro sapessero del tesoro dei giacobini : l’uno perché troppo incorruttibile e l’altro perché troppo esaltato sarebbero stati tagliati fuori e soppiantati magari da Danton o da Marat Oscar dice anche che non tutti i possibili testimoni sono morti ma a chi si riferisce? Chiude il paragrafo il generale de Jarjayes che raccomanda alla figlia ed al genero di non fare cenno al tesoro dei giacobini con Robert De Ligne di cui non si fida e che considera un militare che fa carriera nei salotti anziché sui campi di battaglia e per un soldato non potrebbe esserci un insulto peggiore. Anche il generale de Jarjayes teme per il benessere di Bernadette e giudica il nipote non adatto a frequentarla.
Grazie di questo nuovo capitolo ,aspetto ardentemente il prossimo!!!!!!!!

Recensore Master
27/11/21, ore 16:31

Ciao Agrifoglio, ci sono ci sono.
A dire la verità raramente recensisco storie a capitoli così lunghi e impegnativi, preferisco leggere oneshot oppure racconti a puntate ma più brevi, nel tuo caso la faccenda è diversa perché la tua storia mi è sempre piaciuta e mi sta coinvolgendo su più fronti.
Adoro le immagini storiche che ci illustrano ogni volta i capitoli, adoro anche le note a margine che precisano avvenimenti, date, analogie e divergenze fra fantasia e realtà storica.
In quest' ultimo episodio, in particolare mi ha colpito un certo passaggio che non conoscevo (o forse non ricordavo)
"Napoleone si accostò all’altare e ghermì la corona ferrea, realizzata con uno dei chiodi della crocifissione di Cristo e portata da Monza per l’occasione, la stessa con cui erano stati incoronati Carlo Magno e Federico Barbarossa. "
Uno dei chiodi della crocifissione di Cristo?? È fantasia o leggenda?

Entrando poi nel merito delle vicende familiari di casa Jarjayes, non ti posso dire quanto ho gioito nel vedere la nostra Oscar prendere le (giuste)posizioni della figlia Antigone ed affrontare con tutta l' autorevolezza della sua carica militare, il malcapitato rettore universitario che non lascia frequentare le ragazze nella prestigiosa facoltà della Sorbona.
Mi ha molto meravigliato che all'epoca si potesse già accedere ai corsi di laurea a 14, 15 anni. Io avrei fatto la firma! Mille volte meglio frequentare l'università che il liceo . Ma chissà come erano strutturati i corsi?
La presenza di Oscar è quanto mai indispensabile per una società che promuova il ruolo della donna e per questo motivo è cosa buona e giusta che sia il figlio di Maria Antonietta e Luigi XVI a continuare a regnare sul paese.
Napoleone si è eletto imperatore dei francesi, ha una nuova amante e certamente tantissime ammiratrici, lui non può amare veramente nessuno; il suo obbiettivo è il potere e il suo unico scopo è la gloria.
Lui vuole di più, vuole tutto. Questo però gli sarà fatale.
Complimenti vivissimi. Buon pomeriggio
(Recensione modificata il 27/11/2021 - 04:41 pm)

Recensore Master
27/11/21, ore 14:00

Ciao Agrifoglio, un altro affascinante e curioso capitolo ci hai regalato, riportando alla nostra attenzione personaggi che erano intervenuti lungo il corso della tua storia.
Ritroviamo infatti Sir Arthur Wellesley e Lady Kitty Pakenham che stanno per convolare a nozze dopo un’attesa durata ben undici anni. Sir Arthur, un tempo innamoratissimo di quella bella ragazza briosa e spigliata, ne aveva fatto il suo talismano mentre, con costanza e impegno, si era prodigato nella carrierta militare che alla fine gli aveva tributato i giusti onori. Però il pensiero che si era insinuato nella sua mente era che l’attrazione e soprattutto il sentimento che da giovani li aveva legati ora fosse pressoché morto, perso nelle nebbie del tempo andato. Aveva l’intimo timore di trovarsi dinnanzi una estranea, alla quale aveva però fatto una promessa, e la sua parola, valida già un tempo, ora aveva acquisito un diverso peso e per nulla al mondo avrebbe mancato a quella promessa di matrimonio nonostante le mutate condizioni di entrambi. Lei lo aveva atteso, rinunciando ad altri matrimoni che avrebbero potuto fare la sua felicità, per quella promessa che si erano fatti. Ora erano giunti al dunque e quello che era stato deciso un tempo si sarebbe coronato. L’incontro voluto proprio da Kitty, forse vuole mettere nelle condizioni di far scegliere Sir Arthur in piena consapevolezza. Infatti tutti e due si mostrano alquanto titubanti, fino poi a giungere a una apertura quando accarezzano con i ricordi il tempo della loro gioventù. Pur con un dubbio atroce, che forse non sarebbero riusciti ad essere felici insieme, il matrimonio, tanto osteggiato un tempo e ora quasi benedetto, poiché Kitty è ormai una donna di trentatreanni, sfiorita anzitempo, viene celebrato dal fratello di Arthur che aveva cercato in tutti i modi di mostrargli gli aspetti positivi che sarebbero derivati da questo matrimonio. Per loro sta per iniziare una nuova vita, anche se per Arthur, subito dopo la cerimonia, si fa strada il timore di aver commesso il più grande errore della sua vita dal quale non potrà che nascere una cocente delusione.
Intanto a Palazzo Jarjayes la vita procede con i ragazzi che cominciano a mettersi in mostra manifestando le loro idee, soprattutto le ragazze di casa. Ma prima di farci vivere le loro vicissitudini, ci dai una panoramica della nuova vita dello schiavo, Lisimba, salvato da Oscar durante l’operazione di salvataggio del re. Egli nel tempo è diventato valletto e mostratosi con una intelligenza pronta e una forte determinazione, ha spiegato, non appena divenuto più padrone della lingua francese, quale fosse stata la sua vita prima di essere catturato e ridotto in catene nella sua terra natia. Sei stata in grado di riuscire a mostraci il lungo cammino fatto dagli uomini catturati dai negrieri per essere poi trasferiti sulle navi che li avrebbero condotti in America, dopo un periodo vissuto tra dolori e tormenti sulla terra ferma, per raggiungere un numero interessante per poi essere imbarcati e ottimizzare al massimo il viaggio verso il destino che avrebbero incontrato. Il racconto è stato toccante nell’immaginare cosa hanno dovuto patire tutte quelle persone, sia uomini, sia donne e persino bambini, con la disperazione che per alcuni si era poi tradotta in tentativi di fuga o di suicidio, quando ci riuscivano, pur di non sopportare le angherie indicibili alle quali erano condannati.
E poi eccoci alle nuove leve, nella fattispecie le ragazze Antigone, Bernadette e Chlotilde, le quali cominciano a farsi valere manifestando il loro disappunto per non poter entrare all’università come erano stato possibile per i ragazzi Honorè e Gregoire. Mi piace molto il piglio deciso di Antigone, che ha il fuoco di sua madre che le vibra dentro; una ragazza che è già oltre il momento storico che sta vivendo e che vorrebbe poter avere le stesse opportunità dei maschi, anche perché sia lei che Berbnadette sono dotate di una intelligenza vivace, curiosa, e per ciò che concerne Antigone decisamente anticonformista. I genitori ascoltano: più meditativo André, il quale cerca di far comprendere loro che ora hanno delle responsabilità con i loro impegni a corte ai quali potrebbero non assolvere se tanto impegnate nello studio, mentre Oscar è decisamente dalla loro parte, sentendo ribollire un fermento, che è poi quello che sempre l’ha guidata durante la sua vita. Intenso e interessante il suo confronto con il rettore della Sorbona, il quale con modo e maniera cerca di spiegare a Oscar le motivazioni del suo agire alle quali non presta orecchio definendo ignominioso non lasciare le porte aperte alle menti giovani e brillati, che diventeranno quelle che scriveranno il futuro. Quindi un applauso per la presa di posizione di Oscar dalla quale non mi aspettavo niente di diverso, conoscendo il suo carattere e il suo vissuto.
E poi in grande spolvero ecco l’incoronazione di Napoleone avvenuta nel Duomo di Milano. L’hai descritta talmente bene che ho avuto l’impressione di assistervi, in quanto sei riuscita a farci pervenire i pensieri che animavano l’animo di Napoleone in quel momento di gloria che aveva rincorso e raggiunto. Abbiamo percepito le sensazioni di Josephine, la quale non ha potuto essere nel palco d’onore e che sta capendo che forse il suo momento è passato poiché il nuovo imperatore sta dedicando lo stesso ardore che aveva condiviso con lei, con la sua nuova amante, quella contessa polacca, Maria Waleska, bella e piacevole e con la metà dei suoi anni. Napoleone, a dispetto di tutti e tutto, aveva raggiunto il suo scopo, massima vetta che gli avrebbe consentito di poter decidere della sorte dei popoli, utlizzando la sua genialità, la sua forza e la sua ferrea volontà di ergersi sopra ogni altro essere umano. Emblematiche le parole con le quali da solo si pone la corona sul capo mentre osserva gli astanti con il suo sguardo tagliente.
Intanto a Palazzo Jarjayes, saputa la notizia dell’avvenuta incoronazione, anche se il Papa non ha presenziato, si continua a disquisire sul famoso tesoro dei giacobini, al quale Oscar e André stanno dando la caccia con ben pochi risultati fino a questo momento e che potrebbe cambiare le sorti della partita, poiché ritrovandolo ed essendo di cospicua entità potrebbe aiutare a finanziare una guerra contro il neo imperatore.
Nel mentre fa la sua comparsa anche il giovane Tenente de Ligne il quale fa la corte alla giovane Bernadette che beve letteralmente le sue parole ed è onorata del suo interessamento nei suoi confronti. Il tutto si svolge sotto lo sguardo attento e acuto di Antigone e Honorè, la prima nella speranza che Bernadette rinsavisca prima di farsi del male poiché non vede nei due una possibile coppia compatibile, mentre il secondo donerebbe una chance al cugino che però non è visto molto di buon occhio neanche dal Generale Jarjayes, il quale nel nipote vede più un arrivista che tenta di fare carriera non con le imprese militari ma frequentando i salotti giusti.
Insomma un interessantissimo passaggio che ha aperto svariate opportunità per il prosieguo del tuo racconto, in quanto molti sono i personaggi intervenuti in questo capitolo e che sicuramente avranno la loro da dire e poi noi siamo curiosissimi di vedere le ragazze sia all’università che nella loro vita privata che da questo momento in poi sta per cominciare.
Quindi mi metto comoda e attendo il nuovo aggiornamento, ringraziandoti anche per corredare sempre di interessanti immagini il racconto stesso. Un saluto e a risentirci presto!

Recensore Junior
26/11/21, ore 23:25

Davvero molto bello questo capitolo cara Agrifoglio a partire dalle immagini e dalla citazione iniziale di Guerra e pace!! La descrizione della battaglia di Austerlitz è superba nella sua precisione e meticolosità Napoleone si dimostra il genio che è ,creando il piano perfetto e la battaglia perfetta . Le truppe sono stanche ed a corto di rifornimenti e lui non può permettersi altre marce ma deve indurre il nemico ad attaccarlo quando e dove vuole lui .Si sceglie il terreno di battaglia ed il giorno facendo credere ai nemici che la scelta sia la loro Simula di essere in difficoltà ,recita inganna , ritira le truppe,le fa sembrare disordinate ed incerte ed intanto le nasconde nella nebbia .Indebolisce di proposito il fianco destro dell’esercito così da indurre i nemici ad attaccarlo ed a sguarnire il centro così lui potrà con comodo attaccare il centro recuperare la posizione strategica e tagliare in due l’esercito nemico creando i presupposi per un accerchiamento. Il piano riesce anche perché Napoleone ha dalla sua parte non soltanto il genio ma anche le condizioni metereologiche e sopèrattutto una fortuna sfacciata !! Sa sfruttare il terreno ed il tempo ma poi il sole squarcia le nubi proprio nel momento che serve a lui!! Bellissima la descrizione del sole di Austerlitz sia nel brano di Tolstoj sia nelle tue parole!!! Napoleone lo prende come un buon auspicio e ciò lo infervora a dismisura Essendo lui convintissimo di farcela convince anche gli uomini, sostenuti dalle sue parole oltre che dalla tripla razione di liquore Mi sono piaciute le descrizioni del freddo del gelo , delle ultime ore prima della battaglia che potrebbero anche essere le ultime per ciascun soldato e degli effetti della nebbia sui sensi e sulle percezioni Mi è piaciuto il bagliore rossastro del sole nascente sulle baionette che riempie di terrore gli avversari. I rUssi in particolare sono allo sbando perché sono guidati da uno zar sprovveduto ed anche arrogante che umilia i veterani ma poi quando le cose si mettono male, perde la boria e vaga per il campo di battaglia in stato confusionale Belle le cariche della cavalleria e della fanteria ,belli gli atti di ardimento e le finte! Belle le scene della fanteria russa formata da uomini rozzi ma valorosi ed enormi e quella della frenetica ritirata delle truppe napoleoniche !!!! Vive l’impereur ma intanto scappano !! Napoleone è stratega attore, psicologo , mentitore ed alla fine ce la fa anche se due pezzi da novanta come i generali russi Kutuzov e Bagration riescono a sgusciargli via di mano come due anguille ahahahahahah!!!!!! Le cose però si concludono male perché Napoleone vuole una vittoria completa e soprattutto non vuole che l’esercito avversario si riorganizzi troppo presto A lui non basta sconfiggere il nemico lo vuole anche estirpare e prostrare fisicamente e psicologicamente Così ordina all’artiglieria pesante di sparare sui fuggiaschi e ciò dà luogo ad una carneficina di proporzioni apocalittiche perché gli uomini in rotta fuggono sugli stagni ghiacciati e sulle paludi ma le palle di cannone rom,pono le lastre di ghiaccio ed i fuggiaschi annegano con dolore e terrore
Alla fine Napoleone galoppa nella sera nel campo di battaglia per verificare la portata del suo trionfo (suggestiva questa immagine !) e dà disposizione per la cura dei feriti di tutti gli schieramenti ma inizia anche a dare prova di eccessiva sicurezza ed autostima
Nella battaglia ricompare anche Alain che compie molti atti di eroismo : cattura un vessillo ed un cannone nemici e si getta a capofitto nella mischia e nelle nuvole di fumo come se non ci fosse un domani Lui è l’alter ego di Oscar,è un animale battagliero fatto per la guerra ed in questa si esprime al meglio con tutta la sua essenza Alain però ha anche un’anima ed un’etica e certe cose lo lasciano con l’amaro in bocca Non può sopportare la strage finale dei nemici in rotta Tuto ciò risveglia come in passato i suoi tormenti In questo stato d’animo fa un incontro nell’ospedale da campo Vede un ufficiale russo che lo aveva colpito per un atto di eroismo sull’altura di Pratzen e lo va a salutare Questi è niente di meno che il principe Andrej Bolkonskij di Guerra e pace ( bello il crossover con Guerra e pace!!) il quale sta rivalutando le sue priorità di vita perché Napoleone gli è sembrato piccolo e meschino di fronte alla profondità ed alla solennità del cielo Prima Napoleone era il suo eroe mentre adesso è soltanto un poveretto Questi discorsi scuotono ancora di più Alain che a prima vista li ascolta poco (non gli piace la filosofia e poi desidera ardentemente continuare a credere in Napoleone nonostante tutto ) ma intanto un altro seme del dubbio è stato gettato Bella la scena della medaglietta d’oro del principe Andrej Bolkonskij a lui regalata dalla sorella e rubata dai soldati napoleonici e bello è come l’hai riadattata per dare un ruolo ad Alain!!
Ci spostiamo poi a Londra ed a Dublino e vediamo il carteggio di una coppia un po’ stagionata per l’epoca :sir Arthur Wellesley che avevamo già incontrato nei capitoli precedenti e la sua storica fiDanzata Kitty che fa il suo ingresso nella storia sebbene solo per lettera, oggi Questa coppia è invecchiata prima di nascere perché si sono separati undici anni prima e da allora non si sono più rivisti Lei è corretta e vuole he lui la riveda prima di impegnarsi definitivamente ed irrevocabilmente perché il suo aspetto è cambiato ma sir Arthur Wellesley è rigidamente legato alla promessa di tanti anni prima ed alla ferrea morale dell’epoca e non vuole rinnegarla costi quel che costi .
Sul fronte di Versailles ci sono grandi e piacevoli novità perché Honoré prenderà finalmente servizio come capitano delle guardie reali rendendo orgogliosi i genitori e naturalmente il nonno che non aspettava altro che vedere il suo tanto agognato erede all’opera mentre Antigone e la figlia adottiva dei Girodelle faranno le dame d’onore della regina. Maria Antonietta potrà quindi riprendere a corte la figlia avuta dal suo matrimonio morganatico e segreto con il conte di Fersen e frequentarla tutti i giorni insieme agli altri figli
Bernadette non è stata tenuta fuori dalla spartizione della torta e svolgerà un incarico consono al suo stato di donna borghese diventando la lettrice del re. Il re sta meglio ma è ancora molto debole nel corpo e nello spirito e trova Bernadette rassicurante e rilassante ed anche Maria Antonietta vuole a corte la ragazza perché è molto grata a Rosalie per le amorevoli cure che le prestò quando era relegata al Petit Trianon per la sua gravidanza segreta. Rosalie ringrazia Oscar ed Andrè ma non è in grado di aiutarli sulla questione del tesoro dei giacobini perché Bernard non si confidava con lei sulle problematiche relative alla politica ed aveva intuito l’avversione di Rosalie per i delitti.
Purtroppo Bernadette non è stata notata soltanto dai reali ma anche dal nipote di Oscar il tenente de Ligne Il giovane la raggiunge nella serra e la ubriaca letteralmente con le sue parole suadenti L’inesperienza e la timidezza di lei sembrano renderlo ancora più spigliato ed intraprendente ed anche un tantino sfrontato Questa coppia può apparire romantica ma secondo me è un po’ squilibrata non soltanto per le differenze di rango ma anche perché lui è troppo esperto e mondano mentre lei è troppo timida e del mondo non ha visto niente Lui sembra bearsi del fatto che la sovrasta, cerca di sedurla ma non di mettersi in contatto con lei .Lei pare soggiogata ed intimidita ,arrossisce sempre ma non mi sembra che i due abbiano trovato un punto di contatto un interesse comune, che si stimino reciprocamente che condividano qualcosa di importante. Lei è molto ragazzina ma lui no e sa come vanno le cose del mondo Secondo me vuole sedurla Si piacciono fisicamente e lui mira a divertirsi con lei ,ma cosa hanno in comune?
Ti seguo sempre scusa il ritardo ,corro a leggere il capitolo successivo!!!!!!

Recensore Master
26/11/21, ore 12:15

L'affresco storico alternativo mi piace sempre più.. tranne che per Napoleone, che avrei voluto non vedere imperatore almeno qui! Comprensibilissima la sua voglia di riscatto dai bulli che hanno tormentato la sua adolescenza (dei veri criminali, in ogni epoca!), ma per farlo ha scelto la strada sbagliata, che insinuera' nell'animo delle popolazioni sottomesse altro desiderio di riscatto.. e fra i popoli, il riscatto significa guerra e blocchi contrapposti per secoli: ne sappiamo qualcosa oggigiorno, giusto? Brava Oscar, spaccagli il muso a quel misogino! Mi fa piacere aver saputo di donne laureate fin dal medioevo.

Nuovo recensore
14/11/21, ore 11:34

Ciao Agrifoglio, la tua fanfiction è tra le più originali che ho letto (da un anno sono iscritta al fandom ma sono stata finora una lettrice vorace, ma silenziosa). La tua rivisitazione degli eventi storici è plausibile. Talora capita di domandarci se il corso della storia sarebbe cambiato se quel tal giorno ...ad es mi è capitato di leggere che a Waterloo Napoleone fu sconfitto perchè nella notte aveva piovuto.
Struggente il dialogo fra Alain ed il Principe Andrej Bolkonskij: quanto è vana la gloria degli uomini di fronte all'immensità del cielo.
Dunque lunga vita ad Oscar e Andrè e speriamo che Honore ed  Antigone non combinino troppi guai. Aggiorna presto!

Recensore Master
12/11/21, ore 10:07

Ciao Agrifoglio. Molto belle le immagini che hai scelto per questo capitolo. Ho letto con interesse la parte iniziale, ben descritta, dove emerge il tuo impegno. Emblematica l'espressione "ci conosciamo bene il sole e io." Mi ha fatto piacere leggere di Alain e dei giovani a Versailles. Belli i riferimenti a "Guerra e pace." Grazie a te per ringraziare chi ti segue e commenta. Al prossimo capitolo. Un caro saluto.
(Recensione modificata il 12/11/2021 - 10:08 am)

Recensore Junior
11/11/21, ore 21:08

Wow! La morte del principe Andrej! Per me che ho amato Tolstoj e questo personaggio, un capitolo imperdibile . E, devo dire, come in altri (per esempio quando racconti la battaglia di Trafalgar) si vede che le tue conoscenze storiche e militari sono molto solide. Un saluto caro, D.